Białystok

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Białystok
distretto
Białystok – Stemma Białystok – Bandiera
Bialystok
Bialystok
Localizzazione
Stato Polonia Polonia
Voivodato POL województwo podlaskie COA.svg Podlachia
Amministrazione
Starosta Tadeusz Truskolaski (PO)
Territorio
Coordinate 53°07′N 23°10′E / 53.116667°N 23.166667°E53.116667; 23.166667 (Białystok)Coordinate: 53°07′N 23°10′E / 53.116667°N 23.166667°E53.116667; 23.166667 (Białystok)
Altitudine 120-160 m s.l.m.
Superficie 102,12 km²
Abitanti 294 399 (2009)
Densità 2 882,87 ab./km²
Distretti confinanti distretto di Białystok
Altre informazioni
Cod. postale 15-001
Prefisso (+48) 85
Fuso orario UTC+1
Targa BI
Cartografia
Mappa di localizzazione: Polonia
Białystok
Sito istituzionale

Białystok è una città polacca del voivodato della Podlachia.

Nel 2006 la sua popolazione era di 295.000 abitanti, con un'area urbana di 402.000 abitanti.

Toponomastica[modifica | modifica sorgente]

Secondo la leggenda, il toponimo sarebbe stato dato alla città dal granduca di Lituania Gediminas nel 1320 circa: nell'antica lingua polacca il nome potrebbe avere un significato simile a pendio bianco oppure ruscello limpido. Precedenti nomi nelle diverse lingue sono stati Беласток (Biełastok), Balstogė, ביאַליסטאָק (Byalistok, Bjalistok), Белосток o Belostok.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La prima citazione della città nelle fonti storiche è datata al 1437, anno in cui le terre intorno al fiume Biała vennero donate da re Casimiro a Raczko Tabutowicz, per passare successivamente (1547) alla famiglia Wiesiołowski, che fecero costruire un castello e una chiesa. Alla morte dell'ultimo esponente della famiglia, (1645) tutta la zona rientrò tra le proprietà del demanio, per essere poi donata a Stefan Czarniecki, nel 1661, come ricompensa per i servigi prestati in occasione della guerra, e della vittoria, contro gli svedesi. Quattro anni dopo, al matrimonio della figlia Aleksandra, passò, come dote, alla famiglia Branicki.

Palazzo di Branicki a Białystok
Centro storico
Palazzo di Lubomirski a Białystok
Palazzo di Hasbach a Białystok

Nella seconda metà del XVIII secolo, l'hetman Jan Klemens Branicki, comandante in capo, ereditò l'area di Białystok: fu lui che trasformò i precedenti edifici in una magnifica residenza di un nobile, frequentata da artisti e scienziati ivi attirati dal suo mecenatismo. Durante il suo governo, nel 1749, per Białystok venne ufficializzato lo status di città.

Dopo le spartizioni della Polonia da parte della Confederazione Polacco-Lituana, nel 1795 divenne prima parte del regno di Prussia, poi, dopo la pace di Tilsit, firmata nel 1807, passò all'Impero russo. Durante il XIX secolo la città assurse a maggior centro dell'industria tessile, portando la popolazione al quadruplicamento in un trentennio circa (1857 13787 abitanti, 1889 56629), con altri 10mila abitanti guadagnati in soli 12 anni: in questo periodo la maggior parte della popolazione era di religione ebraica.

Dopo lo scoppio della prima guerra mondiale, avvenuta nel 1914, i primi bombardamenti distrussero la località il 20 aprile 1915; il 13 agosto l'esercito imperiale tedesco fece la sua apparizione nelle vie della città, inglobando Białystok nella regione occupata dell'Ober Ost. Nel marzo del '18 fu annessa alla Repubblica Popolare Bielorussa, e solo pochi mesi dopo (luglio) entrò nella provincia lituana, divenendo capitale della regione lituana meridionale. Il 19 febbraio dell'anno successivo la città fu conquistata dalla Polonia. Nel corso del 1920, sottomessa dalle truppe sovietiche durante la guerra sovietico-polacca, fu per breve tempo il quartier generale del Comitato Rivoluzionario Provvisorio Polacco sotto il comando di Julian Marchlewski.

Negli anni venti e trenta Białystok fu nuovamente parte della Polonia indipendente, fino al settembre 1939 quando venne occupata prima dall'esercito tedesco e poi da quello sovietico secondo quanto stabilito nel protocollo segreto di Molotov-Ribbentrop che la annetteva alla repubblica bielorussa, con la contemporanea creazione del vobłasć di Biełastok. Il 27 giugno 1941 Białystok cadde nelle mani dei nazisti, a seguito dell'invasione tedesca dell'Unione Sovietica. Fin dall'inizio dell'occupazione, i nazisti perseguirono dei saccheggi e un crudele e spietato sterminio di tutta la popolazione non germanica: tra gli abitanti, quelli di origine ebraica, confinati dapprima in un ghetto, furono sterminati durante il mese di agosto 1941. La mattina del 27 giugno i nazisti circondarono la piazza della città vicino alla sinagoga (che era la maggiore completamente in legno dell'Europa orientale), costringendo gli abitanti a fuggire in strada; alcuni di questi vennero catturati, messi al muro e fucilati sul posto. Altri, 800 persone circa, compresi donne e bambini, vennero rinchiusi nella sinagoga, che venne poi incendiata. L'attacco nazista in città continuò con il lancio di granate sulle abitazioni vicine e altri spari: le fiamme si espansero agli edifici confinanti, mescolandosi con le esplosioni causate dalle bombe, e l'intera piazza fu inghiottita dalle fiamme. Secondo alcune fonti, solo in quel giorno circa 3 000 ebrei perirono. Già nelle prime settimane di occupazione, nacquero in città alcuni gruppi antifascisti, che riuscirono poi ad organizzare, negli anni successivi, un movimento di resistenza ben strutturato.

Durante l'ultimo anno dell'occupazione, una scuola superiore clandestina cominciò a formare studenti, che, in alcuni casi, presero parte al movimento di resistenza clandestina, col risultato che molti di essi vennero incarcerati, uccisi, o deportati nei campi di concentramento.

Il 15 agosto 1943 iniziò una rivolta nel ghetto, e qualche centinaio di ebrei avviò una lotta armata contro le truppe tedesche, che avevano cominciato una eliminazione pianificata degli abitanti del ghetto.

La storia religiosa[modifica | modifica sorgente]

Per la maggior parte della sua esistenza, Białystok fu parte dell'arcidiocesi di Vilnius, capitale lituana. La diocesi omonima venne eretta, con rito latino solo il 5 giugno del 1991; il 25 marzo 1992 fu elevata ad arcidiocesi metropolitana, con due diocesi suffraganee, quella di Drohiczyn, eretta ugualmente nel 1991, e Łomża, stabilita nel 1798, con un diverso nome.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Białystok possiede una squadra di calcio di prima divisione, Jagiellonia Białystok, e una squadra minore, Hetman Białystok.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

La città è gemellata con:

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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