Lago di Como
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Lago di Como | |
| Paese/i: | |
| Regione/i: | |
| Provincia/e: | |
| Superficie: | 145 [1] km² |
| Altitudine: | 198 [1] m s.l.m. |
| Profondità massima: | 410 [1] m |
| Immissari principali: | Adda, Mera |
| Emissari principali: | Adda |
| Bacino imbrifero: | 4508 [1] km² |
| « te, Larii maxime » | |
|
(Publio Virgilio Marone, Georgiche, liber II, 159)
|
| « Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un'ampia costiera dall'altra parte... » | |
Il Lario, più comunemente lago di Como (Lagh de Còmm in dialetto comasco), è un lago lombardo naturale di origine glaciale, ricadente nei territori di comuni appartenenti alle province di Como e Lecco.
Indice |
[modifica] Morfologia
È il terzo lago italiano come superficie con 146 km² e il primo per sviluppo perimetrale con 170 km
É il secondo bacino più profondo d'Europa con i suoi 410 metri dopo l'Hornindalsvatnet.
Raggiunge una lunghezza di 46 km (Gera Lario - Como) ed è largo da 650 metri a 4,3 km.
Bifido fiordo scavato nella cerchia delle prealpi, con una caratteristica forma a "Y" rovesciata, è uno dei più decantati paesaggi italiani.
Si trova a 199 m slm. La morfologia del territorio varia dai pendii arrotondati ed erbosi alle dolomie con rocce dentate, guglie e torri. I depositi alluvionali, trasportati da fiumi e torrenti, iniziarono a formarsi con la postglaciazione e furono la causa della separazione dei laghi minori (il Lago di Mezzola a nord ed i laghi di Garlate e di Olginate a sud).
[modifica] Bacino idrografico
Il bacino si estende per 146 km² è composto da tre parti differenti: a sud-ovest il ramo di Como, a sud-est il ramo di Lecco e a nord il ramo di Colico (o "alto lago"), il più aperto dei tre. I rami meridionali rinserrano il montagnoso Triangolo Lariano. La divisione dei tre rami è ben visibile dal Sasso di San Martino, sopra Griante.
Partendo da Como e risalendo lunga la sponda occidentale (la più frequentata), si incontra Cernobbio, sede di grandi ville signorili quali Villa d'Este, Villa Erba e Villa Pizzo, costruita nel XVI secolo. A Moltrasio soggiornarono il musicista Vincenzo Bellini e il Primo Ministro inglese Winston Churchill. Dopo Laglio - il paese di George Clooney - Brienno è uno dei borghi più suggestivi, rimasto praticamente intatto da oltre un secolo. Qui il paesaggio si apre verso i monti del centro lago, particolarmente suggestivi se visti in una limpida giornata di vento: il Tivano, che spira alla mattina da nord, e la Breva, al pomeriggio, da sud.
L'unica formazione insulare del lago è l'Isola Comacina, di modeste dimensioni ma ricca di storia. Dalla sua distruzione per opera dei comaschi nel 1169 è disabitata e boscosa.
Le uniche costruzioni oggi presenti sono la secentesca chiesetta di San Giovanni, unica supestite delle nove presenti, la locanda con ristorante (famosa per i soggiorni del regista Alfred Hitchcock) e le piccole costruzioni ad opera dell'architetto Pietro Lingeri. Le rovine dell'antica Basilica di Santa Eufemia sono il simbolo delle guerre medievali lariane, rievocate annualmente nella Sagra di San Giovanni.
L'isola è delimitata da una baia detta "Zoca de l'oli" (conca dell'olio), così chiamata per la tranquillità delle acque lacustri e per la crescita spontanea dell'ulivo. Il gotico campanile dello Xenodochio di Santa Maria Maddalena che viene considerato il simbolo stesso del lago, ed il Sacro Monte di Ossuccio con il santuario della Madonna del Soccorso sono stati inseriti dall'UNESCO nella Lista del Patrimonio Mondiale.
A nord dell'isola si protende il dosso del Lavedo, che delimita i golfi di Venere e Diana e che culmina nella stupenda Villa Balbianello, patrimonio del FAI (Fondo per l'Ambiente Italiano). Qui sono state girate alcune scene dei film "Piccolo mondo antico" e, più recentemente, Guerre stellari.
Risalendo la sponda occidentale si incontrano i paesi di Tremezzo, Cadenabbia e Griante (quest'ultimo già luogo di villeggiatura del cancelliere tedesco Konrad Adenauer), meta del tradizionale turismo anglosassone. Sono obbligatorie una visita a Villa Carlotta e una passeggiata alla chiesetta di San Martino.
L'ampio paesaggio dell'alto lago è caratterizzato da un aspetto più solitario. Rezzonico sembra uno spaccato delle Cinque Terre adagiato su uno sperone battuto dal vento, mentre a Dongo si consumò l'ultimo atto della storia del Fascismo, con la cattura di Benito Mussolini e la sua fucilazione a Giulino di Mezzegra. Poco più avanti, Gravedona è sede di uno dei massimi esempi dell'architettura romanica lombarda: la chiesa di Santa Maria del Tiglio.
Al limite settentrionale del Lario, alla confluenza dei fiumi Mera e Adda, si stende l'oasi naturale del Pian di Spagna, area pianeggiante di grande interesse naturalistico. Tutt'intorno è il regno dei wind-surf e degli sport acquatici, che d'estate animano i numerosi campeggi della zona. Si prosegue scendendo lungo la sponda orientale, oltre Colico, dove le montagne formano un'insenatura nominata laghetto di Piona e nelle cui vicinanze sorge l'omonima abbazia cistercense. Il monte Legnone domina la scena, alto 2609 metri. Poco più a sud, in un'atmosfera rarefatta e fuori dal tempo, è il pittoresco borgo di Corenno Plinio.
Si ritorna quindi nel centro lago, a Varenna, con Villa Monastero e il castello di Vezio. A Varenna si può prendere il ferry-boat e sbarcare direttamente a Bellagio, lasciando sulla sinistra il ramo manzoniano che si allunga verso Lecco. Si tratta del ramo meno frequentato, caratterizzato da rocce a strapiombo e piccole spiaggie di ghiaia.
Bellagio è la località più famosa. Situata sulla punta del promontorio che divide i tre rami del Lario, è nota per le sue grandi ville (Villa Melzi e Villa Serbelloni, sede della fondazione Rockfeller) e per la tipica scalinata dei negozi, sulla quale si affaccia la villa di Franz Liszt. Vi trascorse una giornata il presidente Kennedy.
Scendendo verso Como nella zona del ponte del Diavolo così chiamato per essere il leggendario luogo di raduno di maghi e streghe, è obbligatoria una fermata ai Sassi Grosgalli, che con la sottostante Villa Lucertola formano uno scorcio di incomparabile suggestione. Più a sud, a Nesso, sono da segnalare l'imboccatura dell'orrido e il ponte della Civera.
Una nota a parte merita la misteriosa villa Pliniana, a Torno, teatro di antiche leggende e simbolo del romanticismo letterario europeo. Nei suoi saloni furono ospiti Manzoni, Foscolo, Stendhal, Byron, Verdi, Bellini, Rossini. Vi soggiornò Napoleone. Leonardo da Vinci studiò la fonte intermittente che sgorga da una roccia, oggi racchiusa nel cortile interno dell'edificio. Fogazzaro vi ambientò il romanzo Malombra, da cui le scene dell'omonimo film di Mario Soldati.
Dopo Blevio, il panorama di Como appare improvvisamente scendendo la provinciale "Lariana". La città gode del tipico tramonto sul lago, quando il Sole cala sui colli di Villa Olmo. Di notte, spicca illuminata la cupola azzurra del Duomo.
È attivo sul lago un servizio di navigazione interna. Le crociere più lunghe fanno capo a Como, con partenze alla mattina e rientro alla sera (possibilità di sosta nelle località prescelte). Il servizio è attivo da quasi due secoli ed è inserito a pieno titolo nella storia stessa del territorio. Sono ancora in funzione gli ultimi battelli a vapore, il '"Concordia" e il "Patria", orgoglio della flotta, dotati di grandi ruote a pale.
Nonostante la figura del pescatore professionista sia quasi praticamente scomparsa, il pesce di lago è comunemente servito nei ristoranti rivieraschi. Il piatto tipico è costituito dal Misultin (agone essiccato).
Il clima è quello continentale della Lombardia, temperato dalla massa d'acqua lacustre. Meno mite, comunque, del Lago di Garda, presenta piccole differenze da zona a zona. È più freddo nel ramo comasco (specialmente nella sponda interna), è più dolce nel centro lago e lungo la riviera orientale lecchese. Le precipitazioni sono maggiori a occidente e nel Triangolo Lariano.
La vegetazione è ripartita per zone altimetriche, con essenze mediterranee lungo la costa, quercie e castagni nella zona collinare(500-800 metri), faggeti, abeti, larici e pini mughi in montagna. il piano più elevato (fino a 2000 metri) è caratterizzato da ginepri, rododendri, mirtilli e ontani verdi.
Per quanto il Lario sia rimasto relativamente intatto negli ultimi cinquant'anni, il recente fenomeno dell'incremento edilizio ha incontrato una grande opposizione da parte della popolazione più sensibile - con l'appoggio della stampa locale - che individua nello sviluppo residenziale uno scempio ai danni del paesaggio.
[modifica] Note
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- Lago di Como su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Lago di Como")
Portale Lombardia: accedi alle voci di Wikipedia che parlano di Lombardia
|
|
||
|---|---|---|
| Collocazione geografica | Italia ·· Lombardia ·· Provincia di Como · Provincia di Lecco | |
| Comuni lacustri | Abbadia Lariana · Argegno · Bellagio · Bellano · Blevio · Brienno · Carate Urio · Cernobbio · Colico · Colonno · Como · Consiglio di Rumo · Cremia · Dervio · Domaso · Dongo · Dorio · Faggeto Lario · Gera Lario · Gravedona · Griante · Laglio · Lecco · Lenno · Lezzeno · Lierna · Malgrate · Mandello del Lario · Menaggio · Mezzegra · Moltrasio · Musso · Nesso · Oliveto Lario · Ossuccio · Perledo · Pianello del Lario · Pognana Lario · Sala Comacina · San Siro · Sorico · Torno · Tremezzo · Valbrona · Valmadrera · Varenna · Vercana | |
| Immissari | Adda · Albano · Breggia · Cosia · Fiumelatte · Gera · Liro · Livo · Mera · Meria · Pioverna · Telo · Varrone | |
| Emissari | Adda | |
| Isole | Isola Comacina | |
| Imbarcazioni tipiche | Batell · Canott · Comballo · Gondola lariana · Inglesina · Navett | |

