Druso Cesare

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Druso Cesare (Giulio Cesare Druso Germanico; 733) è stato membro della famiglia giulio-claudia, figlio di Germanico e Agrippina maggiore. Fu pronipote di Augusto[1], fratello di Caligola e nipote di Claudio, fratello del padre.

Druso sposò Emilia Lepida, figlia di Marco Emilio Lepido (figlio di Cornelia Scipione, figlia a sua volta di un precedente matrimonio di Scribonia, prima moglie di Augusto), e di Vipsania Marcella (figlia di Agrippa e della sua seconda moglie Claudia Marcella maggiore). Lo storico latino Tacito riferisce che, durante l'unione, "lei perseguitò il marito con continue accuse." Nel 36 fu accusata di aver commesso adulterio con un schiavo e si suicidò, "poiché non c'era alcun dubbio sulla sua colpevolezza"[2]

Fu adottato da Tiberio, suo prozio[3], dopo la morte del proprio figlio Druso minore nel 23. Fu in seguito accusato di tramare contro Tiberio e fu imprigionato nel 30, un anno dopo l'arresto della madre e del fratello, Nerone Cesare. Morì di fame imprigionato negli scantinati del Palazzo Imperiale 33, ridotto a masticare l'imbottitura del letto[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La madre di Druso Cesare, Agrippina maggiore, era figlia di Agrippa e di Giulia maggiore, a sua volta figlia di Augusto.[senza fonte]
  2. ^ Tacito, Annales 6,40.
  3. ^ Il fratello di Tiberio, Druso maggiore, era stato il padre di Germanico, suo padre.[senza fonte]
  4. ^ Tacito, Annales, 6,23.

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