Białystok

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Segui progetto.png
Białystok
Panorama di Białystok
Białystok - Bandiera
Białystok - Stemma
Stato: bandiera Polonia
Voivodato: POL województwo podlaskie COA.svg Podlachia
Coordinate: 53°07′0″N 23°10′0″E / 53.11667, 23.16667Coordinate: 53°07′0″N 23°10′0″E / 53.11667, 23.16667
Altitudine: 120-160 m s.l.m.
Superficie: 102,12 km²
Popolazione:
 - Totale
 - Densità
(2006)
294.830 ab.
2887 ab./km²
Nome abitanti: {{{nomeAbitanti}}} 
CAP: 15-001
Prefisso tel: (+48) +
Status: distretto urbano
Sindaco: Tadeusz Truskolaski
Białystok (Polonia)
Białystok
Białystok
Sito istituzionale

Białystok (in bielorusso Беласток) è la città più popolosa della Polonia nord-orientale, a circa 60 km dal confine con la Bielorussia, attualmente capoluogo del voivodato di Podlachia, dopo essere stata capitale dell'omonimo voivodato tra il 1921 e il '98.

Nel 2006 la sua popolazione era di 295.000 abitanti, con un'area urbana di 402.000 abitanti.

Indice

[modifica] Toponomastica

Secondo la leggenda, il nome sarebbe stato dato alla città dal principe lituano Gediminas nel 1320 circa: nell'antica lingua polacca il nome potrebbe avere un significato simile a pendio bianco oppure ruscello limpido. Precedenti nomi nelle diverse lingue sono stati Беласток (Biełastok), Balstogė, ביאַליסטאָק (Byalistok, Bjalistok), Белосток o Belostok.

[modifica] Storia

La prima citazione della città in fonti storiche è datata al 1437, anno in cui le terre intorno al fiume Biała vennero donate da re Casimiro a Raczko Tabutowicz, per passare successivamente (1547) alla famiglia Wiesiołowski, che fecero costruire un castello e una chiesa. Alla morte dell'ultimo esponente della famiglia, (1645) tutta la zona rientrò tra le proprietà del demanio, per essere poi donata a Stefan Czarniecki, nel 1661, come ricompensa per i servigi prestati in occasione della guerra, e della vittoria, contro gli svedesi. Quattro anni dopo, al matrimonio della figlia Aleksandra, passò, come dote, alla famiglia Branicki. Nella seconda metà del XVIII secolo, l'hetman Jan Klemens Branicki, comandante in capo, ereditò l'area di Białystok: fu lui che trasformò i precedenti edifici in una magnifica residenza di un nobile, frequentata da artisti e scienziati ivi attirati dal suo mecenatismo. Durante il suo governo, nel 1749, per Białystok venne ufficializzato lo status di città.

Dopo le spartizioni della Polonia da parte della confederazione polacco-lituana, nel 1795 divenne prima parte del regno di Prussia, poi, dopo la pace di Tilsit, firmata nel 1807, passò alla Russia. Durante il XIX secolo la città assurse a maggior centro dell'industria tessile, portando la popolazione al quadruplicamento in un trentennio circa (1857 13787 abitanti, 1889 56629), con altri 10mila abitanti guadagnati in soli 12 anni: in questo periodo la maggior parte della popolazione era di religione ebraica.

Dopo lo scoppio della prima guerra mondiale, nel 1914, i primi bombardamenti distrussero la località il 20 aprile '15; il 13 agosto l'esercito tedesco fece la sua apparizione nelle vie della città, inglobando Białystok nella regione occupata dell'Ober Ost. Nel marzo del '18 fu annessa alla Repubblica Popolare Bielorussa, e solo pochi mesi dopo (luglio) entrò nella provincia lituana, divenendo capitale della regione lituana meridionale. Il 19 febbraio dell'anno successivo la città fu conquistata dalla Polonia. Nel corso del 1920, sottomessa dalle truppe sovietiche durante la guerra sovietico-polacca, fu per breve tempo il quartiere generale del comitato rivoluzionario provvisorio polacco sotto il comando di Julian Marchlewski.

Negli anni venti e trenta Białystok fu nuovamente parte della Polonia indipendente, fino al settembre 1939 quando venne prima occupata dall'esercito tedesco e poi da quello sovietico secondo quanto firmato nel protocollo segreto di Molotov-Ribbentrop che la annetteva alla repubblica bielorussa, con la contemporanea creazione del vobłasć di Biełastok. Il 27 giugno 1941 Białystok cadde nelle mani dei nazisti, risultato dell'invasione tedesca dell'Unione Sovietica. Fin dall'inizio, i nazisti perseguirono un crudele e spietato saccheggio e lo sterminio di tutta la popolazione non germanica: tra gli abitanti, quelli di origine ebraica, confinati dapprima in un ghetto, furono sterminati durante il mese di agosto 1941. La mattina del 27 giugno i nazisti circondarono la piazza della città vicino alla sinagoga (che era la maggiore completamente in legno dell'Europa orientale), costringendo gli abitanti in strada; alcuni vennero messi al muro e fucilati sul posto. Altri, 800 persone circa, compresi donne e bambini, vennero rinchiusi nella sinagoga, che venne poi incendiata. L'attacco nazista continuò con il lancio di granate sulle abitazioni vicine e altri spari: le fiamme si espansero agli edifici confinanti, mescolandosi con le esplosioni causate dalle bombe, e l'intera piazza fu inghiottita. Secondo alcune fonti, in quel solo giorno circa 3 mila ebrei perirono. Già nelle prime settimane di occupazione, alcuni gruppi antifascisti nacquero nella città, riuscendo ad organizzare, negli anni successivi, un movimento ben strutturato.

Durante l'ultimo anno dell'occupazione, una scuola superiore clandestina cominciò a formare studenti, che, in alcuni casi, presero parte al movimento di resistenza clandestina, col risultato che molti di essi vennero incarcerati, uccisi, o deportati nei campi di concentramento.

Il 15 agosto 1943 iniziò una rivolta nel ghetto, e qualche centinaio di ebrei avviò una lotta armata contro le truppe tedesche che avevano cominciato una eliminazione pianificata degli abitanti del ghetto.

[modifica] La storia religiosa

Per la maggior parte della sua esistenza, Białystok fu parte dell'arcidiocesi di Vilnius, capitale lituana. La diocesi omonima venne eretta, con rito latino solo il 5 giugno del 1991; il 25 marzo 1992 fu elevata ad arcidiocesi metropolitana, con due diocesi suffraganee, quella di Drohiczyn, eretta ugualmente nel 1991, e Łomża, stabilita nel 1798, con un diverso nome.

[modifica] Curiosità

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni


Bandiera di Podlachia Distretti del Voivodato di Podlachia · Polonia Bandiera polacca

Distretti urbani: Białystok · Łomża · Suwałki
Distretti: Augustów · Białystok · Bielsk · Grajewo · Hajnówka · Kolno · Mońki · Sejny · Siemiatycze · Sokółka · Suwałki · Wysokie Mazowieckie · Zambrów · Łomża

Strumenti personali