Olsztyn

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Olsztyn
distretto
Olsztyn – Stemma Olsztyn – Bandiera
Olsztyn – Veduta
Localizzazione
Stato Polonia Polonia
Voivodato Warminsko-mazurskie herb.svg Varmia-Masuria
Amministrazione
Starosta Piotr Grzymowicz
Territorio
Coordinate 53°47′N 20°30′E / 53.783333°N 20.5°E53.783333; 20.5 (Olsztyn)Coordinate: 53°47′N 20°30′E / 53.783333°N 20.5°E53.783333; 20.5 (Olsztyn)
Altitudine 87,7-154,4 m s.l.m.
Superficie 88 km²
Abitanti 174 941 (2007)
Densità 1 987,97 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 10-001 a 11-041
Prefisso (+48) 089
Fuso orario UTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Polonia
Olsztyn
Sito istituzionale

Olsztyn (in tedesco Allenstein; in lituano Olštynas) è una città polacca, capoluogo del voivodato della Varmia-Masuria e del distretto di Olsztyn. È inoltre sede delle diocesi cattolica di Varmia e luterana di Masuria.
Ricopre una superficie di 88 km² e nel 2007 contava 174.941 abitanti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il primo cenno su Olsztyn risale all'anno 1334, quando in mezzo ai boschi che allora ricoprivano il territorio dell'odierna città fu costruito un rifugio chiamato Allenstein. Il nome si riallaccia al fiume Łyna (Alle in tedesco), sulla cui riva destra sorse il detto rifugio. Vent'anni dopo fu ultimato il castello. Bisognava però aspettare ancora un anno perché Olsztyn ottenesse lo status di città. Il suo fondatore, Jan z Łajs, ne fu anche il primo borgomastro. Sotto l'aspetto giuridico il borgo divenne una roccaforte della Diocesi di Varmia, il cui capitolo esercitava in pratica un potere indiscusso su tutta la regione. Nel Medioevo le frequenti guerre distrussero più volte il tessuto urbano della città. Particolarmente disastrose risultarono le guerre fra Polonia e Ordine Teutonico nel XV secolo. In virtù del trattato di Toruń, stipulato nel 1466, Olsztyn, così come l'intera Varmia, passò sotto il dominio polacco. Negli anni venti del Cinquecento la città ospitò, in veste di amministratore delle terre adiacenti, Niccolò Copernico che ivi scrisse una parte cospicua dell'opera De revolutionibus. Durante gli anni passati a Olsztyn Copernico occupava alcune sale del castello e, sulla loggia che si affaccia ad Ovest, fece di propria mano una tabella che gli serviva per osservare il moto apparente del Sole nella volta celeste. Sia la sala che la tabella sono giunte in ottimo stato ai nostri giorni e rimangono disponibili ai visitatori.

Dopo il periodo di fioritura nei secoli XVI e XVII, contraddistinto dallo sviluppo del commercio e dell'artigianato, una grande epidemia scoppiata nel 1709 falciò tante vite umane da spopolare la città quasi del tutto. Qualche decennio dopo, la prima spartizione della Polonia (1772) suggellò il passaggio di Olsztyn sotto il dominio prussiano. Nel corso delle guerre napoleoniche la città fu ripetutamente saccheggiata (fu allora che le truppe francesi devastarono completamente l'interno della chiesa di S. Giacobbe) e il 3 febbraio 1807 vi fece sosta lo stesso Napoleone, che comandava gli eserciti operanti contro le forze russe.

Nel 1818 Olsztyn divenne capoluogo di provincia e l'abitato urbano superò la cinta medievale per estendersi in proporzione al crescente numero degli abitanti. Nel 1867 sorse un moderno, per i tempi di allora, ospedale, mentre nel 1873 una linea ferroviaria unì Olsztyn a Königsberg. Sono quelli gli anni di uno sviluppo dinamico e senza precedenti.

Monumenti del passato e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il castello di Olsztyn è attualmente sede del Museo della Varmia e della Mazuria. Fu costruito alla metà del Trecento come residenza dell'amministratore dei beni della Diocesi di Varmia. L'edificio in cotto rosso rappresenta un bell'esempio del gotico trecentesco. Da notare la torre, alta 40 metri, una singolare volta a cristallo nel refettorio e la tabella astronomica eseguita su una parete del chiostro da Copernico, il più celebre inquilino del castello. In quelli che erano i suoi appartamenti si possono vedere alcuni modelli degli strumenti che utilizzò per le proprie ricerche. Più in là vi sono inoltre esposizioni di argenteria, di quadri e di icone russe la maggior parte delle quali eseguita prima del 1665. Nel cortile si notano due antiche sculture pagane in granito, attribuite ad una delle tribù prussiane.

La cattedrale, già chiesa di San Giacobbe, fu costruita negli anni 1375-1380 in stile gotico e si nota facilmente per la sua immensa torre alta 60 metri. Il tempio a tre navate custodisce un interessante trittico rinascimentale del XVI sec. raffigurante la Crocifissione e la Chiesa che sta sorgendo dal fianco trafitto di Gesù. Da menzionare anche le belle volte a cristallo, a rete e a stella. Attirano lo sguardo numerosi epitaffi e pietre tombali - alcune logore - gotiche, rinascimentali e barocche.

Il municipio vecchio fu costruito in stile gotico nella seconda metà del XIV secolo. Il primo piano ospitava le autorità cittadine, mentre al piano terreno c'era lo spazio per i mercanti. Nel 1620 l'edificio bruciò insieme alla maggior parte del tessuto urbano e non ne restarono che le mura spoglie. Ricostruito, il fabbricato fu la sede del borgomastro fino al 1915. Oggi vi si trovano la Biblioteca Regionale e uno spazio espositivo. Nel 2003 il Municipio fu sottoposto ad un restauro generale che mirava a ridargli, almeno in parte, il suo aspetto primitivo. Nel corso dei lavori venne alla luce l'originale facciata a "schiene d'asino", ornata cioè con elementi decorativi tipici del tardo gotico. Di grande valore storico sono le cantine medievali, attualmente non visitabili dai turisti. Sono interessanti pure due meridiane collocate all'esterno dell'edificio.

La porta alta è l'unica delle tre porte cittadine ad essere rimasta fino ad oggi. Costruita nel Trecento in stile gotico, fu il principale ingresso della Città Vecchia e formava un insieme con le sue mura di difesa. La porta scampò alla demolizione soltanto grazie al fatto che, a partire dal 1858, vi si trovava la prigione cittadina e nel 1898 vi si instaurò il commissariato di polizia. Nella nicchia sopra l'ingresso fu collocato un mosaico raffigurante la Madonna con il Bambino. 'opera romana fu donata a Olsztyn da papa Wojtyła nel 750º anniversario della fondazione della città.

A Olsztyn c'è lo Stadion OSiR nel quale si allena la squadra dell'OKS 1945 Olsztyn.

Valori ambientali e paesaggistici[modifica | modifica wikitesto]

Uno dei vantaggi di Olsztyn è la sua singolare ubicazione in mezzo a boschi e laghi: nei confini amministrativi della città ci sono ben 15 laghi, di cui 13 hanno una superficie superiore a un ettaro. Complessivamente tutti i laghi occupano l'8,25% della superficie urbana. Il maggiore per estensione e profondità è il lago di Ukiel: la sua superficie è pari a 412 ettari, mentre la profondità raggiunge 43 metri. Il lago possiede un'ampia spiaggia comunale e una decina di imbarcaderi. I terreni boschivi che circondano Olsztyn occupano 1415,87 ettari ed ospitano due aree naturali protette. Attraverso i boschi passano quattro itinerari turistici, tre piste da slittino e alcune piste ciclabili. L'albero dominante è il pino (l'80% della superficie); meno diffusi sono la quercia, l'abete e la betulla. La fauna dei boschi di Olsztyn comprende diverse specie protette: il rospo comune, la raganella, la biscia dal collare, l'allocco ecc.

Città gemellate[modifica | modifica wikitesto]

Olsztyn è gemellata con le seguenti città:

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

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