Muralto

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Muralto
comune
Muralto – Stemma
Muralto visto dal lago
Muralto visto dal lago
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Wappen Tessin matt.svg Ticino
Distretto Locarno
Amministrazione
Lingue ufficiali Italiano
Territorio
Coordinate 46°10′25″N 8°48′05″E / 46.173611°N 8.801389°E46.173611; 8.801389 (Muralto)Coordinate: 46°10′25″N 8°48′05″E / 46.173611°N 8.801389°E46.173611; 8.801389 (Muralto)
Altitudine 207 m s.l.m.
Superficie 0,6 km²
Abitanti 2 818[1] (31-12-2012)
Densità 4 696,67 ab./km²
Comuni confinanti Locarno, Minusio, Orselina, Gambarogno
Altre informazioni
Cod. postale 6600
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice OFS 5120
Targa TI
Nome abitanti muraltesi
Circolo Locarno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Muralto
Muralto – Mappa
Sito istituzionale

Muralto (Müralt in dialetto ticinese) è un comune svizzero del Canton Ticino sul Lago Maggiore.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il centro ha origini romane, testimoniate dai ruderi di un vicus e da alcune necropoli: durante il periodo romano era il centro di riferimento del Locarnese. Più ridotte le testimonianze del periodo medievale, del quale pure restano le rovine di un castello edificato dalla famiglia Muralto, i cui portali sono stati successivamente coperti da altri edifici[2]. L'indipendenza del comune risale però al 1881, quando si scisse da quello di Orselina. Nel corso del XX secolo il territorio si è esteso fino a raggiungere i confini di Locarno.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

La collegiata di San Vittore

Edilizia religiosa[modifica | modifica sorgente]

  • La collegiata di San Vittore, ex pieve e, fino al 1818, parrocchia romanica, fu costruita a ridosso della più antica chiesa di Santo Stefano, poi distrutta[3], e di una necropoli romana[4] scoperta nel 1880. Degno di nota il campanile con un altorilievo di Martino Benzoni che rappresenta San Vittore Mauro a cavallo. Presso la chiesa sorgeva il vecchio cimitero.
  • La chiesa di Santa Maria Annunciata si trova in via al sasso. La facciata neogotica risale al triennio 1883-1885, quando la chiesa fu restaurata.
  • La secentesca cappella di San Giuseppe subì pesanti trasformazioni nel 1879. Da segnalare la Statua del santo, anch'essa del 1879, e la statua secentesca dell'Immacolata Concezione, in legno policromo, che si trova in una nicchia della facciata dell'edificio di servizio a ridosso della chiesa.
  • La cappella della Visitazione.
  • La chiesa evangelica si trova in via Sciaroni. Opera neoromanica attribuita a Ferdinando Bernasconi senior, che ricevette i consigli di Paul Reber, risale al 1898 ma fu inaugurata tre anni dopo e nel 1924 fu modificata da Ferdinando Fischer, che nello stesso anno edificò la casa pastorale. A pianta rettangolare, la chiesa è dotata di una facciata cuspidata e di un campanile.
  • Degne di nota anche tre cappelle votive.
  • Il cimitero, realizzato nel 1885 su progetto di Luigi Forni. All'interno si segnalano la cappella di Bartolomeo Toroni, in stile neogotico (1905 circa), la tomba di Rolf Mariani, con una scultura realizzata intorno al 1925 da E. Astorri, e la cappella mortuaria (1885-1886).

Edilizia civile[modifica | modifica sorgente]

Il Grande Hotel Locarno
  • Il Grand Hotel Locarno, progettato da Francesco Galli nel 1866 e costruito fra il 1874 e il 1876 su commissione della Società del Grande Albergo. La struttura, dotata di una dépendance di rilievo architettonico, ospitò i politici che firmarono il Patto di Locarno. L'hotel, circondato da un grande parco, è dotato di pianta rettangolare. La facciata, che dà sul parco, è dotata di avancorpi laterali e di una veranda a forma semi-ellittica. Negli interni merita un cenno il salone d'onore, le cui volte a calotta sono decorate da affreschi.
  • L'ex dépendance dell'Hotel du Parc, risalente al 1900 circa, è l'ultima traccia dell'albergo rimasta: degni di nota la facciata e la parte orientale, con una veranda. Oggi è un palazzo residenziale.
  • L'hotel Muralto, progettato da Paolo Mariotta nel 1964.
  • L'ex Scuderia della birreria nazionale, risalente al 1905, quando fu progettata da Ferdinando Bernasconi senior. L'edificio, dotato di una facciata con una torretta centrale, fu commissionato da Efrem Beretta.
  • Villa Liverpool, costruita in stile neoclassico nel 1857. Nel corso della realizzazione dell'edificio, dotato di un portico colonnato e circondato da un parco a sua volta racchiuso in un muro di cinta, nel 1880 fu rinvenuta una delle più ampie necropoli romane della zona. Nel parco sono degni di nota il tempietto, la fontana, il lavatoio e la serra.
  • Villa Carmen, in stile orientaleggiante perché commissionata a Eugenio Cavadini dal politico cinese Lou Tseng Tsiang. La struttura, dotata di una torretta con tetto a pagoda e decorazioni in stucco, fu costruita fra il 1900 e il 1905.
  • Villa Pauliska, risalente al primo e secondo decennio del XX secolo, è in stile eclettico. Dotata di una torretta belvedere e di un ampio giardino.
  • Villa Bellavista, in stile che evoca i modelli classici, risale al 1900. La facciata è dominata da un frontone triangolare.
  • Villa Rose Marie, risalente al 1916, fu commissionata da F. Aeschbach e realizzata in Heimatstil da Ferdinando Ficher.
  • Villa Moretti, risalente al 1920 e dotata di belvedere, fu progettata da Enea Tallone.
  • Villa Rovana, costruita nel 1911 in stile a tratti neorinascimentale, fu progettata da Olinto Tognola e commissionata da Attilio Zanolini.
  • Villa Farinelli, risalente al 1896, fu progettata da Paolo Zanini su commissione di Giuseppe Farinelli. L'edificio, che si trova in via Sempione, è dotato di una torretta ed è stata decorata da alcuni artigiani milanesi.
  • Una villa eclettica risalente agli anni ottanta-novanta del XIX secolo, con un ampio giardino e il corpo dotato di balconi, terrazze e una veranda.
  • Un'altra villa eclettica, che si trova in via del Sole, fu progettata da Alessandro Ghezzi. Dotata di una torretta, fu commissionata da Leone Cattori.
  • Un palazzo eclettico del 1900.
  • Lungo via Orselina sono di rilievo diverse ville dotate di muri di cinta in pietra a protezione dei giardini.
La stazione ferroviaria (FFS)
  • Casa Emilia si trova nel vicolo al Ponte Vecchio. Sulla facciata graffiti e affreschi settecenteschi successivamente ritoccati.
  • Una casa dotata di un affresco ospitato da una nicchia sul prospetto ovest.
  • Un'altra casa ospita in facciata un affresco che rappresenta il Crocifisso e le sante Caterina e Maria Maddalena.
  • La stazione FFS risale al 1873-1874, quando fu realizzata in stile neorinascimentale da Adolf Göller per la Gotthardbahn. L'edificio, sovrastato da un tetto a terrazza, ha un corpo centrale, due avancorpi laterali rialzati e ali di un piano.
  • In via della stazione sono di rilievo anche i portici ad arco progettati da Eugenio e Agostino Cavadini negli anni trenta del XX secolo.
  • La clinica Sant'Agnese, costruita fra il 1935 e il 1936 in stile funzionalista, si trova in via Balli. Il progetto è di Bruno Brunoni.
  • La piscina della Residenza al Parco ospita un mosaico realizzato nel 2002 da Pedro Pedrazzini.
  • Sul lungolago Giuseppe Motta si trova una scultura di Fiorenzo Abbondio che ritrae il politico svizzero Giuseppe Cattori. La statua bronzea, risalente al 1939, ritrae il politico durante un discorso. Sullo zoccolo in granito si trovano alcuni bassorilievi che ritraggono Mario Martinoni e alcuni notabili del partito che ascoltano Cattori.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti

Persone legate a Muralto[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Statistica Svizzera - STAT-TAB: Popolazione residente permanente e temporanea per regione, sesso, nazionalità ed età
  2. ^ Rahn, 1894, 238-243.
  3. ^ Gilardoni, 1967, 379-381, 449-459.
  4. ^ Rahn, 1894, 237-238.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Johann Rudolf Rahn, I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino, Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, Bellinzona 1894, 233-243.
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Bellinzona 1967, 37-39, 91-93, 123-124, 199, 200, 213, 216, 221, 222, 346, 355, 379-381, 439-459, 513; Idem, I monumenti d'arte e di storia del Canton Ticino, Locarno e il suo circolo (Locarno, Solduno, Muralto e Orselina), volume I, Società di storia dell'arte in Svizzera, Birkhäuser Verlag, Basilea 1972.
  • Guglielmo Buetti, Note Storiche Religiose delle Chiese e Parrocchie della Pieve di Locarno, (1902), e della Verzasca, Gambarogno, Valle Maggia e Ascona (1906), II edizione, Pedrazzini Edizioni, Locarno 1969.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Lugano-Porza 1980, 90, 109, 118, 131, 134-138, 141, 143.
  • Giuseppe Mondada, Cherubino Darani, Muralto, Edizioni Armando Dadò, Locarno 1981.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 169-173.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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