Trattato di Atene

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Il Trattato di Atene noto anche come Trattato di adesione del 2003[1] è stato firmato ad Atene il 16 aprile 2003 fra gli allora quindici membri dell'Unione europea e Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica ceca, Slovacchia, Slovenia e Ungheria, prevedeva la loro adesione all'Unione europea. La firma del suddetto Trattato fu preceduta dalla firma di accordi di pre-adesione.

Indice

[modifica] Presentazione domande di adesione

I Paesi che firmarono Trattato di Atene del 2003 presentarono la domanda di adesione secondo questo calendario: Cipro il 3 luglio 1990, Malta il 16 luglio 1990, Lettonia il 13 ottobre 1992, Ungheria il 31 marzo 1994, Polonia il 5 aprile 1994, Slovacchia il 27 giugno 1995, l'Estonia il 24 novembre 1995, la Lituania 8 dicembre 1995, Repubblica ceca il 17 gennaio 1996 e Slovenia 10 giugno 1996.

[modifica] Negoziati di adesione

I negoziati di adesione che portarono alla firma del Trattato di Atene del 2003 si svolsero in seno a due Conferenze intergovernative svoltesi in diverse sessioni dal 31 marzo 1997 con Cipro, Estonia, Polonia, Repubblica Ceca, Slovenia ed Ungheria e dal 15 febbraio 2000 con Malta, Lettonia, Lituania e Slovacchia terminando entrambe il 12 dicembre 2002.

[modifica] Firma

La firma avvenne ad Atene il 16 aprile 2003. Alla cerimonia formale della firma presero parte i plenipotenziari dei Governi degli allora quindici membri dell'Unione europea e quelli dei Governi dei dieci paesi che chiedevano di aderirvi. Dopo il processo di ratica il Trattato entrò in vigore il 1º maggio 2004.

[modifica] Iter di ratifica

Nella tabella qui sotto sono riportate le date in qui i firmatari del Trattato di Atene del 2003 depositarono presso il Governo italiano i propri strumenti di ratifica:

Stato membro Deposito presso il Governo italiano[2]
bandiera Danimarca 11 giugno 2003
bandiera Malta 29 luglio 2003
bandiera Polonia[3] 5 agosto 2003
bandiera Cipro 6 agosto 2003
bandiera Slovacchia 9 ottobre 2003
bandiera Repubblica Ceca 3 novembre 2003
bandiera Spagna 26 novembre 2003
bandiera Germania 27 novembre 2003
bandiera Lettonia 17 dicembre 2003
bandiera Irlanda 18 dicembre 2003
bandiera Regno Unito 18 dicembre 2003
bandiera Austria 23 dicembre 2003
bandiera Finlandia 23 dicembre 2003
bandiera Ungheria[4] 23 dicembre 2003
bandiera Svezia 11 febbraio 2004
bandiera Portogallo 19 febbraio 2004
bandiera Francia 26 febbraio 2004
bandiera Italia 26 febbraio 2004
bandiera Estonia[5] 4 marzo 2004
bandiera Slovenia[6] 12 marzo 2004
bandiera Belgio 29 marzo 2004
bandiera Lussemburgo 29 maggio 2004
bandiera Grecia 13 aprile 2004
bandiera Paesi Bassi 21 aprile 2004

[modifica] Note

  1. ^ ufficialmente Trattato tra Regno del Belgio, Regno di Danimarca, Repubblica Federale di Germania, Repubblica ellenica, Regno di Spagna, Repubblica francese, Irlanda, Repubblica italiana, Granducato del Lussemburgo, Regno dei Paesi Bassi, Repubblica d'Austria, Repubblica portoghese, Repubblica di Finlandia, Regno di Svezia, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (Stati membri dell'Unione europea) e Repubblica ceca, Repubblica di Estonia, Repubblica di Cipro, Repubblica di Lettonia, Repubblica di Lituania, Repubblica di Ungheria, Repubblica di Malta, Repubblica di Polonia, Repubblica di Slovenia e Repubblica slovacca relativo all'adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, Repubblica di Ungheria, Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca all'Unione europea
  2. ^ L'articolo 2, comma 1 del Trattato stabilisce che affinché lo stesso possa entrare in vigore gli strumenti di ratifica debbano essere depositati presso il Governo della Repubblica Italiana entro il 30 aprile 2004. Le Alte Parti contraenti depoditsno gli strumenti di ratifica al termine del processo interno di ratifica (comprensivo delle ratifiche del parlamento e del capo dello stato). La presente lista è ordinata in base alla data di deposito degli strumenti di ratifica.
  3. ^ La Costituzione polacca dispone che i Trattati internazionali vengano ratificati dal Sejm con il voto favorevole di almeno 307 membri, pari ai due terzi su un totale di 460 e dal Senato con il voto favorevole di almeno 67 membri, pari ai due terzi su un totale di 100 o mediante referendum popolare. Il referendum di accesso si tenne il 7 e 8 giugno 2003.
  4. ^ La Costituzione ungherese dispone che i Trattati internazionali vengano ratificati dall'Assemblea Nazionale con il voto favorevole di almeno 257 membri, pari ai due terzi su un totale di 386.
  5. ^ La Costituzione estone dispone che i Trattati internazionali vengano ratificati dal Riigikogu con il voto favorevole di almeno 67 membri, pari ai due terzi su un totale di 101.
  6. ^ La Costituzione slovena dispone che i Trattati internazionali vengano ratificati dall'Assemblea Nazionale con il voto favorevole di almeno 60 membri, pari ai due terzi su un totale di 90.

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