Piccarda Bueri

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La tomba di Giovanni di Bicci e Piccarda Bueri

Piccarda Bueri (Verona, seconda metà del XIV secoloFirenze, prima metà del XV secolo) fu moglie di Giovanni di Bicci de' Medici, il capostipite della ricchezza della famiglia Medici.

Le notizie sulla sua figura sono scarse. Si sa che era figlia di Edoardo Bueri, esponente di una famiglia di antica stirpe originaria di Firenze, ma che aveva interessi economici anche in altre città; la famiglia si trovava infatti a Verona nella prima metà del Trecento quando nacque Piccarda. Tornati a Firenze Piccarda venne maritata al giovane banchiere Giovanni di Bicci nel 1386, che all'epoca era un impiegato nel florido banco dello zio Averardo de' Medici. Da poco Giovanni era stato nominato responsabile per la filiale a Roma, era benestante ma non poteva certo dirsi ricco.

Il matrimonio con Piccarda, grazie al piccolo patrimonio portato in dote, permise a Giovanni di spiccare il salto verso il successo e la ricchezza, che sarebbe stato in seguito la solida base di tutta la fortuna familiare dei Medici: con quei soldi infatti egli poté mettere a frutto la sua abilità imprenditoriale, investendoli nell'acquisto della filiale romana del banco, che in seguito venne ingrandita grazie anche ai patrimoni di altri soci. Dal successo di quell'impresa economica Giovanni arrivò, alla morte, ad essere uno tra i più ricchi fiorentini dell'epoca.

Piccarda e Giovanni vivevano in un palazzo a pochi passi dal Duomo di Firenze, nell'attuale via Ricasoli. Essa si occupava spesso delle cose di famiglia e sorvegliava la situazione a Firenze quando il marito si trovava spesso in viaggio, per ragioni economiche e non di politica, che all'epoca non figurava tra gli interessi familiari.

La coppia ebbe due figli, che in seguito gli storici evidenziarono come i capostipiti dei due rami principali della famiglia Medici:

  • Cosimo (1389-1464), che ereditò la fortuna paterna e diede origine al ramo di Cafaggiolo
  • Lorenzo (1395-1440), che diede origine al ramo Popolano.

Fu sepolta accanto al marito al centro della sagrestia Vecchia in San Lorenzo, nella tomba scolpita dal Buggiano.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marcello Vannucci, Le donne di casa Medici, Newton Compton Editori, Roma 1999, ristampato nel 2006 ISBN 8854105260