Viola di mare
| Viola di mare | |
|---|---|
| Lingua originale | Italiano |
| Paese di produzione | Italia |
| Anno | 2009 |
| Durata | 105 min |
| Colore | colore |
| Audio | sonoro |
| Genere | drammatico |
| Regia | Donatella Maiorca |
| Soggetto | Pina Mandolfo |
| Sceneggiatura | Donatella Maiorca, Pina Mandolfo, Mario Cristiani, Donatella Diamanti |
| Produttore | Maria Grazia Cucinotta, Giovanna Emidi, Silvia Natili, Rosanna Thau, Giulio Violati |
| Casa di produzione | Italian Dreams Factory |
| Distribuzione (Italia) | Medusa Film |
| Fotografia | Roberta Allegrini |
| Montaggio | Marco Spoletini |
| Musiche | Gianna Nannini |
| Scenografia | Beatrice Scarpato |
| Interpreti e personaggi | |
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| Premi | |
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Viola di mare è un film del 2009 diretto da Donatella Maiorca, basato sul romanzo Minchia di re di Giacomo Pilati.
Indice |
Produzione [modifica]
Prodotto dalla Italian Dreams Factory, con il supporto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione Siciliana. Il film, girato tra Trapani e Favignana, è stato presentato in concorso al Festival Internazionale del Film di Roma 2009 e distribuito nella sale cinematografiche il 16 ottobre 2009.
Il titolo del film fa riferimento al nome siciliano della donzella di mare, un pesce proteroginico che nasce femmina e crescendo diventa maschio.
"La Viola è un pesce e lo ha voluto Dio. Quando è maschio si chiama Minchia di Re. Per amore diventa femmina e ha i colori del fiore. Torna di nuovo maschio dopo che l’acqua si è presa le sue uova"[2].
Il film ha vinto due premi al New Italian Film Festival 2009, per la miglior pellicola e per la miglior attrice, Valeria Solarino, che di "Viola di mare" è protagonista nel ruolo di Angela. Il Nice Film Festival, giunto alla diciannovesima edizione, diretto da Viviana del Bianco, rappresenta la più importante rassegna del cinema italiano in America, con le sue proiezioni a New York, Seattle e San Francisco.
Trama [modifica]
Il film racconta la storia d'amore tra Angela e Sara, interpretate da Valeria Solarino ed Isabella Ragonese, nella Sicilia dell'Ottocento. Per sopravvivere allo scandalo, Angela arriverà a fingersi un ragazzo, portando i capelli corti e occultando la propria femminilità, come sfida alle mentalità del luogo.
Note [modifica]
- ^ Capri. Un premio contro l’omofobia a “Viola di mare”
- ^ Giacomo Pilati, Minchia di Re, Mursia, 2004.
Voci correlate [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Scheda su Viola di mare dell'Internet Movie Database