Monte Generoso

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Monte Generoso
31MonteGeneroso.jpg
All'estrema sinistra il Baraghetto leggermente più in alto la cima del Generoso, sulla destra l'albergo e ancora più a destra si intravede il punto di arrivo della ferrovia a cremagliera.
Stati Italia Italia
Svizzera Svizzera
Regione Lombardia Lombardia
Ticino Ticino
Provincia Como Como
Distretto di Lugano
Distretto di Mendrisio
Altezza 1.704 m s.l.m.
Catena Alpi
Coordinate 45°55′46.41″N 9°01′08.95″E / 45.929558°N 9.019153°E45.929558; 9.019153Coordinate: 45°55′46.41″N 9°01′08.95″E / 45.929558°N 9.019153°E45.929558; 9.019153
Altri nomi e significati Calvagione
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Monte Generoso
Mappa di localizzazione: Alpi
Dati SOIUSA
Grande Parte Alpi Occidentali
Grande Settore Alpi Nord-occidentali
Sezione Prealpi Luganesi
Sottosezione Prealpi comasche
Supergruppo Catena Tremezzo-Generoso-Gordona
Gruppo Gruppo del Generoso
Sottogruppo Massiccio del Generoso
Codice I/B-11.I-B.5.a

Il monte Generoso o Calvagione (1.704 m s.l.m.; mont Generos, Casgnon o Calvagion[1] in lombardo) è un monte delle Prealpi Luganesi situato al confine tra Svizzera e Italia. La vetta conosciuta anche come punta Càdola è condivisa tra il comune italiano di San Fedele Intelvi e quello svizzero di Rovio. Del massiccio fa parte una cima leggermente più bassa detta Baraghetto (1.701 m), appena più a nord di quella principale.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il 7 settembre 1893 accolse la visita della regina Margherita di Savoia e del principe ereditario futuro re Vittorio Emanuele III.

Vetta del Monte Generoso con la piattaforma panoramica, a destra si notano due cippi di confine, il territorio italiano è anch'esso sulla destra.

Posizione geografica[modifica | modifica sorgente]

Il monte si trova sulla sponda orientale del lago Ceresio tra Lugano e Chiasso, così come non è lontano dalla sponda occidentale del Lario (lo separa la val d'Intelvi). Il confine tra Italia e Svizzera si trova sui versanti orientale e settentrionale. I versanti sud e ovest appartengono alla Svizzera, il versante nordest all'Italia, l'area della parte elvetica risulta preponderante.

Accesso[modifica | modifica sorgente]

La montagna è di facili e molteplici accessibilità, anche se il suo lato nordoccidentale è particolarmente scosceso. Dalla cittadina svizzera di Mendrisio comincia una strada che termina nei pressi della località Alpe di Mendrisio (1.150 m), dove prende il via un comodo percorso di circa un'ora e mezza per la vetta.

Sempre dal lato ticinese altri tracciati partano dalla località di Scudellate e dal paese di Arogno, quest'ultima è un'ascesa decisamente più impegnativa adatta agli escursionisti esperti. Inoltre dalla frazione Orimento (1.275 m) nel comune di San Fedele Intelvi in Italia, dove sorge l'omonimo rifugio, partono un paio di sentieri che in meno di due ore portano agevolmente in cima.

Da Capolago (sempre in Svizzera) inizia la ferrovia a cremagliera del monte Generoso, costruita da Carlo Pasta e inaugurata nel 1890, che porta all'albergo posto appena sotto la vetta.

Cedimento del terreno[modifica | modifica sorgente]

Nell'ottobre 2010 uno scoscendimento del terreno ha provocato la chiusura dell'albergo, anche se solo per motivi precauzionali. Al momento la struttura è operativa anche se in modo parziale.

Antropologia e speleologia[modifica | modifica sorgente]

Sul versante orientale in territorio italiano è stata da pochi anni scoperta una grotta, che ha preso il nome di Caverna Generosa, ma comunemente conosciuta come Grotta dell'Orso perché vi sono stati trovati i resti di un orso delle caverne (Ursus spelaeus) risalenti ad un periodo compreso tra i 50.000 ed i 30.000 anni fa. La fauna fossile è costituita da molte altre specie tra cui il lupo (Canis lupus), l'orso bruno (Ursus arctos), lo stambecco (Capra ibex), l'alce (Alces alces) e molti altri.

Ancora al suo interno più recentemente sono stati rinvenuti reperti attribuibili all'uomo di Neandertal, risalenti ad un periodo compreso tra i 50.000 ed i 60.000 anni fa. La montagna è comunque ricchissima di anfratti, ad oggi sono censite 92 grotte per una lunghezza totale di 13 chilometri.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Olivieri, 1931.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Dante Olivieri, Dizionario di toponomastica lombarda: nomi di comuni, frazioni, casali, corsi d'acqua ecc. della regione lombarda, studiati in rapporto alla loro origine, editore Famiglia Milanese, Milano 1931.

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