Basilica di San Crisogono
| San Crisogono | |
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Facciata |
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| Paese | Italia |
| Regione | Lazio |
| Località | Roma |
| Religione | cattolica |
| Diocesi | Diocesi di Roma |
| Inizio costruzione | XVII secolo |
San Crisogono è una delle chiese di Roma, originaria del IV secolo e dedicata a San Crisogono. La basilica si trova a Trastevere. L'edificio risale al IV secolo. Al suo interno è conservata una lapide posta dal Cardinale Cao Benedetto nel 1068 in memoria degli avi. Successivamente nel 1333 i discendenti Quintilio ed Annibale Cao posero nella Basilica un monumento con lo stemma della famiglia.Ancora successivamente, nel 1501 un altro discendente della famiglia, Francesco Cao, cameriere segreto del Papa Alessandro VI appose in Basilica una ulteriore lapide in memoria dei suoi predecessori.
Indice |
[modifica] Storia
San Crisogono è una delle più antiche chiese di Roma, essendo il Titulus Chrysogoni incluso nell'elenco dei tituli già nell'elenco del 499. La prima chiesa venne costruita nel IV secolo, sotto papa Silvestro I (314-335), ma venne ricostruita prima nel XII secolo e poi ancora nel 1626, su progetto di Giovanni Battista Soria, per volere del cardinale Scipione Caffarelli-Borghese, il cui nome campeggia sul fronte e i cui emblemi araldici (aquila e drago alato) si ripetono ovunque. Il campanile è quello dell'edificio del XII secolo.
Sotto l'attuale chiesa sono visibili i resti della prima, scoperti nelle indagini archeologiche del 1907 e nei successivi scavi.
San Crisogono è la chiesa della Nazione Corsa in Roma. Ivi sono sepolti diversi Corsi già al servizio del Papa.
[modifica] Interni
L'interno della basilica risale alla ricostruzione del XVII secolo, sebbene molti elementi risalgano alle precedenti chiese. Le ventidue colonne sono spolia di antiche costruzioni. È presente un pavimento cosmatesco e l'altare principale è pure dell'epoca (1127).
La cappella del SS. Sacramento, a destra dell'abside, è opera (1627 o 1641) di Gian Lorenzo Bernini.
Il soffitto ligneo a cassettoni in stile barocco ospita la copia di un dipinto del Guercino, la Gloria di san Crisogono; l'originale fu venduto ad un compratore inglese nel XIX secolo. A sinistra dell'ingresso è il monumento del cardinale Giovanni Jacopo Millo, di Carlo Marchionni e Pietro Bracci. Altre opere presenti sono Tre arcangeli di Giovanni da San Giovanni, la Crocifissione di Paolo Guidotti, Trinità e angeli di Giacinto Gimignani, Angelo custode di Ludovico Gimignani.
Il ciborio dell'altar maggiore, sorretto da quattro colonne di alabastro, è opera dello stesso Giovan Battista Soria.
[modifica] Resti della prima chiesa
I resti della chiesa di epoca costantiniana sono accessibili dalla sacrestia, e si trovano sopra precedenti case romane di epoca tardo repubblicana. L'abside conteneva le reliquie di san Crisogono, e si trovava in testa all'unica navata della basilica, che terminava nelle pastophoria, stanze di servizio comuni nelle chiese orientali; quella a destra potrebbe essere stata un diaconium, una sorta di sacrestia, mentre l'altra avrebbe svolto funzioni di protesis, il luogo in cui erano tenute le reliquie.
La forma particolare della chiesa, con una sola navata invece di tre, e la presenza di diverse vasche fa supporre la possibile riconversione a luogo di culto di un precedente locale commerciale, forse una fullonica destinata alla tintura dei tessuti, non fuori contesto in un'area corrispondente a un distretto commerciale dell'epoca.
Sono stati ritrovati affreschi dell'VIII e XI secolo, che includono un Papa Silvestro che cattura il drago, San Pantaleone che guarisce il cieco, San Benedetto che guarisce il lebbroso e Salvataggio di san Placido.
[modifica] Bibliografia
- Luciano Zeppegno; Roberto Mattonelli, Le chiese di Roma, Roma, Newton Compton, 1996. ISBN 88-7983-238-7
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- San Crisogno in "Mariano Armellini, Le chiese di Roma - XIII Trastevere"
- "San Crisogono",
- Churches of Rome Wiki
[modifica] Altri progetti
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