Girolamo Aleandro

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Girolamo Aleandro
cardinale di Santa Romana Chiesa
Aleander, Hieronymus.jpg
Nato 13 febbraio 1480, Motta di Livenza
Creato cardinale 13 marzo 1538 da papa Paolo III
Deceduto 1º febbraio 1542, Roma

Girolamo Aleandro (Motta di Livenza, 13 febbraio 1480Roma, 1º febbraio 1542) è stato un cardinale e umanista italiano. Il cardinale Aleandro a volte è chiamato "il vecchio" per essere distinto dal suo omonimo nipote, noto come Girolamo Aleandro "il giovane", che fu un erudito di fama.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nacque da Francesco Aleandro, filosofo e medico, e da Bartolomea Antonelli dei Bonfigli di nobile famiglia veneziana.

Studiò Teologia e Lingue Antiche a Padova e poi a Venezia, dove fu in contatto con Erasmo da Rotterdam e Aldo Manuzio. Fin da giovanissimo era reputato uno degli uomini più istruiti del tempo. Nel 1508 si recò a Parigi su invito di re Luigi XII come professore di greco e latino e tenne per un certo tempo la cattedra di rettore di quella università. Fu poi al servizio di Eberhard von der Mark, principe-vescovo di Liegi, e fu inviato da quel prelato per una missione a Roma (1516): in seguito a questo, papa Leone X gli affidò (1519) l'ufficio di prefetto della Biblioteca Vaticana.

Nel settembre del 1520 si recò in Germania come nunzio papale per presenziare all'incoronazione di Carlo V. In quell'occasione fu tra i protagonisti della Dieta di Worms (1521), in cui diresse l'opposizione a Lutero, sostenendo le misure più estreme per reprimere le dottrine del riformatore. L'editto di Worms, adottato dall'imperatore e dalla dieta, venne elaborato e proposto proprio da Aleandro.

Nel 1524 Papa Clemente VII, nominandolo arcivescovo di Brindisi, lo inviava come nunzio apostolico alla corte del re di Francia, Francesco I. Fu preso prigioniero con quel monarca alla battaglia di Pavia (1525) e fu liberato soltanto col pagamento di un pesante riscatto. Successivamente fu impiegato in varie missioni papali, particolarmente in Germania, dove in quegli anni l'imperatore concludeva con i protestanti l'accordo di Norimberga (Nürnberger Religionsfrieden, 1532) ed ebbe altre nunziature in Ungheria e Boemia.

È stato il primo cardinale della Chiesa cattolica ad essere nominato cardinale in pectore nel 1536 da papa Paolo III, e successivamente pubblicato con il titolo di San Crisogono (20 marzo 1538).

Nel 1541 rinunciò al vescovado di Brindisi in favore del nipote Francesco Aleandro e si recò a Roma: qui avrebbe dovuto far parte della Commissione per la riforma della Curia Romana, in preparazione del Concilio di Trento, ma vi morì dopo poco. Fu sepolto inizialmente in San Crisogono, poi le sue spoglie furono portate nella città natale di Motta di Livenza. Per intercessione del Cardinale Girolamo Aleandro, Papa Paolo III (1534-1549) donò la somma di 281 ducati pro Fabrica Sancti Nicolai in Mothe. L'attuale Duomo, dove è sepolto il cardinale Aleandro, fu ristrutturato sotto la direzione dei lavori anche di Padre Zorzi, architetto di Venezia, già presente a Motta con l'incarico di supervisore della fabbrica della Chiesa della Madonna dei Miracoli (1510). È documentato un rapporto epistolare (archivio vaticano) tra l'Aleandro e la famiglia Giunti noti editori di Venezia. In particolare in una lettera del luglio 1541 si sollecita la presenza dell'architetto Jacopo Sansovino per la costruzione della casa del cardinale e per l'antistante chiesa di San Nicolò, luogo della sua sepoltura. Con il famoso editore veneziano Manuzio con cui collaborò con la conoscenza del latino e del greco, apportò importanti innovazioni inerenti la scrittura tra cui il carattere corsivo e l'introduzione dell'apostrofo. Fu contubernale (divise lo stesso letto) con Erasmo da Rotterdam a cui insegnò il greco e il latino a Venezia. (Il cardinale e l'architetto. di A.V.Argento: diario dell'Aleandro.) Fu nunzio presso l'imperatore Carlo V nel 1531 e nunzio apostolico a Venezia dove si recò nel 1533. Con i cardinali Farnese, Campeggi e Cesi aprì la strada per la controriforma occupandosi dei lavori per il concilio dal 1534 al 1537 sotto il papato di Paolo III. Lavorò con i più qualificati esponenti della riforma cattolica: Carafa,Pole,Sadoleto,Fregoso, Gilberti, Cortese e Badia. Donò la sua biblioteca ai canonici del monastero di Santa Maria dell'Orto a Venezia. Viene ricordato ogni anno nel Corteo Storico della Giostra dei Rioni di Avetrana dove è uno dei protagonisti.

Scritti[modifica | modifica sorgente]

Aleandro ha compilato un Lexicon greco-latinum (Parigi, 1512) e una Grammatica graeca (Argentorati, 1517). La Biblioteca Vaticana inoltre conserva sue lettere autografe e altri documenti redatti da lui in relazione alle sue varie missioni contro Lutero.

Il Ragionamento pronunciato da Gerolamo Aleandri nella dieta di Vormazia per ottenere un bando imperiale contra Lutero è suoi seguaci è stato pubblicato a stampa nel 1827 a Torino.

Media[modifica | modifica sorgente]

  • Arti figurative: Del cardinale Aleandro esiste una bella incisione di Agostino Musi (1536) conservata in diverse biblioteche e musei del mondo.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • P. Balan, Monumenta reformationis Lutheranae ex tabulariis S. Sedis secretis 1521-1525, 2 voll., 1883/84
  • Theodor Brieger, Aleander und Luther 1521: die vervollstandigen Aleander-Depeschen nebst Untersuchungen uber den Wormser Reichstag, Gotha 1884
  • Paul Kalkoff, Die Depeschen des Nuntius Aleander: vom Wormser Reichstage 1521, Halle 1886 (2ª ed. 1897)
  • Henri Omont, Journal autobiographique du cardinal Jerome Aleandre: 1480-1530, publie d'apres les manuscrits de Paris et Udine, Paris 1895
  • Leon Dorez, Nouvelles recherches sur la bibliotheque du cardinal Girolamo Aleandro, "Revue des bibliotheques" (1897)
  • Jules Paquier, Nonciature d'Aleandre aupres de Francois 1. (8 aout 1524 - 24 fevrier 1525), "Annales de Saint-Louis des Francais", 1, fasc. 2 (1897)
  • Jules Paquier, Lettres familieres d'Aleandre (1510-1540), "Annales de Saint-Louis des Francais", 2, fasc. 2 (1898)
  • Jules Paquier, Jerome Aleandre: de sa naissance a la fin de son sejour a Brindes (1480-1529), Paris 1900 (reprints Geneve 1977)
  • Ernest Jovy, Francois Tissard et Jerome Aleandre: contribution a l'histoire des origenes des etudes grecques en France, Vitry-le-Francois 1899-1913 (reprints Geneve 1971)
  • Ingram Bywater, The Erasmian pronunciation of Greek and its precursors: Jerome Aleander, Aldus Manutius, Antonio of Lebrixa, London 1908
  • Paul Kalkoff, Aleander gegen Luther: studien zu ungedruckten aktenstucken aus Aleanders nachlass, Leipzig - New York 1908
  • Francesco Saponaro, Il cardinale Girolamo Aleandro: contributo del cardinale brindisino nella lotta al protestantesimo e preparazione del Concilio di Trento alla riforma della Chiesa e difesa del papato, Padova - Napoli 1954
  • Franco Gaeta, Un nunzio pontificio a Venezia nel Cinquecento: Girolamo Aleandro, Venezia - Roma 1960
  • Giuseppe Alberigo, Aleandro, Girolamo, Dizionario biografico degli Italiani, Roma 1960, II: 128-135
  • Jean Hoyoux, Le carnet de voyage de Jerome Aleandre en France et a Liege (1510-1516), Bruxelles - Rome 1969
  • Gerhard Müller, Causa Reformationis, Gütersloh 1989, capp. Zum Verständnis Aleanders, pp. 237–248 e Die drei Nuntiaturen Aleanders in Deutschland 1520/21, 1531/32, 1538/39, pp. 249–303.
  • Correspondance de Peiresc et Aleandro, editee et commentee par Jean-Francois Lhote et Danielle Joyal, Clermont-Ferrand 1995
  • Sergio Momesso, Un episodio tra Veneto e Friuli: il monumento funebre del cardinale Girolamo Aleandro nel Duomo di Motta di Livenza, in L. Dal Prà, L. Giacomelli, A. Spiriti (a cura di), Passaggi a nord-est. Gli stuccatori dei laghi lombardi tra arte, tecnica e restauro. Atti del convegno di Studi (Trento, 12-14 febbraio 2009), Trento 2011, pp. 508–519 (estratto).
  • Alfonso Vesentini Argento. Il cardinale e l'architetto. Girolamo Aleandro (1480-1542) e il rinascimento adriatico veneziano.Apostrofo edizioni-Pieve San Giacomo-Cremona. 2013 ISBN 9788897819158


Fonti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Arcivescovo di Brindisi ed Oria Successore ArchbishopPallium PioM.svg
Giovan Pietro Carafa 1524 - 1541 Francesco Aleandro
Predecessore Cardinale presbitero di San Crisogono Successore CardinalCoA PioM.svg
Eberhard von der Mark 1538 - 1542 Pietro Bembo

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