Martin Waldseemüller

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Martin Waldseemüller in un dipinto di Gaston Save (XIX secolo).

Martin Waldseemüller, latinizzato in Martinus Ilacomylus o Hylacomylus (1470 circa – 1521), è stato un cartografo tedesco. Fu il primo, d'accordo con Matthias Ringmann, a utilizzare il nome "America" in onore di Amerigo Vespucci nella sua carta Universalis cosmographia del 1507.

La Universalis cosmographia secundum Ptholomaei traditionem et Americi Vespucii aliorumque lustrationes, la prima mappa in cui compare il nome "America" e la prima in cui questo continente è raffigurato separato dall'Asia.
La Universalis cosmographia secundum Ptholomaei traditionem et Americi Vespucii aliorumque lustrationes, la prima mappa in cui compare il nome "America" e la prima in cui questo continente è raffigurato separato dall'Asia.
Particolare del quadrante inferiore sinistro della mappa, nel quale la scritta "America" è impressa sulla parte meridionale del nuovo continente.
Particolare del quadrante inferiore sinistro della mappa, nel quale la scritta "America" è impressa sulla parte meridionale del nuovo continente.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Waldseemüller nacque (secondo la Catholic Encyclopedia) a Wolfenweiler vicino a Friburgo in Brisgovia, altre fonti indicano come luogo di nascita la città di Radolfzell ma negli archivi cittadini di questa città non risultano documenti relativi alla sua nascita, presumibilmente era la città di origine della madre. Dal 1490 studiò presso l'Università di Friburgo in Brisgovia.

Nel 1507 lavorò a Saint-Dié in Lorena e qui, su incarico di Renato II duca di Lorena, creò un mappamondo e una mappa del mondo delle dimensioni di 34,2 x 18 cm.

Su proposta del poeta Matthias Ringmann, suo collaboratore, su questa carta venne usato il nome "America" per il continente scoperto da Cristoforo Colombo ed esplorato e descritto dal navigatore fiorentino Amerigo Vespucci. La proposta di chiamare il continente in questo modo avvenne, come testimoniato da Alexander von Humboldt, all'insaputa di Amerigo Vespucci stesso ma su idea di Ringmann. Recenti studi relativi a questa carta, però, hanno portato a sostenere che l'operazione di denominare con l'eponimo del navigatore fiorentino il Nuovo Mondo non fosse un'iniziativa isolata ed arbitraria dei monaci lorenesi, ma un progetto concertato da un milieu culturale che vedeva anche la famiglia Vespucci come promotrice.[1]

Nel 1507 Waldseemüller aveva pubblicato una descrizione dei viaggi di Vespucci intitolata Hylacomylus. In seguito alla lettura del carteggio tra Vespucci e Lorenzo di Pierfrancesco de' Medici, Waldseemüller, nella sua diffusissima opera Cosmographiae introductio, aveva attribuito gran parte delle esplorazioni e scoperte al Vespucci. Benché poi avesse riconosciuto l'errore della sua interpretazione e fosse tornato ad utilizzare il termine di "terra incognita" nelle sue successive mappe, ormai il nome "America" aveva già preso piede ed era così diffuso che rimase il nome dato al nuovo continente.

La mappa Waldseemüller del 1507 fu ritrovata nel 1901 e dal 2001 si trova presso la Biblioteca del Congresso a Washington DC. Nel 2005 è stata dichiarata dall'UNESCO Memoria del mondo.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Cosmographiae introductio, cum quibusdam geometriae ac astronomiae principiis ad eam rem necessariis insuper quatuor Americi Vespucij navigationes. Universalis chosmographiae descriptio tam in solido quam plano, eis etiam insertis quae Ptholomaeo ignota a nuperis reperta sunt, Saint-Dié, Vautrin e Nicolas Lud, 1507.
L'opera è attribuita a Martin Waldseemuller, forse realizzata collettivamente da Waldseemuller, Vautrin Lud e Matthias Ringmann.[2]
2ª ed: Strasburgo, Johannes Grüninger, 1509.
  • Instructio manuductionem prestans in cartam itinerariam Martini Hilacomili, cum luculentiori ipsius Europae enaratione a Ringmanno Philesio conscripta, Strasburgo, Johannes Grüninger, 1511.
  • Ptolemaeus auctus restitutus emaculatus. Cum tabulis veteribus ac nouis, Strasburgo, Johannes Schott, 1520.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cfr. Claudio Piani, Diego Baratono, I segreti delle antiche carte geografiche. Simbologie mariane e cartografie per il Nuovo Mond, Il Filo, 2011. Uno degli elementi più significativi, relativi a questa tesi, è la sovrapponibilità della sagoma proiettiva del planisfero del 1507 con quella appartenente al manto indossato dalla Madonna misericordiosa, dipinta nel 1475 dal Ghirlandaio nella chiesa di Ognissanti, a Firenze, per la famiglia Vespucci.
  2. ^ "Note generali", sull'OPAC SBN.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Claudio Piani, Diego Baratono, Viaggiare per Firenze passando per le Alpi, in Navigatori Toscani, n°4, 2012, Firenze.
  • Claudio Piani, Diego Baratono, A.M.E.R.I.C.A. 1507 la Genesi del Nuovo Mondo, 2013, ed. Liberfaber, Monte Carlo.
  • Claudio Piani, Diego Baratono, L'origine del sacro manto geografico, in L'UNIVERSO, n°2, 2010, Istituto Geografico Militare di Firenze, Firenze

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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