Aleksandr Kolobnev
| Aleksandr Kolobnev | ||
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| Dati biografici | ||
| Nome | Aleksandr Viktorovič Kolobnev | |
| Paese | ||
| Nazionalità | ||
| Ciclismo |
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| Dati agonistici | ||
| Specialità | Strada | |
| Squadra | ||
| Carriera | ||
| Squadre di club | ||
| 2002 | ||
| 2003-2004 | ||
| 2005-2006 | ||
| 2007-2008 | ||
| 2009 | ||
| 2010-2011 | ||
| Palmarès | ||
| Bronzo | Pechino 2008 | In linea |
| Argento | Stoccarda 2007 | In linea |
| Argento | Mendrisio 2009 | In linea |
Aleksandr Viktorovič Kolobnev (Vyksa, 4 aprile 1981) è un ciclista su strada russo. Professionista dal 2002, è stato medaglia di bronzo nella prova su strada ai Giochi olimpici di Pechino 2008.
Indice |
[modifica] Carriera
[modifica] 2002-2006: i primi anni
Passato professionista nel 2002 con l'Acqua & Sapone-Cantina Tollo capitanata da Mario Cipollini,[1] ottenne i suoi primi piazzamenti importanti l'anno successivo alla Settimana Internazionale di Coppi e Bartali, conclusa al quarto posto dopo la vittoria di tappa a Faenza, la sua prima tra i pro,[2] alla Freccia Vallone e al Giro dell'Emilia, nei quali tagliò il traguardo rispettivamente quinto[3] e secondo. Nel 2004 fu quindi decimo nella prova su strada ai Giochi olimpici di Atene,[4] si aggiudicò il campionato nazionale in linea[5] e si piazzò secondo al Gran Premio Nobili Rubinetterie.
Dopo tre anni in Italia, al termine del 2004 si trasferì nei Paesi Bassi, firmando per la Rabobank; qui divenne gregario di fiducia del connazionale Denis Men'šov. Al primo anno nella Rabobank si piazzò settimo al Campionato mondiale 2005 di Madrid e ventunesimo al Giro d'Italia, mentre nel 2006 ottenne il suo terzo successo tra i pro nella prima tappa della Volta a la Comunitat Valenciana dopo una fuga solitaria di oltre 100 km.[6]
[modifica] 2007-2009: CSC/Saxo Bank
Nel 2007 passò al team danese CSC, diretto da Bjarne Riis.[6] Proprio in quell'anno conseguì la medaglia d'argento alla prova in linea del Mondiale di ciclismo di Stoccarda, quando, dopo un attacco a 30 chilometri dall'arrivo, fu battuto in una volata a cinque soltanto da Paolo Bettini. In quella stagione fece inoltre sua una tappa alla Parigi-Nizza[7] e fu secondo nella frazione di Puertollano alla Vuelta a España. Il 9 ottobre 2007 conquistò la prima edizione della Monte Paschi Eroica, gara svoltasi tra le colline del Chianti e della provincia di Siena, su un percorso costituito da 180 km, 60 dei quali su strade bianche, ovvero prive d'asfalto e coperte di ghiaia.[8] Si aggiudicò la corsa grazie ad un'azione solitaria negli ultimi 40 km che gli consentì di presentarsi solo in Piazza del Campo a Siena davanti al compagno di squadra alla CSC Marcus Ljungqvist.[9][8]
Nel 2008, ancora in forza alla CSC, ottenne solo dei piazzamenti: quinto al Gran Premio Primavera, secondo alla Classica di San Sebastián, quinto alla Coppa Sabatini, terzo al Giro dell'Emilia. In estate fu inoltre quarto nella gara in linea dei Giochi olimpici di Pechino.
Nel 2009 fece bene nelle classiche di primavera, classificandosi nono alla Liegi-Bastogne Liegi e sesto all'Amstel Gold Race. Il 27 settembre seguente si aggiudica la medaglia d'argento nella prova in linea al mondiale di Mendrisio giungendo alle spalle dell'australiano Cadel Evans. Il 17 ottobre, nella prova di chiusura della stagione, è quindi terzo al Giro di Lombardia. In novembre il CIO gli assegna la medaglia di bronzo della prova su strada dei Giochi olimpici di Pechino dell'anno precedente in seguito alla squalifica per doping di Davide Rebellin, allora giunto secondo.[10]
[modifica] 2010-2011: Katusha Team
Nel 2010 si trasferisce al Team Katusha, squadra russa con licenza UCI ProTour, dopo aver firmato un contratto biennale e lasciato la Saxo Bank con un anno di anticipo.[11] Ad aprile giunge secondo alla Liegi-Bastogne Liegi, non riuscendo a resistere all'attacco del poi vincitore Aleksandr Vinokurov;[12] ottiene poi la vittoria nella prova in linea dei campionati russi, e partecipa inoltre al Tour de France (per la prima volta) e alla Vuelta a España. Ai campionati del mondo di Melbourne, infine, si classifica settimo nella prova in linea.
L'anno dopo è ancora tra le file della Katusha. In primavera si mette nuovamente in evidenza nelle classiche delle Ardenne, con il quinto posto all'Amstel Gold Race e l'undicesimo alla Liegi-Bastogne Liegi, mentre in luglio prende ancora il via al Tour de France. Durante la corsa, in un controllo effettuato nei laboratori di Châtenay-Malabry il 6 luglio, Kolobnev viene però trovato positivo ad un diuretico, l'idroclorotiazide.[13] Dopo le controanalisi, che confermano la positività, la Federazione ciclistica russa lo sanziona con una semplice ammonizione e una multa di 1500 franchi svizzeri;[14] l'Unione Ciclistica Internazionale decide però di presentare ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna, chiedendo invece una pena più dura, una squalifica di due anni.[14][15]
In attesa del pronunciamento del Tribunale Arbitrale dello Sport, atteso per il 7 febbraio 2012, il Katusha Team non rinnova il contratto di Kolobnev, che resta così senza squadra.[16]
[modifica] Palmarès
- 2ª tappa Settimana Internazionale di Coppi e Bartali (Riccione > Faenza)
- Campionati russi, Prova in linea
- 1ª tappa Volta a la Comunitat Valenciana (Calp > Calp)
- 3ª tappa Parigi-Nizza 2007 (Limoges > Maurs-la-Jolie)
- Monte Paschi Eroica
- Campionati russi, Prova in linea
[modifica] Altri successi
- Classifica giovani Settimana Internazionale di Coppi e Bartali
[modifica] Piazzamenti
[modifica] Grandi Giri
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[modifica] Classiche monumento
[modifica] Competizioni mondiali
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[modifica] Note
- ^ «Ma il Re Leone stringe il trono». archiviostorico.gazzetta.it, 27 gennaio 2002. URL consultato in data 17 maggio 2010.
- ^ Gianfranco Josti. «Pantani va, ma il Tour lo respinge». Corriere della Sera, 28 03 2003. URL consultato in data 17-05-2010.
- ^ Pier Bergonzi. «La Freccia è nell' arco di Astarloa». archiviostorico.gazzetta.it, 24 aprile 2003. URL consultato in data 17 maggio 2010.
- ^ «La carabina della Li Du centra il primo oro». archiviostorico.gazzetta.it, 15 agosto 2004. URL consultato in data 17 maggio 2010.
- ^ «BELGIO: STEELS FA POKER». www.gazzetta.it, 28 giugno 2004. URL consultato in data 17 maggio 2010.
- ^ a b (EN) «Alexandr Kolobnev joins CSC». Cyclingnews.com, 23 11 2006. URL consultato in data 16-05-2010.
- ^ (EN) «Boonen duped by Kolobnev». Cyclingnews.com, 15 03 2007. URL consultato in data 16-05-2010.
- ^ a b Luca Gialanella. «Kolobnev, è lui l' eroico». www.gazzetta.it, 10 ottobre 2007. URL consultato in data 16 maggio 2010.
- ^ (EN) «Kolobnev conquers white roads». Cyclingnews.com, 10 10 2007. URL consultato in data 16-05-2010.
- ^ (EN) «McQuaid: Kolobnev to get Beijing bronze medal». Cyclingnews.com, 18 11 2009. URL consultato in data 16-05-2010.
- ^ (EN) «Kolobnev transfers to Katusha». Cyclingnews.com, 16 11 2009. URL consultato in data 16-05-2010.
- ^ Marco Pastonesi. «Liegi-Bastogne-Liegi Trionfa Vinokourov». www.gazzetta.it, 25 aprile 2010. URL consultato in data 16 maggio 2010.
- ^ «Kolobnev positivo Primo caso al Tour». www.gazzetta.it, 11 luglio 2011. URL consultato in data 4 febbraio 2012.
- ^ a b «KOLOBNEV. L'Uci ricorre al Tas e chiede due anni di stop». www.tuttobiciweb.it, 2 dicembre 2011. URL consultato in data 4 febbraio 2012.
- ^ «Ciclismo: Katusha rinuncia a Kolobnev». www.gazzetta.it, 20 dicembre 2011. URL consultato in data 4 febbraio 2012.
- ^ «KATUSHA. Holczer: Non c'è posto per Kolobnev». www.tuttobiciweb.it, 19 dicembre 2011. URL consultato in data 4 febbraio 2012.
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Aleksandr Kolobnev
[modifica] Collegamenti esterni
- Profilo su Cyclebase.nl
- (FR) Profilo su Memoireducyclisme.net
- Profilo su Museodelciclismo.it
- Profilo su Sitodelciclismo.net