Exocoetidae

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Exocoetidae
Schwalbenfisch.jpg
Exocoetus volitans
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Actinopterygii
Ordine Beloniformes
Famiglia Exocoetidae
Generi

Cheilopogon
Cypselurus
Danichthys
Exocoetus
Fodiator
Hirundichthys
Oxyporhamphus
Parexocoetus
Prognichthys

Gli Exocoetidae, noti comunemente come pesci volanti o pesci rondine, sono una famiglia di pesci ossei appartenenti all'ordine Beloniformes.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Questi pesci hanno tutto sommato una struttura del corpo abbastanza ordinaria, il corpo è affusolato e siluriforme, la bocca è piccola, rivolta verso l'alto e dotata di denti piccoli, l'occhio è, al contrario, grande. Le squame sono grandi e molto dure.
Quello che rende inconfondibili gli esocetidi sono i caratteri delle pinne: le pinne pettorali sono in tutte le specie molto lunghe, in molte specie raggiungono la pinna dorsale se non la pinna caudale.

Il "decollo"

A seconda delle specie le pinne ventrali possono o meno essere allungate (molto meno delle pettorali) e si possono distinguere i "pesci volanti a due ali" e "pesci volanti a quattro ali". La pinna caudale, profondamente forcuta, ha il lobo inferiore più lungo del superiore. Le pinne dorsale e anale sono basse, di solito opposte e simmetriche.

Il colore degli adulti è uniformemente blu sul dorso e bianco argenteo sul ventre, i giovani possono essere variamente colorati ed avere lunghi barbigli o pinne pettorali con disegni vivaci.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Questi caratteristici pesci sono diffusi in tutti gli oceani e sono molto più comuni ed abbondanti nei mari caldi. Nei mari europei di solito non si trovano più a nord del golfo di Guascogna anche se questi veloci nuotatori si possono a volte incontrare a centinaia o migliaia di chilometri di distanza del loro areale abituale. Nel mar Mediterraneo sono comuni due specie (Cheilopogon heterurus e Hirundichthys rondeletii) e ne sono presenti altre due, molto rare (Exocoetus volitans e Exocoetus obtusirostris).
Sono tipici pesci d'alto mare, vivono in acque aperte lontano dalle rive, cui, a parte poche specie, non si avvicinano mai.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

La caratteristica che rende particolari questi pesci è la capacità di effettuare, mediante le ampie pinne pettorali, "voli" più o meno lunghi fuor d'acqua per sfuggire ai predatori. Dapprima il pesce percorre una tratta rettilinea a pelo d'acqua, poi le pinne pettorali vengono spiegate, il pesce fuoriesce dall'acqua e la pinna caudale vibra velocemente sfiorando l'acqua con il lobo inferiore allungato per conferire la velocità necessaria al "decollo". Il volo dura al massimo una trentina di secondi e raggiunge un'elevazione di solito inferiore al metro mentre la tratta percorsa può raggiungere alcune centinaia di metri. Le pinne ventrali, nelle specie che le hanno allungate, hanno funzioni stabilizzatrici.
Gli Exocoetidae sono fortemente attratti dalle luci e spesso si trovano sulla coperta delle imbarcazioni che non abbiano murate troppo alte dove planano attratti dall'illuminazione di bordo. Tutte le specie sono gregarie.

Sono catturati da cetacei, tonni e marlin e lampughe.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Sono carnivori e si nutrono soprattutto di pesciolini.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Le uova in molte specie hanno filamenti che attaccano ai sargassi mentre in alcune altre, come ad esempio le specie europee, ne sono prive. I giovani, hanno aspetto diverso dagli adulti; vivono in superficie e utilizzano le pinne pari per mantenere il galleggiamento.

Generi[modifica | modifica sorgente]

Pesca[modifica | modifica sorgente]

Questi pesci sono commestibili e si trovano talvolta sui mercati ittici. Vengono pescati con reti da posta e, occasionalmente, con la tecnica della traina.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Tortonese E., Osteichthyes in Fauna d’Italia vol. XI, Bologna, Calderini, 1975.
  • Costa F., Atlante dei pesci dei mari italiani, Milano, Mursia, 1991.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

pesci Portale Pesci: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di pesci