Cero pasquale

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Cero pasquale.
Si noti inciso l'anno 2005.

Nella liturgia della Chiesa cattolica il cero pasquale è un cero che viene acceso all'inizio della solenne Veglia pasquale, e simboleggia la luce di Cristo risorto che vince le tenebre della morte e del male.

Il cero pasquale durante la Veglia pasquale[modifica | modifica wikitesto]

Il rito prevede che all'inizio della veglia pasquale l'assemblea sia radunata in un luogo buio, illuminato solo dal fuoco, dal quale si accende il cero pasquale, simbolo di Cristo. Per i cristiani esso è il segno del Cristo risorto luce vera del modo che illumina ogni uomo; è la luce della vita che impedisce di camminare nelle tenebre; è il segno della vita nuova in Cristo che, strappa dalle tenebre, e trasferisce i credenti nel regno della luce.

Dopo aver benedetto il fuoco, il sacerdote celebrante incide una croce, simbolo di Cristo, sul cero pasquale; poi incide l'alfa e l'omega, prima e ultima lettera dell'alfabeto greco, per indicare che Cristo è il principio e la fine di tutte le cose; infine incide le cifre dell'anno per significare che Gesù - Signore del tempo e della storia - vive oggi per noi. Nel compiere tali riti il sacerdote dice:

« Il Cristo ieri e oggi:

Principio e Fine, Alfa e Omega.
A lui appartengono il tempo e i secoli.
A lui la gloria e il potere per tutti i secoli in eterno. Amen.
Per mezzo delle sue sante piaghe gloriose,
ci protegga e ci custodisca il Cristo Signore.
Amen»

(Liturgia della solenne Veglia pasquale)

Quindi al fuoco nuovo il sacerdote accende il cero pasquale, dicendo:

« La luce del Cristo che risorge glorioso

disperda le tenebre del cuore e dello spirito»

(Liturgia della solenne Veglia pasquale)

Al cero pasquale vengono poi accese le candele dei fedeli presenti e il celebrante, alzando il cero per tre volte, proclama solennemente: Lumen Christi o Cristo luce del mondo, e l'assemblea risponde: Deo gratias, oppure Rendiamo grazie a Dio.

Il tempo pasquale[modifica | modifica wikitesto]

Durante i cinquanta giorni del tempo di Pasqua, il cero pasquale viene acceso in tutte le celebrazioni, fino al giorno di Pentecoste. Durante la messa di Pentecoste è possibile un apposito rito per spegnere solennemente il cero pasquale, così come solennemente lo si era acceso durante la veglia pasquale.

Altri utilizzi del cero pasquale[modifica | modifica wikitesto]

La liturgia prevede che il cero pasquale sia utilizzato anche in altre celebrazioni.

Nel battesimo[modifica | modifica wikitesto]

Durante la celebrazione del battesimo dei bambini sotto i sei anni, uno dei genitori accende una candela al cero pasquale, mentre il celebrante pronuncia queste parole che mettono in evidenza il significato del cero come simbolo della Pasqua e della fede che scaturisce da essa:

« A voi, genitori, e a voi, padrini e madrine,

è affidato questo segno pasquale,
fiamma che sempre dovete alimentare.
Abbiate cura che i vostri bambini, illuminati da Cristo,
vivano sempre come figli della luce;
e perseverando nella fede,
vadano incontro al Signore che viene,
con tutti i santi, nel regno dei cieli»

(Liturgia del Battesimo)

Invece nel battesimo dei bambini in età di catechismo e degli adulti la candela accesa al cero pasquale è consegnata direttamente al battezzato.

Nelle esequie[modifica | modifica wikitesto]

Il cero pasquale viene acceso anche durante la celebrazione delle esequie, sempre a ricordare la risurrezione di Cristo che illumina il mistero della morte.

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