Giulia (figlia di Cesare)

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una moneta raffigurante Giulia Cesare

Giulia (76 a.C.54 a.C.) è stata una donna romana, unica figlia di Gaio Giulio Cesare.

Figlia di Giulio Cesare e della sua prima moglie Cornelia Cinna minore[1], rimase orfana della madre, morta nel 69 o 68 a.C., e fu educata dalla nonna Aurelia Cotta, madre di Cesare.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Dopo una prima promessa di matrimonio con un Servilio Cepione[2], Cesare la diede in sposa nel 59 a.C. a Gneo Pompeo Magno.

Morì di parto ancora molto giovane nel 54 a.C. insieme al figlio che doveva dare alla luce.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Svetonio, De vita Caesarum, Vita Divi Iuli, 6.
  2. ^ Svetonio, De vita Caesarum, Vita Divi Iuli, 21 («suamque Iuliam, Gnaeo Pompeio conlocauit repudiato priore sponso Seruilio Caepione»). Svetonio riferisce inoltre che tale personaggio avrebbe aiutato Cesare durante il suo consolato contro il collega Marco Calpurnio Bibulocuius uel praecipua opera paulo ante Bibulum inpugnauerat»). Forse il personaggio è identificabile con Marco Giunio Bruto, adottato dallo zio Quinto Servilio Cepione (fratello della madre di Bruto, Servilia Cepione, amante di Cesare), del quale aveva ripreso il nome, aggiungendovi il proprio cognome: sembra, infatti che per un certo periodo Bruto venisse conosciuto come "Quinto Servilio Cepione Bruto"; Svetonio, tuttavia lo cita altrove (De vita Caesarum, Vita Divi Iuli, 49, 50, 80, 82) come "Marco Bruto".