Hall in Tirol

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Hall in Tirol
città
Hall in Tirol – Stemma
Hall in Tirol – Veduta
Localizzazione
Stato Austria Austria
Land Tirolo (Austria)
Distretto Innsbruck-Land
Amministrazione
Sindaco Leo Vonmetz (ÖVP)
Territorio
Coordinate 47°17′N 11°30′E / 47.283333°N 11.5°E47.283333; 11.5 (Hall in Tirol)Coordinate: 47°17′N 11°30′E / 47.283333°N 11.5°E47.283333; 11.5 (Hall in Tirol)
Altitudine 574 m s.l.m.
Superficie 5,54 km²
Abitanti 12 695 (2011)
Densità 2 291,52 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 6060
Prefisso +43 (5223)
Fuso orario UTC+1
Codice SA 7 03 54
Targa IL
Cartografia
Mappa di localizzazione: Austria
Hall in Tirol
Hall in Tirol – Mappa
Sito istituzionale

Hall in Tirol è un comune nel Distretto di Innsbruck-Land, Tirolo (Austria), ha una superficie di 5,54 km² e una popolazione, a gennaio del 2011, di 12.695 abitanti.[1]

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Hall in Tirol è situata a circa 8 km ad est di Innsbruck.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Hall è stata menzionato per la prima volta nel 1232 (in latino salina in intal iuxta Tavr castrum, la salina nella valle del Eno vicino al castello di Thaur) - il nome dell'insediamento Hall appare in un documento per la prima volta nel 1256 e 1263 (ze Hall, a Hall). Dal XIII secolo la miniera di sale nel Halltal (una valle laterale del fiume Eno) è il settore economico più importante della città e dei suoi dintorni. L'importanza del sale è anche indicato nello stemma della città - due leoni, in possesso di un barile di sale. Il sale è stato esportato fino alla Svizzera, la Foresta Nera e nella regione del Reno. La legna per la miniera di sale è stata trasportata via fiume da gran parte del Tirolo fino a Hall. L'acqua salina doveva essere trasporta dal Halltal alla vicinanza del fiume. Ciò accadde utilizzando tubi di legno. Nel 1303 a Hall fu conferito il diritto civico e con ciò elevata al centro mercantile più importante del Tirolo del Nord. Nel 1447 vi è stato un brutto contraccolpo per lo sviluppo cittadino. Gran parte della città superiore fu devastata da un incendio.

Nel 1477 l'arciduca Sigismondo d'Austria spostò la zecca da Merano a Hall. La motivazione dipendeva probabilmente dal fatto che Hall era meglio fortificata a la vicinanza alla miniera d'argento di Schwaz. Così proprio a Hall fu coniato il primo Tallero (moneta d'argento di grande modulo). Anche nel XVI secolo la zecca di Hall era molto innovativa. Fu adottata qui per la prima volta per la coniazione regolare un pressa a rullo. La pressa a rullo fu esportata attraverso i Asburgo di Spagna fino in America del Sud (Potosí). Nel museo delle monete nel castello Hasegg è esposta un ricostruzione della macchina rivoluzionaria.

Torre del castello Hasegg

Nel XV e XVI secolo Hall apparteneva alle più importanti città del dominio degli Asburgo. Così si trova una veduta di Hall nel primo cortile del Palazzo Vecchio di Firenze fatta in occasione del matrimonio di Francesco I de' Medici con una figlia di Ferdinando I d'Asburgo. Dal 1501 Hall era anche il luogo dove i pellegrini potevano ammirare una notevole collezione di reliquie donata dal cavaliere Florian Waldauf. Con l'apparizione dei primi predicatori luterani Jacob Strauss e Urbanus Rhegiusdeclin svanì anche l'eccessivo culto delle reliquie. Il pellegrinaggio riprese però con la Controriforma.

Nel 1567 è stato fondato il convento femminile di Hall. Qualche anno più tardi fu eretto l'edificio che ospita il convento dei Gesuiti. Nel 1644 è stata iniziata la costruzione del convento francescano. Il terremoto del 1670 ha distrutto la maggior parte delle torri della città e ha provocato gravi danni. I piloni eretti per rafforzare le mura delle case nella città vecchia testimoniano ancora oggi dell'entità del sisma di allora.

Portale del convento femminile di Hall

Durante l'impero austro-ungarico (1914) Hall è stata base per il quarto Battaglione del reggimento n. 4 dei Kaiserjäger tirolesi. Durante la seconda guerra mondiale furono causati gravi danni alla parte sud-ovest della città a causa del bombardamento della stazione ferroviaria. La città vecchia però rimase quasi intatta. Nel 1938 venne cambiato il nome della città in Solbad Hall. Ciò avvenne, perché si volle fare di Hall una stazione termale. Nel 1967 fu chiusa la miniera di sale e con essa anche l'idea della stazione termale. Fu cambiato nuovamente il nome in Hall in Tirol.

Durante i lavori di restauro del reparto psichiatrico dell'ospedale regionale nel 2010, sono state ritrovate fosse comuni risalenti al periodo della seconda guerra mondiale. I corpi appartengono a circa 220 persone vittime del programma di eutanasia eseguito dai nazisti: Aktion T4.[2]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

La piazza superiore nella città vecchia offre un ambiente medievale. Qui si trova il municipio e la chiesa parrocchiale gotica San Nicola (ted. St. Nikolaus Pfarrkirche).

Nel Stiftsplatz (piazza del convento) si trova la Basilica del Sacro Cuore (ted. Herz-Jesu-Basilika) la cui facciata possiede elementi rinascimentali del tempo della sua costruzione e la Chiesa di Tutti i Santi (ted. Allerheiligenkirche) la vecchia chiesa dei Gesuite (ted. Jesuitenkirche) la prima chiesa barocca nel Tirolo del Nord. Nel sud-est della città si trova la piccola chiesa del Salvatore (ted. Salvatorkirche) con un dipinto del 1418 raffigurante il giudizio universale. Questo dipinto è una dei pochi dipinti del gotico classico del Tirolo del Nord.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Edifici moderni possono essere trovati intorno alla città vecchia come l'insieme attorno al Kurpark. Qui è stata eretta la più giovane torre della città come annesso al Parkhotel Lois Welzenbacher.

Tutele dei monumenti e archeologia cittadina[modifica | modifica wikitesto]

Per la città, che dispone della più grande città vecchia medievale del Tirolo del Nord, la tutela dei monumenti svolge un ruolo centrale. Da alcuni decenni si prova a conservare e restaurare gli edifici storici. Per i suoi sforzi la città ricevette nel 1984 il primo premio della repubblica austriaca per la tutela dei monumenti; nel 1986 ricevette anche la bandiera europea per i suoi meriti nella tutela dei monumenti.

Hall è un membro dell'associazione delle piccole città storiche. La città cerca anche di intraprendere progetti interregionali in materia di tutela dei monumenti in collaborazione con il gemellaggio Sommacampagna o la città spagnola Segovia.

Dal 1996 la città di Hall dispone, come prima e attualmente unica città del ovest dell'Austria, di una proprio ente archeologico cittadino. Esso ha contribuito ad ampie conoscenze nella storia cittadina e regionale. Così sono state provate anche archeologicamente le ampie relazioni commerciali della città nel tardo medioevo e inizio dell'età moderno. Anche l'archivio cittadino, che viene considerato come il più grande archivio comunale dell'Austria, dispone di una grande varietà di atti, scritture e documenti dal conferimento del diritto civico nel 1303. Dal 2006 l'ente pubblica anche una propria seria nominata Forum Hall in Tirol. Neues zur Geschichte der Stadt. La città è una riuscita sintesi di architettura storica e moderna.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Il castello Hasegg

Hall ospita più musei. Il castello Hasegg a sud della città ospita l'Antica Zecca di Hall (aperta nel 2003) che illustra l'importante ruolo di Hall per lo sviluppo del conio in Europa. Ivi situati, macchinari che attraverso i secoli hanno dato vita al Tallero padre del moderno Dollaro. Attraverso comode audio-giude in sette lingue, il visitatore potrà ripercorrere la storia della moneta in Europa con particolari cenni ai materiali di cui erano realizzate.

Di grande suggestione anche la torre dell'Antica Zecca, salibile dall'interno attraverso la grande e/o la piccola scala a chiocciola, e che offre una vista indimenticabile sul centro storico di Hall. Dall'estate del 2007 anche l'ente archeologico cittadino è integrato nel circuito dei musei. Il Stadtmuseum che possiede numerosi tesori d'arte della storia cittadina aprirà probabilmente nel 2010.

Il museo delle miniere nel centro storico della città, che riproduce tra l'altro riproduce un cunicolo, pozzi e uno scivolo, da una buona idea del pesante lavoro nelle miniere di sale. Come edificio serve la ex Schmalzwaage che un tempo era magazzino per i prodotti naturali con quali veniva pagato una parte del salario dei minatori.

Personaità legate a Hall in Tirol[modifica | modifica wikitesto]

Questa località ha dato i natali a Klaus Dibiasi.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Sprachsalz: Dal 2003 ogni anno in settembre vengono invitati 20 autori da differenti paesi per effettuare delle letture.

Economia ed infrastruttura[modifica | modifica wikitesto]

Hall è sede dell'università privaten Universität für Gesundheitswissenschaften, Medizinische Informatik und Technik (UMIT). Inoltre Hall è anche sede della pretura distrettuale.

Tramite la linea S1 della ferrovia urbana Hall è collegata ad Innsbruck. Inoltre Hall ha due entrate verso l'Autostrada A12. Via autobus Hall è collegata ad Innsbruck con le linea 4,S e D.

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (DE) Bevölkerungsentwicklung 1869 - 2011 (PDF), Statistik Austria, p. 1. URL consultato il 7 settembre 2011.
  2. ^ Trovati i resti di 220 persone in Tirolo - Forse vittime dell'eutanasia nazista, Corriere della Sera, 3 gennaio 2011. URL consultato il 7 settembre 2011.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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