Tetovo

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Tetovo
comune
Тетово
Tetovo – Stemma Tetovo – Bandiera
Tetovo vista dalle montagne
Tetovo vista dalle montagne
Localizzazione
Stato Macedonia Macedonia
Regione Polog
Territorio
Coordinate 42°00′N 20°58′E / 42°N 20.966667°E42; 20.966667 (Tetovo)Coordinate: 42°00′N 20°58′E / 42°N 20.966667°E42; 20.966667 (Tetovo)
Altitudine 468 m s.l.m.
Superficie 261,89 km²
Abitanti 101 000 (2010)
Densità 385,66 ab./km²
Altre informazioni
Lingue albanese e macedone
Cod. postale 1200
Prefisso +389(0)44
Fuso orario UTC+1
Targa TE
Cartografia
Macedonia
Tetovo
Sito istituzionale

Tetovo (in macedone: Тетово?) è la terza città in ordine di grandezza della Repubblica di Macedonia.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Tetovo confina con il Kosovo e con i comuni di Tearce, Jegunovce, Želino, Brvenica e Bogovinje. Nel 2004 a Tetovo sono stati incorporati i comuni di Šipkovica e di Džepčište, la sede comunale si trova nella località omonima.
È bagnato dal fiume Pena.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Vi sono diverse fonti sull'origine del nome Tetovo. Secondo le fonti albanesi il nome deriva dall'albanese tet (otto) e ov (battaglia), con riferimento al fatto che Tetovo è stata conquistata dalla popolazione del posto con otto battaglie nel 1435. Secondo fonti macedoni invece la città prende il nome dall'eroe macedone Tetov che secondo la leggenda uccise un mostro che viveva nel luogo dove ora sorge Tetovo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Tetovo (Тетово in macedone, Kalkandelen in turco, Tetova o Tetovë in albanese) è una città di circa 86.500 situata nel nord-ovest della Macedonia, sorta a quasi 500 metri di altezza sulle pendici del Monte Sar ed attraversata dal fiume Pena, circa 86 chilometri ad ovest della capitale Skopje. L’insediamento è il terzo nello stato per dimensioni e numero di popolazione, ed è inserito all’interno di un’area urbana densamente urbanizzata che ha recentemente inglobato numerosi comuni limitrofi. Intorno all’origine del nome vi sono ipotesi differenti, da quella albanese, secondo cui deriverebbe dai termini per l’appunto albanesi tet (otto) e ov (battaglia), che si riferiscono alla conquista di Tetovo da parte della popolazione locale avvenuta solo dopo 8 battaglie combattute nel 1435, a quella macedone, che fa risalire la città all’eroe nazionale Tetov, leggendario uccisore di un mostro che imperversava nella zona nell’antichità.

La città presenta una storia estremamente ricca ed avvincente, che si è stimato ebbe inizio circa 6.100 anni prima della nascita di Cristo. Verso la fine del IV secolo a.C. la zona fu raggiunta da svariate popolazioni delle steppe dell’area indio-orientale, le quali apportarono notevoli progressi nel campo della conoscenza e della lavorazione dei metalli. Uno dei periodi più floridi per la zona dell’odierna Tetovo e più in generale per tutta la Macedonia fu quello compreso tra il III ed il II secolo a.C., gli anni di massimo splendore della cultura greca, i cui influssi benefici raggiungevano buona parte dei Balcani meridionali. Proprio in questo periodo venne fondata Pelagia, il primo antenato realmente documentato di Tetovo, caduto pochi anni dopo la nascita di Cristo in mano romana. Falcidiata per secoli dalle avanzate delle tribù barbariche, la città passò prima nelle mani dei bizantini e poi in quelle delle popolazioni slave, fino ad essere annessa al grande Impero Ottomano. La presenza musulmana finì per caratterizzare profondamente l’aspetto urbano di Tetovo, che si arricchì di moschee, bagni e mercati. Disgregatosi l’Impero, superate le due drammatiche guerre mondiali e gli anni della dittatura comunista, la città, come del resto tutta la Macedonia, ottenne l’indipendenza nel 1991. La visita a Tetovo offre i principali motivi di interesse legati alla preziosa eredità storica, insita nella città fin dai primi anni di vita, ed arricchitasi con le testimonianze lasciate dal trascorrere degli anni. Da vedere innanzitutto la mosche di Sarena Dzamija, situata nel cuore della parte più antica della città e poco distante dalla riva del fiume Pena. La fabbrica originale è risalente al 1495 anche se, in seguito ai danneggiamenti arrecati dal tempo e dalle guerre, venne praticamente ricostruita nel 1833 agli ordini di Abdurrahman Pasha, il figlio di Rexhep Pasha. Meraviglioso è anche il monastero di Lešok, situato una decina di chilometri al di fuori del centro di Tetovo a poco più di 600 metri di altezza sul livello del mare. Del suo complesso fanno parte le chiese di San Atanasio di Alessandria e la Chiesa della Santa Vergine, uno splendido esempio di architettura bizantina. La chiesa presenta tre livelli di affreschi risalenti a tre epoche diverse; se infatti il primo venne realizzato contemporaneamente alla realizzazione dell’edificio, la stessa cosa non si può dire degli altri due, aggiunti rispettivamente nel XVII secolo e nel 1879. Nel cortile del monastero si trova la tomba dell’educatore jugoslavo Kiril Pejchinovik, uno dei personaggi più significativi della storia balcanica a cavallo tra XVIII e XIX secolo.

L’evento più importante che si tiene ogni anno a Tetovo è il Festival di Cori macedoni, un’esibizione canora che anima la città molto apprezzata dagli abitanti ed anche dai turisti, che sempre in numero maggiore iniziano a scoprire le bellezze di questa regione così vicina all’Italia eppure così poco conosciuta.

Il clima è continentale, simile a quello del resto dello stato anche se moderatamente influenzato dall’altitudine. Durante l’estate il caldo è spesso umido, con temperature medie che si aggirano intorno ai 26 ed ai 16 gradi, rispettivamente nei valori massimi e minimi, mentre in inverno il freddo è pungente, e le minime sono pressoché costantemente inferiori allo zero. Le precipitazioni sono decisamente scarse, a causa della vicinanza al montuoso confine albanese che tende ad imprigionare le perturbazioni.

L’aeroporto più vicino è quello di Skopje, mentre altri due relativamente comodi sono quelli di Priština (PRN), in Kosovo, che dista 63 chilometri, e di Ohrid (OHD), situato a 94 chilometri da Tetovo. Una volta a terra, per raggiungere la città, conviene acquistare il biglietto di uno dei molti autobus che quotidianamente coprono la distanza che la separa dalla capitale[senza fonte]

Popolazione[modifica | modifica wikitesto]

In base al censimento del 2002 il comune ha una popolazione di 52 915 abitanti così divisi dal punto di vista etnico:

  • Albanesi - 28 897 (54,6%)
  • Macedoni - 18 555 (35,1%)
  • Rom - 2 352 (4,5%)
  • Turchi - 1 878 (3,6%)
  • Serbi - 587 (1,1%)
  • Bosgnacchi - 156 (0,3%)
  • Altri - 490 (0,9%)

Località[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è formato dall'insieme delle seguenti località:

  • Veshalla
  • Brodec
  • Celopek
  • Vejce
  • Bozovce (Klloshar)
  • Gajre
  • Reçica e madhe
  • Germo
  • Jedoarce
  • Lavce
  • Lisec
  • Reçica e vogël
  • Otunje
  • Poroj
  • Sarakino
  • Selce
  • Fališ
  • Djepčište
  • Šipkovica
  • Pirok
  • Rasadisht
  • Tetovo (sede comunale)

Persone legate a Tetovo[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Le squadre principali della città sono il Škendija 79 e il Teteks Tetovo.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Nel romanzo del 1966 "Il ladro che non poteva dormire" (The thief who couln't sleep) di Lawrence Block, Tetovo è teatro di una rivolta popolare contro il regime jugoslavo e a favore della creazione di una repubblica indipendente macedone

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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