Clarinetto contrabbasso

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Clarinetto contrabbasso
Informazioni generali
Origine Europa
Invenzione XVIII secolo
Classificazione Aerofoni ad ancia semplice
Famiglia Clarinetti
Utilizzo
Musica galante e classica
Musica europea dell'Ottocento
Musica contemporanea
Bande musicali
Genealogia
 Antecedenti
Salmoè

Il Clarinetto contrabbasso è uno strumento musicale a fiato ad ancia semplice battente appartenente alla famiglia dei legni ed è il più basso della famiglia dei clarinetti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Vari modelli sono stati costruiti in passato, nell'epoca delle cosiddette "sperimentazioni libere" in cui l'ingegno umano era totalmente libero e a volte bizzarro. Soprattutto la casa francese Leblanc si è profusa in sperimentazioni varie. Al Louvre pare sia esposto un modello di proporzioni mastodontiche.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

I moderni clarinetti contrabbassi sono di due tipi: uno in Mib e l'altro, il più grave, in Sib. Il CC in Mib è esattamente un'ottava sotto al Clarinetto contralto in Mib, che , a sua volta, è un'ottava sotto il cosiddetto clarinetto Piccolo in Mib. Grazie all'aggiunta di 3 chiavi poste sulla parte estrema dello strumento (modello Leblanc e Selmer) riesce ad arrivare fino al Mib -1: normalmente i CC senza quelle 3 chiavi arrivano a Solb-1. Teniamo presente che Do3 è il Do centrale del pianoforte.

Il CC in Sib anch'esso con quelle 3 chiavi aggiuntive, arriva al Sib -2, cioè la penultima nota del pianoforte comune (il Bosendorfer, com'è noto, costruisce un modello che scende a Fa!); quel Sib che è anche la nota estrema del controfagotto. In acuto, con un'ancia appropriata, è possibile arrivare abbastanza agevolmente al Fa3.

Come per gli altri componenti della sua famiglia, anche il CC può emettere la nota estrema con sublime delicatezza, cosa che non succede con altri strumenti ad ancia , semplice o doppia, nel loro registro estremo.

Utilizzo[modifica | modifica wikitesto]

Compositori moderni e contemporanei l'hanno talvolta utilizzato in organici ridotti, anche se il suo utilizzo è, di solito previsto in organici davvero imponenti, spesso al fianco di tuba e controfagotto, per dare maggiore profondità all'orchestra. Fra gli altri, il compositore francese Doufur lo utilizza in un brano per organico da camera , in cui il clarinettista deve alternarsi al clarinetto soprano, basso e, appunto, CC in Sib.

Chi certamente ha portato questo strumento alla notorietà utilizzandolo in maniera anticonvenzionale e mostrandone caratteristiche tecniche prima inesplorate è Antony Braxton. Geniale sperimentatore, sassofonista e clarinettista (talvolta anche mediocre flautista), Braxton ha utilizzato il CC nella sua musica che è a metà fra il jazz, la musica contemporanea, la sperimentazione pura e l'improvvisazione totale.

Ma un risultato lo ottiene quando con il trio che di solito accompagnava il grande tenorsassofonista D.Gordon, con Tete Montoliu al piano, registra due album intitolati "In the tradition" vol 1 e 2 (Steeplecheese). In realtà si tratta di classici bop (ma per Braxton questa è tradition) suonati anche con il CC. L'effetto è davvero sorprendente: Ornithology e Donna Lee, i classici parkeriani, suonati con un'agilità quasi paragonabile a quella di un sax, da Braxton al CC. Oltre a lui è da ricordare Howard Johnson anche sassofonista baritono e tubista.

In Italia Sandro Cerino ha composto e registrato in più occasioni il CC, e in "Dove portano i campi di fianco alle autostrade" (Mingus production) registra 5 CC in sovraincisione. In "Gone with winds" (Atipico trio-Splash) numerosi i suggestivi impasti fra il suo CC e i clarinetti bassi di Carlo Actis Dato e Stefano Corradi: anche qui è possibile ascoltare il CC in brani solistici.

Varianti[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alla già citata Leblanc che ha creato un brevetto per un CC di metallo curvo, notevolmente comodo da trasportare, da ricordare la Selmer, grandissima nella produzione di sassofoni, che nella sua gamma di clarinetti comprende anche il CC in Mib e in SIb.

Il modello della Leblanc ha avuto un tale successo che sulla scatola di ance Vandoren, forse l'unica che produca ance per CC su scala industriale, c'è il disegno del modello curvo in metallo.

Menzione particolare merita la ditta Ripamonti che ha creato un modello particolare in palissandro sia in MIb che in SIb con chiavi dorate.

Anche la ditta Orsi (italiana) ha realizzato negli anni '60 un CC in SIb in metallo discendente al Re-1.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]