Filippo di Agira

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San Filippo di Agira

Sacerdote ed esorcista

Nascita 396 circa
Morte 453 circa
Venerato da Chiesa cattolica
Santuario principale Chiesa Reale Abbazia di San Filippo d'Agira
Ricorrenza 12 maggio
Patrono di Agira

Filippo di Agira (Tracia, 396 circa – Agira, 12 maggio 453 circa) è stato un presbitero taumaturgo ed esorcista ed è venerato come santo sia dalla Chiesa cattolica, sia dalla Chiesa Ortodossa.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Secondo il monaco Eusebio, suo compagno ed agiografo, Filippo fu istruito fin da giovane nella fede cristiana ed imparò anche il siriaco. Trasferitosi a Roma con lo stesso Eusebio, ricevette l'ordinazione sacerdotale e l'incarico di recarsi in Sicilia per assistere nella fede la popolazione dell'isola. Stabilitosi nell'antica città di Agyrium (divenuta poi San Filippo di Agira ed oggi Agira in provincia di Enna), visse compiendo esorcismi e miracoli. Alla sua morte, sulla sua tomba fu eretta dapprima una chiesa e successivamente un monastero. La sua salma fu esumata ed esaminata nel 1625. Il suo culto è piuttosto diffuso nell'isola. Viene celebrato il 12 maggio.[1]

Biografia alternativa[modifica | modifica sorgente]

Esiste tuttavia un'altra versione circa la vita di questo santo, noto anche come San Filippo Siriaco. Ferme restando le caratteristiche di sacerdote e taumaturgo di cui sopra, egli sarebbe nato in Siria verso l'anno 40, ai tempi dell'imperatore Nerone, e deceduto verso il 103, proprio il 12 maggio.

Tra gli anni 63 e 66 venne a Roma, dove fu consacrato dall'allora pontefice Pietro apostolo, che poco tempo dopo gli conferì l'incarico di recarsi a portare la parola di Cristo in Sicilia, terra ove il paganesimo era diffuso.

La prima città che visitò fu Faro Superiore, in seguito visitò Limina, per poi proseguire lungo la costa Ionica. A Messina vi è anche in contrada deonimanata appunto San Filippo, nei pressi dell'attuale Stadio di calcio, con un convento basiliano dedicato al santo costruito vicino alla grotta dove la tradizione vuole abbia soggiornato il Santo. Successivamente giunse a Calatabiano, dove venne ben accolto dalla popolazione e ascoltato attentamente nella predica del vangelo. Lasciato Calatabiano proseguì per Agira dove continuò a predicare la parola di Cristo fino al giorno della sua morte.

Il culto[modifica | modifica sorgente]

San Filippo Siriaco, indipendentemente da quale sia stata l'effettiva epoca in cui è vissuto, è venerato come santo patrono a:

inoltre è venerato anche a:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ san Filippo di Agira da Santi, beati e testimoni

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]