Associazione bancaria italiana

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Associazione Bancaria Italiana)
Vai a: navigazione, cerca
bussola Disambiguazione – Se stai cercando informazioni sul codice ABI, vedi Coordinate bancarie.

L'Associazione Bancaria Italiana (ABI) è l’associazione di settore del mondo bancario e finanziario. Rappresenta, tutela e promuove gli interessi del sistema.

L’ABI è la voce di tutte le banche, piccole, medie e grandi. È anche l’espressione della finanza, delle società di leasing e factoring, delle fiduciarie, delle società di intermediazione mobiliare (Sim) e di quelle di gestione del risparmio (Sgr). L'Associazione raggruppa quindi tutti gli operatori bancari e finanziari italiani. L'ABI rappresenta inoltre il sistema creditizio e finanziario italiano in tutte le sedi internazionali, tra le quali la Federazione bancaria europea.

L'associazione è stata costituita a Milano il 13 aprile 1919. Primo presidente, fino al 1925, il banchiere privato Luigi Della Torre, gerente della casa bancaria milanese Zaccaria Pisa. La nascita va collocata nel quadro dello sviluppo dell'associazionismo economico in generale e non soltanto creditizio che si verifica nel Paese tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento.

L'Associazione Bancaria Italiana ha la sua sede principale a Roma (Palazzo Altieri) in Piazza del Gesù 49. Inoltre altri uffici sono situati in Via della Posta 3/7 a Milano, in Rue Wiertz 50 a Bruxelles.

Indice

[modifica] La banca

[modifica] Storia

L’Associazione Bancaria Italiana nasce a Milano il 13 aprile 1919 nel quadro dello sviluppo dell’associazionismo economico che si verifica nei primi decenni del Novecento. Nel 1945, al termine del secondo conflitto mondiale, l’ABI si ricostituisce.

Con gli anni, la caratteristica di rappresentanza di sistema si è andata rafforzando, allargandosi all’intero mondo finanziario. Intanto il sistema bancario si è profondamente trasformato. Negli anni ‘90, la legge Amato-Carli e la privatizzazione, la Seconda direttiva di coordinamento bancario con la banca universale, il Testo unico della finanza e il Testo unico bancario cambiano il quadro delle regole. Di qui la trasformazione in un sistema di banche per lo più private e quotate, con un forte interesse all’apertura all’Europa e all’Euro. In questo nuovo scenario all’ABI viene confermata la rappresentanza di tutti gli operatori bancari e finanziari.

A partire dal 1997, l’ABI assume anche la rappresentanza sindacale diretta delle aziende del settore. Le viene anche riconosciuta la competenza a definire le linee unitarie relative ai rapporti di lavoro, alle politiche dell’occupazione, ai rapporti con le organizzazioni sindacali dei lavoratori di tutto il sistema, tranne che i contratti collettivi di lavoro stipulati dalla Federazione italiana delle banche di credito cooperativo.

[modifica] Obiettivi

Come dice lo Statuto, l’ABI promuove iniziative per la crescita ordinata, stabile ed efficiente del sistema bancario e finanziario, in un’ottica concorrenziale coerente con la normativa nazionale e dell’Unione europea.

Con questi obiettivi

  • collabora a livello nazionale ed internazionale alla soluzione di questioni che interessano il settore creditizio e finanziario e dei problemi di più generale interesse per il Paese.
  • sollecita l’innovazione normativa;
  • organizza studi e dibattiti;
  • definisce linee unitarie riguardo ai rapporti di lavoro, compresa la stipulazione dei contratti collettivi;
  • svolge attività di informazione, assistenza tecnica e consulenza;
  • elabora codici di comportamento;
  • promuove, nel rispetto dei principi della libera concorrenza, iniziative di collaborazione fra gli Associati;

L’ABI rappresenta il sistema creditizio e finanziario italiano in tutte le sedi internazionali, tra cui la Federazione Bancaria Europea e la Federazione Ipotecaria Europea

[modifica] Curiosità

A seguito dell'approvazione in Senato del decreto sulle liberalizzazioni del governo Monti nel febbraio 2012, il comitato di presidenza, guidato da Giuseppe Mussari si è dimesso per protesta[1]. L’oggetto del contendere è quello delle misure in materia di commissioni bancarie gratuite sotto un certo reddito. Grande sorpresa nel mondo politico ed economico è nata a seguito del gesto plateale delle dimissioni in massa dell’organo di vertice per protesta contro le misure prese da un governo che ai sui albori era stato denominiato come il "governo dei banchieri".[2]

[modifica] Note

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

economia Portale Economia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di economia
Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti