Arazzeria Scassa

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L'arazzeria Scassa è una manifattura di arazzi che ha sede nella Certosa di Valmanera presso Asti, monastero vallombrosiano che la ospita insieme a un laboratorio di restauro di arazzi antichi e un museo. È l'ultima realtà italiana in grado di tessere arazzi di grande formato che concorrere con i laboratori francesi della manifattura dei Gobelins e della manifattura di Beauvais alla conservazione della tecniche di produzione ad alto liccio.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nasce ad nel 1957 per iniziativa di Ugo Scassa, con l'intento di coniugare la sua passione per l'arte figurativa con l'arte antica della tessitura dell'arazzo. Inizia il suo percorso con il nome Italia disegno, laboratorio di produzione di tappeti annodati a mano, ma si trasforma già nel 1960 in laboratorio di tessitura di arazzi con telai ad alto liccio, in quell'anno vinse il concorso per la decorazione del salone delle feste del transatlantico Leonardo da Vinci con sedici arazzi di cui: sei di Corrado Cagli, tre di Corpora, tre di Turcato, due di Santomaso, uno di Giuseppe Capogrossi e Bernini e che vengono ancora firmati Italia disegno.

Con una nuova firma Arazzeria Scassa il laboratorio continua la produzione per la decorazione delle navi Michelangelo, con 12 pezzi, e Raffaello con 24 pezzi. Inizia un periodo fertile in cui l'arazzeria produce un grande numero di pezzi per committenze sia pubbliche che private.

Da questi esordi l'arazzeria continua il suo lavoro di tessitura con un'ininterrotta produzione di grandi pezzi di qualità.

Tecnica[modifica | modifica sorgente]

Disegno[modifica | modifica sorgente]

Il bozzetto viene proiettato tramite diapositiva sui fili dell'ordito e qui riportato con un segno indelebile. La precisa aderenza al modello e ai suoi colori è incombenza delle tessitrici sotto la supervisione dell'arazziere.

Telai[modifica | modifica sorgente]

Tutti gli arazzi realizzati sono tessuti su grandi telai ad alto liccio.

Tintura[modifica | modifica sorgente]

Il laboratorio provvede in proprio alla tintura delle lane campionate sulla gamma cromatica di ogni pezzo, colori che vengono all'occorrenza composti con effetto melange.

Gli artisti[modifica | modifica sorgente]

La stretta collaborazione con importanti artisti contemporanei quali Cagli, Guttuso, De Chirico, Casorati, ha permesso di mantenere l'elevatissimo livello artistico della produzione.

I cartoni dei 220 arazzi tessuti dalla manifattura dalla sua nascita nel 1957 al 2007 sono di: Aloi, Accardi, Avenali, Basaldella, Clerici, Conte, Dorazio, Ercolini, Giansone, Giordano, Gribaudo, Guenzi, Lazzari, Montanarini, Muzzi, Novelli, Omiccioli, Pace, Parisi, Perilli, Renzo Piano, Piciotti, Picone, Rotella, Sadun, Sanfilippo, Scordia, Sironi, Spazzapan, Spoltore, Tadini, Trotti, Vedova, Virduzzo, Zancanaro. Degli artisti stranieri: Dalí, Ernst, Kandinskij, Klee, Matisse e Mirò.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Marziano Bernardi, Cagli. L'arazzeria di Asti -- Editrice Tevere - Roma 1971
  • Elda Danese, L'arte al telaio-L'arazzeria Scassa dal 1957 ad oggi -- Umberto Allemandi & C. 2000

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]