Duomo di Pontremoli

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Coordinate: 44°22′40″N 9°52′59″E / 44.377778°N 9.883156°E / 44.377778; 9.883156

Concattedrale di Santa Maria del Popolo
Facciata
Facciata
Stato Italia Italia
Regione Toscana
Località Pontremoli
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Titolare Maria
Diocesi Diocesi di Massa Carrara-Pontremoli
Consacrazione 1723
Architetto Alessandro Capra
Stile architettonico barocco
Inizio costruzione 1636
Completamento 1687

La concattedrale di Santa Maria del Popolo, detta Duomo di Pontremoli, è la chiesa più importante della città toscana. Sorge nella Piazza di Sopra, o del Vescovato, nel centro storico.

Indice

Storia [modifica]

La costruzione della concattedrale fu decretata con deliberazione del Consiglio Generale di Pontremoli del 7 luglio 1630 che stabiliva l'erezione di "un tempio sontuoso, nobile e capace del popolo quanto sia possibile (…) nel luogo ove è la chiesa di Santa Maria di Piazza".

Su progetto fornito nel 1633 dall'architetto cremonese Alessandro Capra, i lavori furono avviati nel 1636 nell'area ricavata dalla demolizione dell'antico oratorio della Madonna del Popolo e di altri edifici contigui, e furono ultimati solo nel 1687. Riconosciuta insigne collegiata nel 1721 con una bolla di Innocenzo III, consacrata dal vescovo di Brugnato nel 1723, la chiesa fu infine eretta in cattedrale il 4 luglio 1787 con una bolla di Pio VI, al momento dell'istituzione della diocesi di Pontremoli. Nel 1986 divenne concattedrale della diocesi di Massa Carrara-Pontremoli.

Descrizione [modifica]

Architettura [modifica]

L'interno
Corpo in controfacciata dell'organo

Nel quadro di intenso rinnovamento che caratterizzò l'edilizia sacra della città, è questo l'esempio più significativo per l'ampiezza e la piena corrispondenza ai dettami della chiesa controriformata, sanciti dal Concilio di Trento e codificati esemplarmente nelle strutture gesuitiche, di cui il Duomo di Pontremoli ripete l'impianto: unica vasta navata con cappelle laterali e breve transetto, cupola altissima e luminosa all'incrocio dei bracci. La facciata, in stile neo-rinascimentale è recente e fu costruita nel 1926.

Gli affreschi della volta della navata e del transetto, realizzati da Francesco Natali alla fine del Seicento, furono sostituiti da stucchi alla metà dell'Ottocento, mentre gli stucchi del presbiterio e del coro risalgono alla metà del Settecento. Ottocentesche sono anche la cappella neoclassica del Santissimo Sacramento (1828) e la facciata (1878-1881), realizzata, su disegno del fiorentino Vincenzo Micheli, dagli architetti Giovanni Pacini e Pasquale Poccianti. Il ricco arredo pittorico della chiesa costituisce una sorta di antologia della pittura italiana del Settecento. Commissionati da "Benefattori e Devoti alla Gran Protettrice Maria Vergine Santissima del Popolo", giunsero dapprima gli importanti dipinti di soggetto mariano del presbiterio e del coro: la Nascita della Vergine del Ferretti, la Visitazione del Meucci, lo Sposalizio del Peroni e l'Annunciazione di Giuseppe Bottani, che dimostrano come l'attenzione dei committenti al gusto contemporaneo.

Organo a canne [modifica]

L'organo a canne della concattedrale è stato costruito nel 1961 dalla ditta organaria Balbiani-Vegezzi Bossi ed ampliato nel 1977 dalla ditta organaria Chichi. Esso è collocato in parte sulla cantoria in controfacciata, in parte nei due coretti contrapposti a metà della navata. Lo strumento, a trasmissione elettrica, ha tre tastiere di 61 note ciascuna ed una pedaliera concavo-radiale di 32. La sua disposizione fonica è la seguente:

Prima tastiera - Positivo aperto
Principale 8'
Flauto coperto 8'
Ottava 4'
Flauto in ottava 4'
Decimaquinta 2'
Decimanona 1.1/3'
Ripieno 5 file
Sesquialtera 2 file
Pedale al Positivo
Bordone 16'
Bordone 8'
Flauto 4'
Seconda tastiera - Grand'Organo
Bordone 16'
Principale 8'
Corno di camoscio 8'
Flauto coperto 8'
Bordone 8'
Dulciana 8'
Ottava 4'
Flauto dolce 4'
Flauto in XII 2.2/3'
Decimaquinta 2'
Ripieno grave
Ripieno acuto
Tromba 8'
Unda maris 8'
Terza tastiera - Espressivo
Principale 8'
Flauto 8'
Gamba 8'
Principalino 4'
Flauto armonico 4'
Nazardo 2.2/3'
Flautino 2'
Decimino 1.3/5'
Ripieno in eco
Oboe 8'
Voce celeste 8'
Concerto viole 8'
Tremolo
Pedale
Contrabbasso 16'
Bordone 16'
Violone 16'
Basso armonico 8'
Bordone 8'
Cello 8'
Corno 4'
Tromba dolce 16'
Tromba 8'
Chiarina 4'
Tremolo

Altre immagini [modifica]

Bibliografia [modifica]

  • Luigi Armando Antiga, Le chiese di Pontremoli: monumento perenne della fede dei padri in Il Corriere Apuano, anno XLIX n° 27 del 6 luglio 1957.

Voci correlate [modifica]

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