Tiberio Gemello

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moneta di Tiberio Gemello

Tiberio Gemello (10 ottobre 1938) era il nipote e figlio adottivo dell'imperatore Tiberio; era figlio di Claudia Livilla (figlia di Antonia minore e di Druso maggiore, fratello di Tiberio), e di Druso Cesare, detto minore, figlio dello stesso Tiberio e della sua prima moglie Vipsania. Successivamente fu brevemente adottato anche dal cugino e fratello adottivo, l'imperatore Caligola.

Nato come Tiberio Giulio Cesare, apparteneva dunque alla famiglia Giulio-Claudia e l'imperatore Tiberio gli era nonno da parte di padre e prozio da parte di madre.

Era nato da un parto gemellare, che fu celebrato in alcune rappresentazioni monetali, come simbolo di fecondità e prosperità della casa regnante. Il fratello Germanico Gemello morì tuttavia ancora bambino nel 23. Nello stesso anno morì anche il padre Druso, forse fatto avvelenare per istigazione del prefetto del pretorio Seiano. Nel 31 perse anche la madre Livilla, sospettata di aver complottato con Seiano contro l'imperatore. Si diceva che Livilla era stata in passato l'amante di Seiano, e che Tiberio Gemello non fosse quindi figlio di Druso e il vero nipote dell'imperatore.[1][2]

Alla morte di Tiberio, nel 37, gli succedette Caligola, acclamato dall'esercito e con l'appoggio dei pretoriani di Macrone. Sebbene il testamento dell'imperatore defunto nominasse coeredi Gaio Cesare detto Caligola e Tiberio Gemello, che era l'unico suo discendente diretto, fu il primo ad impadronirsi dell'intera eredità, grazie al Senato che dichiarò che l'imperatore Tiberio era insano di mente al momento della redazione del testamento.[3] Caligola si limitò ad adottare Tiberio Gemello come figlio e successore ("princeps iuventutis").[4] Dopo che Caligola si ammalò e rischiò di morire, il giovane Tiberio fu forse sospettato di aver cercato di impadronirsi del potere, cercando si sottrarre la reggenza a Drusilla, la sorella prediletta di Caligola. L'anno seguente, nel 38, Caligola fece uccidere oppure ordinò il suicidio a Tiberio Gemello, che reclamava la sua associazione al governo, accusandolo di aver partecipato ad una congiura contro di lui.[5] Venne sepolto nel mausoleo di Augusto.[6]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Antonio Spinosa, Tiberio, p. 213-214
  2. ^ C.Scarre, Chronicle of the roman emperors, p.35.
  3. ^ Svetonio, Vita di Caligola, 14
  4. ^ Svetonio, 15
  5. ^ Svetonio, 23
  6. ^ Caligola: Folle o saggio?