Censis

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Il Censis, CENtro Studi Investimenti Sociali, è una fondazione senza fini di lucro che opera come istituto di ricerca socioeconomica dal 1964.

Nell'anno 1973, grazie alla partecipazione di alcuni enti pubblici e privati, è diventato una Fondazione riconosciuta con Decreto del presidente della Repubblica (DPR) n. 712/1973. Da oltre quarant'anni svolge attività di studio e consulenza nei settori della società italiana, ovvero nella formazione, nel lavoro, nello stato sociale (welfare), nell'ambiente, nell’economia e nella cultura. Lo sfondo culturale che ha dato origine all’attività del Censis era quello tipico degli anni ‘50 in cui, a fronte della crescita economica, in Italia appariva necessario individuare modalità nuove di indagine sociale e di investimento sul sociale. Nei decenni seguenti, spesso in anticipo rispetto al clima generalmente percepito, il Censis ha esercitato la propria capacità di analisi e la propria presenza su campi e tematiche poi divenuti emblematici, quali: negli anni ‘60 l’attenzione al welfare e alle strategie che ne governano l’impostazione e la gestione, con particolare riferimento alle dinamiche della domanda e alla natura dell’offerta; negli anni ‘70 l’attenzione all’economia «sommersa» e al suo ruolo all’interno del generale sviluppo socio-economico del Paese; negli anni ‘80 l’attenzione verso la modernizzazione dell’economia e i suoi intrecci con lo sviluppo complessivo della società italiana, anche in termini di internazionalizzazione; negli anni ‘90 l’attenzione per una struttura sociale ed economica progressivamente «densa», intenta a legare il filo della sua storia alle trasformazioni del presente e alla scommessa sul suo futuro; dal 2000 il Censis ha avviato una riflessione approfondita sul tema del «modello» socio-economico italiano con l’obiettivo di mettere in luce gli elementi più innovativi e le schegge emergenti di vitalità. Il Censis svolge quindi da più di quarant’anni una costante e articolata attività di ricerca, consulenza e assistenza tecnica in campo socio-economico. Tale attività si è sviluppata nel corso degli anni attraverso la realizzazione di studi sul sociale, l’economia e l’evoluzione territoriale, e di programmi d’intervento e iniziative culturali nei settori vitali della realtà sociale: la formazione, il lavoro e la rappresentanza, il welfare e la sanità, il territorio e le reti, i soggetti economici, i media e la comunicazione, il governo pubblico, la sicurezza e la cittadinanza. I settori di consolidato interesse conoscitivo del Censis sono:

  • i processi formativi, scolastici e universitari, la formazione professionale e la valutazione;
  • il mercato del lavoro, il sommerso, le professioni e le forme della rappresentanza;
  • il welfare, la sanità, l’assistenza e la previdenza, le politiche sociali;
  • i soggetti economici e lo sviluppo locale, con attenzione ai trasporti e alla logistica, i processi di internazionalizzazione, i consumi;
  • il territorio, l’ambiente, l’energia, lo sviluppo urbano e il mercato immobiliare;
  • la comunicazione, il consumo di media e le politiche culturali, con riguardo alle diete mediatiche degli italiani;
  • il governo pubblico, con riferimento alle amministrazioni centrali, alle istituzioni periferiche e agli organismi europei;
  • la sicurezza, i fenomeni migratori e i problemi della cittadinanza.

Questi ambiti di ricerca sono affiancati da tre settori con competenze trasversali:

  • il settore elaborazione dati;
  • il settore comunicazione, rapporti con i media, editoria, contenuti web;
  • il settore progetti speciali e internazionali, che ha avuto particolare sviluppo negli ultimi anni, in stretto rapporto con la Commissione europea.

Il lavoro di ricerca viene svolto prevalentemente attraverso incarichi da parte di ministeri, amministrazioni regionali, provinciali, comunali, camere di commercio, associazioni imprenditoriali e professionali, istituti di credito, aziende private, gestori di reti, organismi internazionali, nonché nell’ambito dei programmi dell’Unione europea. Oltre alle attività di ricerca per committenti, il Censis promuove autonomamente una serie di iniziative fondazionali, attraverso le quali vengono approfondite le linee interpretative che emergono nel quotidiano lavoro di ricerca e vengono esplorati nuovi percorsi conoscitivi della realtà socio-economica del Paese. Tra queste l’annuale «Rapporto sulla situazione sociale del Paese», presentato ogni anno sin dal 1967 il primo venerdì di dicembre, e considerato il più qualificato e completo strumento di interpretazione della realtà italiana. Tra le altre attività fondazionali del Censis c’è l’iniziativa di metà anno «Un Mese di Sociale», articolata in quattro appuntamenti settimanali nel mese di giugno. Si tratta di una rassegna attraverso la quale viene promosso il dibattito su argomenti emergenti di interesse generale che trovano nelle ricerche svolte dal Censis dati e idee di riferimento. «Un giorno per Martinoli» è la giornata di studio dedicata a Gino Martinoli, che è stato tra i fondatori del Censis e ha svolto un ruolo di costante stimolo intellettuale come Presidente della Fondazione fino alla sua morte. A partire dal 1997, a lui viene dedicato un appuntamento annuale volto ad esplorare le prospettive future ispirandosi al suo fecondo interesse per gli scenari sociali e le previsioni di lungo periodo. Le sue pubblicazioni sono molto autorevoli e la rivista mensile «Censis Note & Commenti» è la pubblicazione in cui confluiscono i risultati più significativi dell'attività di ricerca e lo strumento di cui il Censis si avvale per comunicare dati e riflessioni originali su tendenze e problemi di attualità ad un pubblico più vasto di quello che ne segue o ne utilizza direttamente i lavori. Giuseppe De Rita è Segretario Generale della Fondazione dal 1974 e Presidente dal 2004. Dal dal Giuseppe Roma ne è Direttore Generale e Carla Collicelli Vice Direttore generale. Altre informazioni, tra cui l'elenco delle ricerche e delle pubblicazioni, si trovano sul sito www.censis.it.

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