Giuseppe Argenti

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Giuseppe Argenti (Viggiù, 1811Novara, 1876) è stato uno scultore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Non sono note notizie biografiche relative ai primi anni di attività. Le sue opere sono realizzate per la maggior parte dei casi nelle città dello stato sabaudo, dove ebbe maniera di collaborare con lo scultore Stefano Butti.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Molti sono i suoi lavori nella città di Novara ed in provincia, tra cui citiamo la serie di medaglioni a tema religioso realizzate per il Duomo della città. Sempre a Novara realizza:

  • nel palazzo dell'Archivio di Stato, sull'architrave dell'ingresso, la statua del Genio della Conservazione;
  • a Palazzo Orelli, il vertice e gli acroteri laterali del timpano, con rappresentazioni dell'Acqua, della Terra e dell'Amor Patrio;
  • alla Barriera Albertina: statue allegoriche raffiguranti virtù o attività civiche;
  • all'Ospedale maggiore della Carità: nel cortile centrale, medaglie e busti marmorei di benefattori organizzati in base a un suo progetto decorativo, eseguiti a partire dal 1852;
  • a Palazzo Bertelli: la statua superiore, che raffigura un'allegoria della città di Novara.
  • al Palazzo Civico: monumento a Carlo Alberto, distrutto nel periodo della seconda guerra mondiale. Rappresentava un'aquila con un'ala spezzata, posta tra due statue, raffiguranti la Vigilanza e la Temperanza
  • sulla cupola di S. Gaudenzio: modello della statua del Salvatore, innalzata sulla sommità nel 1878.

A Vercelli, nel 1864, in collaborazione con lo scultore Ercole Villa che ritrae lo statista Cavour, Argenti realizza le due statue allegoriche alla base del monumento dedicate all'Agricoltura che tiene in mano i frutti della terra e al Commercio che auspica il libero mercato, come titola il grande volume ai suoi piedi.

A Bellinzago Novarese, nella chiesa parrocchiale di San Clemente, Argenti realizza le quattro statue degli Evangelisti, da lui eseguite su disegno dall'Antonelli (1858). Oltre a queste realizzerà due busti di marmo, raffiguranti l'uno il prevosto Serafino Bellini e l'altro Alessandro Antonelli.

Per lo Scurolo di Sant'Alessandro a Fontaneto d'Agogna (NO), nel 1845, Argenti esegue le 12 statue in terracotta con i santi onomastici degli illustri committenti, proprietari in Fontaneto.

Altre opere[modifica | modifica sorgente]

  • A Lu (AL) nella Chiesa di Santa Maria Nuova, nel 1846, Argenti realizza l'altorilievo della Madonna Assunta che decora l'abside.
  • A Valduggia (VC) realizza nel 1866 il celebre monumento dedicato, dal paese natio, al pittore Gaudenzio Ferrari.
  • Ad Oleggio (NO), realizza le decorazioni plastiche e le statue che decorano la facciata del Santuario della Beata Vergine Assunta in località Loreto.
  • A Galliate (NO), negli anni '40 dell'Ottocento, realizza diverse statue delle cappelle del complesso del Varallino. Nel 1863 scolpisce inoltre la statua di San Carlo Borromeo per la Parrocchiale.

Note[modifica | modifica sorgente]

Dizionario alfabetico artisti varesini: ad vocem Giuseppe Argenti Opere a Novara Opere al Varallino Opere a Vercelli Opere a Fontaneto d'Agogna Opere a Valduggia Opere a Oleggio Opere a Lu

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • F. Caravati, Viggiù nella storia e nell'arte, Varese, AGA, 1925,
  • Picasass, Varese, Macchione, 1995
  • G. Bottarelli, W. Guerra, Dizionario Architetti, Ceramisti, Incisori, Pittori e Scultori di Varese e del Varesotto dal sec. XII al sec. XX, Varese, Archivio Artistico Varesino, 1998
  • Dell'Omo, Marina, Uno scultore dell'800 per il Novarese. Giuseppe Argenti, Novarien n. 14 (p. 192)