Marina di Pisa

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
« O Marina di Pisa, quando folgora il solleone!... »
(Gabriele D'Annunzio in Alcyone)
Marina di Pisa
frazione
Panorama aereo di Marina
Panorama aereo di Marina
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Pisa-Stemma.png Pisa
Comune Pisa-Stemma.png Pisa
Territorio
Coordinate 43°40′21″N 10°16′35″E / 43.6725°N 10.276389°E43.6725; 10.276389 (Marina di Pisa)Coordinate: 43°40′21″N 10°16′35″E / 43.6725°N 10.276389°E43.6725; 10.276389 (Marina di Pisa)
Altitudine 2 m s.l.m.
Abitanti 4 000[1]
Altre informazioni
Cod. postale 56128
Prefisso 050
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti marinesi
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Marina di Pisa

Marina di Pisa è una frazione del comune di Pisa di circa 4.000 abitanti. Sorge a 2 m s.l.m. a sud della foce del fiume Arno, sul Mar Ligure. Gli abitanti odierni sono soliti chiamarla semplicemente "Marina", mentre fino al secolo scorso i più vecchi continuavano ad usare il termine "Boccadarno".

Geografia[modifica | modifica sorgente]

L'abitato si estende da NW a SE lungo la costa del Mar Ligure[2], ed è delimitato a nord dal fiume Arno, ad est dalla pineta del litorale pisano (che ispirò a D'Annunzio i versi de "La pioggia nel Pineto"), dal canale Lamone e dalla frazione di San Piero a Grado, a sud dalla frazione di Tirrenia.

Il clima è spiccatamente mediterraneo, dominato da venti sud occidentali di libeccio che causano mareggiate abbastanza frequenti. Secondo la classificazione di Köppen, Marina di Pisa rientra nella fascia di clima temperato caldo (sigla Csa).

Storia[modifica | modifica sorgente]

Fino al 1606 Marina di Pisa non esisteva: l'area era paludosa ed insana, e praticamente disabitata. Fu Ferdinando I de' Medici che in quell'anno decise di far spostare la foce dell'Arno, rivolta a sudovest, di circa 1500 metri verso nord, in quanto riteneva che il vento di libeccio potesse impedire il normale deflusso delle acque del fiume ed allagare Pisa. Alla foce del fiume, dopo tale spostamento, venne edificata sulla riva sinistra una costruzione esagonale circondata da un fossato, detta "il Fortino", quale dogana per il traffico fluviale. Probabilmente intorno a tale costruzione vennero edificate le prime case di pescatori, ed è qui che va cercato il nucleo originario di Marina di Pisa.

Il fondatore di Marina di Pisa è riconosciuto in Gaetano Ceccherini: nel 1869 il Re lo costrinse ad abbandonare i terreni da lui posseduti nella riva nord dell'Arno (che nel frattempo era divenuta Tenuta Reale) ed in cambio gli fornì ampi appezzamenti nella riva sinistra, oltre ad una congrua somma di denaro[3]. In tale area Ceccherini, con l'aiuto del figlio Baldassarre, costruì un attrezzato stabilimento balneare dopo aver acquistato per sé una casa colonica nei pressi del vecchio Fortino della Guardia di Finanza[4]. Fu da quel momento che la zona iniziò a guadagnarsi lo status di mèta per il turismo balneare.

Il litorale nel 1899, con la spiaggia oggi scomparsa per l'erosione

L'atto di fondazione ufficiale del paese risale comunque al 1872, quando il comune di Pisa elaborò un piano regolatore di un paese a griglia intervallato da tre piazze, approntando anche la realizzazione di un grande strada di collegamento con la città, il Viale dei Platani, oggi Viale D'Annunzio. Dopo pochi anni Gaetano Ceccherini morì, lasciando al figlio lo stabilimento, che venne arricchito delle prime case in muratura, per permettere soggiorni più lunghi ai turisti; Baldassarre riuscì anche a convincere alcuni personaggi illustri e non di Pisa a costruirsi una casa al mare vicino a Boccadarno. In quegli anni venne costruito pure un grande orfanotrofio, grazie all'attività pastorale di padre Agostino da Montefeltro, al secolo Luigi Vicini.

Il 23 giugno 1892 venne inaugurata la linea ferroviaria a vapore Pisa-Marina, che contribuì ad una crescita turistica del luogo. Vennero quindi edificati i primi ristoranti, stabilimenti balneari, pensioni. In questo periodo furono costruite anche molte ville in stile Liberty e in neomedieval (Villa Fumagalli, Villa Cobianchi, Villa Miramar sede dell'attuale comando dei Carabinieri, Villa Salvini, Villa Ruchal, Villa Belliure, ecc.).

La crescita turistica andò di pari passo con lo sviluppo edilizio, portato avanti fino al 1920, quando iniziò lo sviluppo industriale della cittadina. Il 28 luglio 1912 venne posata la prima pietra della chiesa di Santa Maria Ausiliatrice, alla presenza del cardinale Pietro Maffi.

Il fenomeno dell'erosione già evidente negli anni trenta del Novecento

Nel 1925 venne costruito un grande stabilimento dalla Società in nome collettivo Cantiere Navale G. Gallinari, successivamente diventata C.M.A.S.A., per la costruzione di idrovolanti: la sua nascita fu dovuta alle richieste di idrovolanti dell'ingegnere tedesco Claude Dornier, il quale scelse Marina per produrre i suoi aerei dopo che il trattato di Versailles del 1919 aveva imposto severe restrizioni alla Germania, anche nella produzione di velivoli. In questi stabilimenti vennero prodotti, tra gli altri, gli idrovolanti Dornier Do J Wall, i primi totalmente metallici costruiti in Italia.

Da qui partirono molte imprese di risonanza mondiale:

Nel 1930 la società proprietaria degli stabilimenti (Dornier Metalblauten) riportò la produzione in Germania, e la fabbrica viene rilevata dalla Fiat: da quel momento iniziò la produzione di moltissimi tipi di aerei, soprattutto i G.50, aerei da caccia impiegati nella Regia Aeronautica durante la seconda guerra mondiale. Nel 1941 lo stabilimento arrivò a 386 dipendenti e 3.130 operai, ma nel 1943 fu requisito dalle truppe tedesche. Alla fine della guerra, nel 1945, la Fiat rientrò in possesso della proprietà e mutò la produzione in quella di vetture ferroviarie e di autobus (Motofides).

Lo storico Bagno Emma con sullo sfondo la fabbrica Gallinari

Negli anni sessanta l'erosione costiera, che nel frattempo aveva portato alla scomparsa di buona parte dei lidi sabbiosi, costrinse alla chiusura molti stabilimenti balneari, tanto che si rese necessario proteggere l'abitato attraverso numerose barriere frangiflutti.

Nel 1988 lo stabilimento marinese cessò ogni sua attività e venne abbandonato, lasciando solamente un rudere fatiscente.

Nel 2000 il problema dell'erosione portò l'amministrazione comunale a tentare di arginare il problema con la realizzazione di una spiaggia di ghiaia. Alla prima mareggiata la spiaggia venne completamente devastata, tanto che la ghiaia si riversò quasi per intero sulla strada adiacente, bloccando il traffico per giorni. A partire dal 2006 è in atto un rinforzo ed un ridisegno delle barriere frangiflutti.

Attualmente l'area industriale, posta alla foce dell'Arno, è in fase di bonifica (il giorno 9 ottobre 2007 è stata effettuata un'implosione del locale presse) con la prevista creazione di un porto turistico, denominato Porto di Bocca d'Arno, che ha portato molte polemiche sia a carattere ambientale (la riva opposta del fiume è zona protetta e parte del Parco), sia paesaggistico. In questo quadro nel 2008 sono state abbattute molte abitazioni dei primi del Novecento, per fare spazio alla progettata area residenziale afferente al porto.

Vista della parte nord di Marina

Manifestazioni[modifica | modifica sorgente]

Marina di Pisa, insieme alla frazione di Tirrenia ed alla località di Calambrone, formano il litorale pisano e partecipano al Gioco del ponte sotto la Magistratura dei Delfini con il motto "Senza temer tempesta".

Nel periodo estivo vi si svolge la manifestazione "Marenia", che si estende alla vicina Tirrenia, con spettacoli, mercatini all'aperto ed altre iniziative.

Luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Oltre al lungomare, particolarmente rinomata è l'area alla foce del fiume detta "Bocca d'Arno": costellata di caratteristiche bilance per la pesca, denominate dialettalmente "retoni", è paesaggisticamente molto gradevole, ed amata dai marinesi e dai turisti.

Architetture tra XIX e XX secolo[modifica | modifica sorgente]

Villa Peratoner, più volte luogo di villeggiatura di Gabriele D'Annunzio

A Marina si trova un certo numero di edifici, soprattutto ville e villette, in buono o discreto stato di conservazione, risalenti alla fine dell'Ottocento e ai primi decenni del Novecento. Si tratta di abitazioni di un certo interesse architettonico, fatte costruire in genere da benestanti famiglie fiorentine, che oscillano stilisticamente tra l'eclettismo storicistico e timidi accenni di Liberty.

Tra queste, Villa Bondi, in piazza Baleari, appartenente alle "Dimore Storiche d'Italia", fu costruita nel 1909 dal fiorentino Angelo Bondi, proprietario della "Manifattura di Signa", produttrice di terrecotte e decorazioni di cui l'edificio è tutt'oggi in parte adornato. Eclettiche sono invece la Villa Galli Dunn, del 1905 in stile Luigi XIV, la neogotica Villa Albites e il Palazzo Carovigno, in piazza Gorgona, con tanto di torre merlata.

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'economia di Marina di Pisa è prevalentemente basata sul turismo, principalmente nazionale. Anche la pesca è praticata, soprattutto dai cittadini del luogo; particolare rilevanza ha la pesca delle arselle.[senza fonte]

Il rimessaggio, l'alaggio e varo delle barche rappresentano anch'essi una voce importante nell'economia marinese: numerosi sono i cantieri presenti lungo il viale che congiunge Pisa a Marina, Viale Gabriele D'Annunzio, che si snoda lungo la riva sinistra dell'Arno.

Nel periodo invernale, i numerosi ristoranti e bar sono frequentati, soprattutto nel fine settimana, prevalentemente dagli abitanti dei luoghi circostanti.[senza fonte]

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Marina di Pisa è meta di turismo estivo, con conseguente presenza di strutture ricettive.

Lungo il litorale sono presenti spiagge libere, di sabbia o di ciottoli e stabilimenti balneari, molti dei quali offrono punti di ristorazione.

Nel pomeriggio dei giorni festivi, così come tutte le sere in stagione di punta e per le grandi occasioni, via Repubblica Pisana, meglio conosciuta come "il lungomare", viene chiuso al traffico e tramutata in frequentata e ambita passeggiata.

A Marina di Pisa è presente una pista ciclabile che la attraversa e la collega a Tirrenia.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

  • Scuola dell'Infanzia di Marina;
  • Scuola Media di Marina;
  • Scuola Elementare Newbery;
  • Scuola Elementare Viviani;

Associazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Associazione Arteficium (APS multidisciplinare per promuovere la diffusione della cultura e delle arti intese come strumenti ed occasioni di crescita personale e di libera espressione. La musica, la letteratura, le arti figurative... le immagini, la natura, la storia, le tradizioni.);
  • Scuola di Musica del Litorale Pisano;
  • KinoKitchen, associazione dedicata al cinema e all'audiovisivo;
  • Pubblica Assistenza Litorale Pisano;
  • Marinese USD e Polisportiva Garzella: le due squadre di calcio del paese unite in un'unica società nel 2011 con il nome di Polisportiva Garzella Marinese USD;

Film girati a Marina di Pisa e nei dintorni[modifica | modifica sorgente]

Marina di Pisa è inoltre menzionata nel film Stazione Termini di Vittorio De Sica, 1953[5].

Romanzi e racconti ambientati a Marina di Pisa e nei dintorni[modifica | modifica sorgente]

  • La Tenzone, di Gabriele D'Annunzio (Alcyone), 1903
  • Ballata per un'estate calda, di Athos Bigongiali, 1998
  • La briscola in cinque, di Marco Malvaldi, 2007
  • Il gioco delle tre carte, di Marco Malvaldi, 2008

Persone legate a Marina di Pisa[modifica | modifica sorgente]

Bruno Pontecorvo, il marinese più illustre
Gabriele D'Annunzio, frequentatore assiduo di Marina

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Arrivo a Marina di Pisa, in una classica cartolina d'epoca
La stazione di Marina di Pisa della vecchia ferrovia elettrica

Strade[modifica | modifica sorgente]

Marina di Pisa è attraversata dalla SP224, che da Pisa conduce a Livorno.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Le stazioni ferroviarie più vicine sono quelle di Pisa Centrale e Livorno Centrale.

Fino agli anni sessanta nel litorale era presente una ferrovia elettrica, frequentatissima soprattutto nel periodo estivo, il cui tracciato comprendeva Pisa, San Piero a Grado, Marina di Pisa, Tirrenia, Calambrone e Livorno. La stazione è tuttora presente nel centro del paese (ed attualmente convertita in abitazione privata), mentre il sedime ed i binari, mai completamente rimossi, sono tuttora visibili lungo buona parte del tracciato originario.

In precedenza, dal 1892, Marina di Pisa costituiva la località capolinea della tranvia a vapore che, costruita come prolungamento della linea Pisa-Pontedera/Calci, partendo da Pisa e scavalcando il bastione Stampace, il canale dei Navicelli e la ferrovia Genova-Pisa con un maestoso ponte ad arcate metalliche, raggiungeva il lungarno servendo San Giovanni al Gatano, San Piero a Grado, Bocca d'Arno e Marina. Inaugurata la ferrovia elettrica, la tranvia Pisa-Marina di Pisa cessò il servizio nel 1932.

Autolinee[modifica | modifica sorgente]

Marina di Pisa è servita da frequenti corse di autolinee della società CTT Nord che la collegano a Pisa, Tirrenia e Livorno.

Aeroporti[modifica | modifica sorgente]

A Pisa è presente l'Aeroporto Internazionale "Galileo Galilei".

Porti[modifica | modifica sorgente]

Alla foce del fiume Arno, si trova il Porto di Bocca d'Arno: è il porto turistico di Pisa, aperto al pubblico dal 30 giugno 2013.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^  circa
  2. ^ Per alcuni autori il fiume sfocerebbe nel mar Tirreno: tutto è legato alla confusione esistente sui confini tra i due mari. Per maggiori dettagli vedi la sezione "Confini" della voce "Mar Ligure".
  3. ^ L'atto, rogato dal notaio Luigi Fontani, fu concluso il 3 aprile 1869.
  4. ^ Il vecchio edificio militare venne demolito negli anni venti del XX secolo.
  5. ^ marina di pisa - YouTube
  6. ^ Il vate soggiornò innumerevoli volte a Marina di Pisa nel periodo compreso tra il 1896 e il 1910. I cittadini posero in suo ricordo una lapide su un grande masso di pietra oniciata, collocata davanti ad una delle sue residenze preferite, Villa Peratoner da lui ribattezzata villa delle tempeste: «In questo paese di sabbia e di ràgia Gabriele D'Annunzio trovò serenità di riposi e ispirazione di canti immortali».

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giorgio Batini, Album di Pisa, Firenze, La Nazione, 1972.
  • Ing. Gianfranco Bernardi, " Le Strade e le Piazze di Marina di Pisa", Felici Editore, 2010
  • Ing. Gianfranco Bernardi, "Marina di Pisa per Immagini", Felici Editore, 2011

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]