Serinus canaria

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Canarino
Serinus canaria 5.jpg
Canarino selvatico
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Aves
Sottoclasse Neornithes
Superordine Neognathae
Ordine Passeriformes
Sottordine Oscines
Infraordine Passerida
Superfamiglia Passeroidea
Famiglia Fringillidae
Genere Serinus
Specie S. canaria
Nomenclatura binomiale
Serinus canaria
(Linnaeus, 1758)
Serinus canaria canaria

Il canarino (Serinus canaria (Linnaeus, 1758))[2] è un piccolo uccello da canto che è membro della famiglia dei Fringillidi.[3]

Dimensioni e aspetto[modifica | modifica wikitesto]

Il canarino selvatico misura circa 12 cm di lunghezza, per un'apertura alare di 20 cm circa ed un peso di 15-20 grammi.[4] Gli esemplari maschi presentano un piumaggio giallo-verde con striature più scure sul dorso, le ali e il capo; la livrea della femmina è simile a quella del maschio, ma i toni giallo-verdi sono più sbiaditi e la testa è di colore grigio scuro.[5][6] Rispetto all'assai simile e congenere Verzellino (Serinus serinus), il canarino ha dimensioni maggiori del 10%, ali più corte e una maggiore presenza di toni di colore grigio-bruno nel piumaggio.[4]

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Il canarino allo stato selvatico è diffuso con circa 5.000 coppie a Madera, con circa 50.000 coppie nelle Azzorre e con 90.000 coppie nelle Canarie dalle quali prende il nome.[4]

Il suo habitat è costituito da aree semi-aperte come frutteti o sottobosco, dove nidifica nei cespugli o sugli alberi, non facendosi scrupolo di occupare i nidi a cassetta già costruiti, anche nei parchi pubblici e nelle zone tranquille dei giardini.[4]

Comportamento[modifica | modifica wikitesto]

Il suo canto è un cinguettare argenteo, simile a quello del venturone (Serinus citrinellus). Forma coppie stabili e durature, che si dividono i compiti della cova e del sostentamento dei figli.

In cattività[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Canarino domestico.

Il canarino selvatico è stato addomesticato dall'uomo almeno dal XVII secolo. Viene allevato come animale da compagnia - generalmente all'interno di gabbie o voliere - da solo, a coppie o piccoli gruppi grazie al comportamento socievole. In cattività, il suo periodo di riproduzione varia da aprile a giugno con un periodo di cova di 14 giorni.

A differenza dell'animale selvatico, il canarino domestico è stato selezionato nel tempo in centinaia di varietà diverse che presentano i colori più svariati con l'esclusione del nero puro e del blu. Sulla base del colore, della qualità del canto e del tipo di piumaggio, i canarini d'allevamento vengono suddivisi in tre gruppi principali: canarini da canto, canarini di colore e canarini di forma e posizione.

Ibridi[modifica | modifica wikitesto]

L'ibrido tra cardellino e un canarino si chiama incardellato. Attraverso l'ibridazione con il cardinalino del Venezuela e la conseguente nascita di ibridi, è stato possibile trasferire al canarino il gene del colore rosso, tipico del cardinalino. Infatti, molti di tali ibridi, maschi, sono discretamente fecondi. Altre ibridazioni possono avvenire con quasi tutti i rappresentanti della famiglia alla quale appartiene il canarino. I più comuni, oltre al Cardellino, sono gli ibridi di verdone, sterili in alta percentuale e di verzellino, fertili se maschi, ma gli allevatori competenti ne producono sempre di nuovi e più belli ogni anno.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) BirdLife International 2012, Serinus canaria in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.2, IUCN, 2014.
  2. ^
    • Serinus canaria in Avibase - il database degli uccelli nel mondo, Bird Studies Canada.
  3. ^ (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Fringillidae in IOC World Bird Names (ver 4.2), International Ornithologists’ Union, 2014. URL consultato l'11 maggio 2014.
  4. ^ a b c d Snow, D. W. & Perrins, C. M. (1998). The Birds of the Western Palearctic concise ed. Oxford University Press. ISBN 0-19-854099-X.
  5. ^ Clement, P., Harris, A., & and Davis, J. (1993). Finches and Sparrows. Helm ISBN 0-7136-8017-2.
  6. ^ Tony Clarke, Chris Orgill & Tony Dudley (2006) Field Guide to the Birds of the Atlantic Islands, Christopher Helm, London.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Il manuale dei canarini da canto e da colore, Giunti Demetra, 1999
  • Antonelli G., Allevare e capire il tuo canarino, Mondadori, Milano, 1991
  • Benetti L., Allevare canarini, Mistral, Sommacampagna(Verona), 1992
  • Del Pino Luengo M., riproduzione e crescita del canarino, Editoriale nido S.A. , Castellbisbal(Barcellona), 1974
  • Morbioli M., Uccelli d'Italia in montagna, in campagna e al mare, Demetra , Colognola ai colli (Verona), 1997
  • Zingoni U., Canaricoltura - biologia e allevamento del canarino domestico, Federazione Ornicoltori Italiani , Lumini, Travagliato (Brescia), 1997

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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