Gianni Dova

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca

Gianni Dova (Roma, 1925Pisa, 14 ottobre 1991) è stato un pittore italiano. Nasce da Edmondo Dova, romano di adozione, ma di origine piemontese e da Maria Rauchensteiner originaria di Monaco di Baviera. A 16 anni si trasferì a Milano con la famiglia e qui dal 1942 frequentò il Liceo Artistico di Brera con l’intenzione di passare poi alla Facoltà di Architettura del Politecnico. Ma la guerra modificò i suoi progetti, conobbe e frequentò gli artisti che si riunivano nei caffè letterari e che avevano tra gli altri come punto di riferimento il giornale edito da Ernesto Treccani, Corrente. Tra questi Renato Guttuso, Emilio Vedova, Renato Birolli, Ennio Morlotti, Bruno Cassinari, Giuseppe Migneco e insieme a loro riconobbe l'importanza dell'opera di Pablo Picasso: Guernica come simbolo della lotta degli artisti contro la barbarie. Nel 1945 si sposò con Maria Grazia della Valle. Nel 1946 aderì al manifesto del Realismo oltre Guernica.

Nel 1947 espose alla Galleria del Cavallino a Venezia ed alla Galleria del Naviglio a Milano. Sempre nel 1947 aderì al Movimento Spazialista con Lucio Fontana, Roberto Crippa, Giorgio Kaisserlian, Beniamino Joppolo, Milena Milani, Antonio Tullier, Sergio Dangelo, Carlo Cardazzo, Cesare Peverelli, Gian Carozzi. Dova fu tra i protagonisti di questo movimento cresciuto intorno alla Galleria del Naviglio di Carlo Cardazzo e ne firmò diversi manifesti tra cui:

  • il quarto (Manifesto dell'Arte Spaziale), Milano 26 novembre del 1951;
  • il quinto (Lo Spazialismo e l'arte Italiana del secolo XX°);
  • il sesto: (Manifesto del Movimento Spaziale per la Televisione), Milano 1952.

Aderì in seguito, al movimento della pittura nucleare con Enrico Baj e Sergio Dangelo.

Le sue prime opere si avvicinano al surrealismo; l’artista vi integra delle reminiscenze di Max Ernst.

[modifica] Bibliografia

  • Giampiero Giani, Spazialismo, Edizioni Conchilia, Milano 1956
  • Emilio Tadini, Dova, Edizioni Galleria il Castello, Milano 1997

[modifica] Voci correlate


  • [1]
  • Gianni Dova si è occupato anche di Mailart

Vedi libro "Recupero della memoria" del mailarista Eraldo Di Vita -Milano

Arcumeggia - Sangalleria -

Gianni Dova: eseguì presso il noto borgo affrescato di Arcumeggia (Casalzuigno Varese) un importante affresco di grandi dimensioni cm 200 x 200, dal titolo "Corrida" visibile in Piazza Minoia al civico n° 31. L'opera fu realizzata il 15 luglio del 1964. F.Moneta, «Arcumeggia: cantiere dell'arte in divenire» cit., pag 86 tesi di laurea Scienze della Comunicazione 2011.

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue