Scuola europea

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Le scuole europee sono delle scuole private aventi per scopo di accogliere i figli dei funzionari delle istituzioni europee e di offrire loro un insegnamento completo (scuola materna, elementare, secondaria inferiore e superiore) nelle loro rispettive lingue materne. Oltre ai figli dei funzionari europei, le scuole europee accolgono figli di ricercatori, figli dei dipendenti di ditte associate, in particolare quelle farmaceutiche e figli di liberi professionisti. In molte Scuole Europee le classi sono composte per la maggior parte da persone proveniente dalla seconda e terza fascia (ditte e liberi professionisti), che pagano una retta annua, ad eccezione delle Scuole Europee di Bruxelles, dove in alcuni periodi l'accesso degli studenti di seconda e terza fascia è stato congelato, per far fronte al sovraffollamento dovuto all'ingresso dei figli dei funzionari dei nuovi stati membri. Presenti in numerosi stati dell'Unione Europea là dove vi sia una sede di istituzioni europee, oggi ve ne sono 14.

Caratterizzate da un programma comune frutto dei programmi scolastici nazionali dei 27 paesi membri e da un insegnamento delle lingue particolarmente avanzato, le scuole europee si distinguono nettamente da qualsiasi sistema di educazione nazionale.

L’originalità dell'insegnamento è fondato sui seguenti principi:

  • l'insegnamento è fondato sulla madrelingua dell'allievo, qualunque essa sia fra la ventina di lingue ufficiali dell'Unione Europea.
  • gli allievi seguono un insegnamento armonizzato, vale a dire che i programmi sono identici per tutte le sezioni linguistiche di tutte le scuole europee.
  • gli allievi sono educati e formati in scuole che ospitano diverse sezioni linguistiche e nelle quali si mescolano diverse culture portando così gli allievi a sviluppare una profonda apertura nei confronti della diversità ed uno spiccato senso europeista.

Le scuole europee sono dirette da un'istituzione intergovernamentale, il "Consiglio superiore delle scuole europee, fondato da un trattato internazionale: la "Convenzione recante statuto delle scuole europee". Il sistema è finanziato dagli stati membri dell'Unione Europea e dalla Commissione europea.

Al termine dei loro studi, gli allievi delle scuole europee conseguono la licenza liceale europea, comunemente denominata "baccalaureato europeo", riconosciuta d'ufficio e per statuto equivalente a tutti i diplomi di maturità dei 27 stati membri dell'Unione europea.

Obiettivi[modifica | modifica sorgente]

Gli obiettivi delle scuole europee sono definiti nelle parole di uno dei padri dell'Europa, Jean Monnet, nel 1953: "Educati fianco a fianco, liberati fin dalla più giovane età dai pregiudizi che generano divisioni, iniziati alla conoscenza della bellezza e dei valori delle diverse culture, crescendo prenderanno coscienza di doversi ispirare alla solidarietà. Senza smettere di guardare alle loro patrie con amore e orgoglio, diventeranno, nello spirito, degli Europei, ben preparati a completare e consolidare l'opera intrapresa dai loro padri per l'avvento di un' Europa unita e prospera.". Al momento della costruzione di ogni nuova scuola europea, questa frase viene stampata su pergamena e sotterrata nelle sue fondamenta [1], per sottolinearne la sua importanza.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il progetto delle scuole europee nacque nel mese di ottobre 1953 a Lussemburgo, su iniziativa dei funzionari della Comunità europea del carbone e dell'acciaio con il sostegno delle istituzioni della Comunità e del governo lussemburghese. La prima scuola europea sorse in quell'anno in un sobborgo della città di Lussemburgo, per i figli dei funzionari della Comunità europea del carbone e dell'acciaio.

Fu in partenza un esperimento per uniformare gli standard di insegnamento tra i paesi della CECA. Diversi governi e ministeri della pubblica istruzione cooperarono in materia di corsi di studio, di nomina di insegnanti indicendo bandi di concorso nazionali, di ispezione e di riconoscimento dei livelli raggiunti. Il successo di questo esperimento educativo incoraggiò la Comunità economica europea a promuovere la creazione di altre scuole europee in altri paesi dell'Unione al sorgere di nuove sedi di istituzioni europee.

Nel mese di aprile 1957, il futuro della scuola europea di Lussemburgo e delle altre successive scuole europee è stato garantito dallo "Statuto delle scuole europee", trattato fra gli stati membri della Comunità. La firma del protocollo ha fatto della scuola di Lussemburgo la prima scuola europea ufficialmente riconosciuta come tale. La prima licenza liceale europea vi ebbe luogo nel mese di luglio 1959 ed il titolo conseguito soddisfava sin d'allora i requisiti di base di tutte le università degli Stati membri. Il Regno Unito ha aderito a tale statuto nel 1972.

La convenzione che attualmente definisce lo statuto delle scuole europee risale al 1994. Le scuole sono così stabilite mediante un decreto intergovernativo, esteso a quest'oggi a tutti i 27 stati che costituiscono l'Unione europea.

Corso di studi[modifica | modifica sorgente]

Il corso di studi, controllato dalla Commissione degli ispettori e dal Consiglio superiore delle scuole europee, è comune a tutte le 14 scuole europee e a tutte le sezioni linguistiche.

Il corso di studi proposto è esigente nei confronti degli allievi e non include la possibilità di fare ricorso all'avviamento professionale al fine di evitare l'insegnamento accademico.

Le seguenti discipline sono obbligatorie nei sette anni della scuola secondaria (equivalente alla scuola media più il liceo nel sistema italiano):

L'arte e la musica sono obbligatorie per i primi due anni, mentre lo studio di una seconda lingua straniera è obbligatorio dal secondo al quinto anno. Lo studio della filosofia è imposto negli ultimi due anni.

Vi è una piccola gamma di opzioni per gli anni quarto e quinto, fra cui la possibilità di studiare economia e una terza o quarta lingua straniera. La scelta di opzioni è di gran lunga più ampia per gli ultimi due anni.

Storia e geografia vengono studiate nella prima lingua straniera dell'allievo a partire dal terzo anno di scuola media.

La scienza è insegnata come disciplina unica (scienze integrate) durante i primi tre anni, mentre nel corso del successivo biennio, le scienze sono invece insegnate sotto forma di tre discipline distinte: fisica, chimica e biologia. Per l'ultimo biennio deve essere scelta almeno una delle tre discipline scientifiche.

Istruzione in lingue straniere[modifica | modifica sorgente]

Tutte le lingue straniere sono insegnate utilizzando il metodo diretto, vale a dire che vengono insegnate direttamente nella lingua da imparare. Queste lezioni di lingue straniere sono condivise con gli studenti provenienti dalle altre sezioni linguistiche all'interno di ogni scuola. L'idea è quella di incoraggiare gli studenti ad usare la lingua che stanno imparando come un mezzo di comunicazione attraversando la barriera tra sé e gli studenti delle altre sezioni linguistiche. A partire dal terzo anno, la storia e la geografia (e dal quarto anno l'economia) sono insegnate nella prima lingua straniera.

Licenza liceale europea (BAC)[modifica | modifica sorgente]

La licenza liceale europea è il diploma di maturità attribuito agli allievi che hanno concluso con successo il loro percorso scolastico in una scuola europea. Questo diploma, comunemente denominato baccalaureato europeo, è riconosciuto equivalente a tutti i diplomi nazionali dei 27 paesi dell'Unione europea che sanciscono la fine della scuola superiore. Fra questi anche l'esame di maturità italiano.

Il baccalaureato europeo viene conseguito al termine del settimo anno del ciclo secondario ed è conseguibile unicamente in una delle scuole europee. Questo diploma va nettamente distinto dal baccalaureato internazionale e dalla maturità italiana.

Sedi[modifica | modifica sorgente]

Ad oggi, esistono 14 Scuole Europee in 7 stati dell'Unione europea. Queste 14 scuole sono chiamate scuole di Tipo I [2] Ecco l'elenco:

  • Belgio:
    • Bruxelles 1 - Uccle
    • Bruxelles 2 - Woluwé
    • Bruxelles 3 - Ixelles
    • Bruxelles 4 - Laeken
    • Mol

In alcuni paesi sede di istituzioni comunitarie, esistono delle scuole nazionali che seguono i programmi in vigore nelle Scuole Europee classiche. Queste scuole sono scuole di Tipo II o di Tipo III [3]. Ecco l'elenco:

Associazione dei genitori[modifica | modifica sorgente]

L'associazione dei genitori svolge un ruolo specifico nel funzionamento e nell'organizzazione delle scuole europee. Si prefigge come obiettivo quello di difendere e promuovere gli interessi dei genitori e degli alunni nel Consiglio di amministrazione di ciascuna scuola. L'associazione che federa le associazioni dei genitori di tutte le scuole europee ("Interparentes"), partecipa al Consiglio dei governatori, l'organo supremo del Consiglio superiore delle scuole europee.

L'associazione dei genitori gestisce inoltre gli scuolabus, la mensa ed il dopo-scuola (attività sportive e culturali).

Consiglio superiore degli alunni[modifica | modifica sorgente]

Il Consiglio superiore degli alunni (CoSup), rappresenta tutti i comitati degli studenti delle scuole europee. Fu ufficialmente riconosciuto dal Consiglio superiore delle scuole europee il 31 gennaio 2006 ed è l'unico organismo di rappresentanza degli alunni in tutte le commissioni del sistema delle scuole europee.

I membri, in numero di 27, sono eletti dagli studenti di ogni comitato ed hanno l'obbligo di riferire alla comunità scolastica. Il suo obiettivo è di dare rappresentanza alle opinioni, idee e punti di vista degli alunni, per essere prese in considerazione dal Consiglio superiore delle scuole europee e dagli altri organi amministrativi. Il CoSup si occupa anche di creare attività comuni a tutte le scuole.

Successi degli studenti[modifica | modifica sorgente]

Elin Ahlstrand (Scuola Europea di Bergen, sezione inglese) è stata ammessa nel 2012 nella squadra nazionale olandese di nuoto sincronizzato under 18, con la quale ha vinto la Synchro Cup di Lussemburgo nel maggio del 2012 [4].

Tommaso Allan (Scuola Europea di Culham) ha giocato nella nazionale scozzese Under 18 nel 2011 [5]. Nel 2013 ha scelto di giocare per l’Italia ed ha iniziato tre delle sfide del [Trofeo delle 6 Nazioni] come mediano di mischia della nazionale italiana [6].

Elias Berglund (Scuola Europea di Mol, sezione inglese) ha vinto nel 2012 il campionato europeo (Gruppo A) Under 18 di Rugby [7].

Alexander Fisch (Scuola Europea di Bruxelles III, sezione tedesca) ha vinto le olimpiadi belghe di matematica del 2012 e nel 2010. Sempre nel 2012 ha ricevuto anche la medaglia d'argento nelle olimpiadi internazionali di matematica.

Georges Pantalos (Scuola Europea di Bruxelles I, sezione franco-belga) ha ottenuto il 2º premio nelle olimpiadi belghe di matematica del 2011.

Raffaele Vaccaro (Scuola Europea di Bruxelles I, sezione italiana) ha vinto nel 2012 il campionato europeo (Gruppo A) Under 18 di Rugby con la nazionale belga di cui era il capitano [8]

Benoît Vernier (Scuola Europea di Bruxelles III, sezione franco-belga) ha ottenuto il 3º premio nelle olimpiadi belghe di matematica del 2011 ed è arrivato 4º nelle olimpiadi belghe d’informatica del 2012.

Studenti di successo[modifica | modifica sorgente]

Dick Annegarn (Scuola Europea di Bruxelles I, sezione olando-belga) è un autore e compositore olandese che ha lavorato principalmente in Francia. Ha vissuto a lungo a Bruxelles, ed il suo primo grande successo è stato dedicato a questa città che ama molto[9]. La città di Bruxelles gli ha anche attribuito il titolo di “Cittadino onorario”[1].

Florence Aubenas (Scuola Europea di Bruxelles I, sezione franco-belga) è una famosa giornalista francese che ha lavorato a lungo per il quotidiano Libération

Aldo Baerten (Scuola Europea di Bruxelles I, sezione olando-belga) è il primo flauto dell’orchestra “Philarmonique Royale” di Fiandra. Dal 2005 è professore al Conservatorio Reale d’Anversa ed insegna anche in Olanda, Francia, Stati Uniti e Messico. Nel 2001 vinse il concorso ’’Maria Canals’’ a Barcellona, e nel 2004 vinse il Concorso Internazionale di Vienna, il Concorso Quantz, il Concorso ‘’Jeunes Talents’’, oltre a ricevere i premi ‘’Alex de Vries’’ e ‘’Caecilia’’ dalla stampa belga [10].

Olivier Brissaud (Scuola Europea di Varese, sezione franco-belga) è stato nominato Amministratore Delegato del Gruppo Volkswagen a Bruxelles nel 2000. Nel 1992 fu nominato presidente dell’Associazione Belga dei Tesorieri d'Impresa (ATEB) e nel 2008 diventa il presidente dell’Associazione Europea delle Tesorerie aziendali (EACT-European Associations of Corporate Treasurers) [11].

George Danezis (Scuola Europea di Bruxelles I) è stato assunto nel 2007 come ricercatore Microsoft presso l’università di Cambridge[12].

Ulrich Daldrup (Scuola Europea di Bruxelles I) è un esperto di cooperazione internazionale[13], ed è stato eletto sindaco di Aachen nel 1994.

Philippe Daverio (Scuola Europea di Varese) è un critico d’arte. Assessore a Milano dal 1993 al 1997, è stato opinionista per varie riviste ed ha collaborato a numerosi programmi televisivi [14].

Erriquez (vero nome Enrico Greppi) (Scuola Europea di Bruxelles I e di Lussemburgo I, sezione italiana) è un cantante e chitarrista di nazionalità italiana, fondatore del gruppo folk toscano dei Bandabardò [15]. Nel 1996 il gruppo riceve il Premio Ciampi [16].

Eric Everard (Scuola Europea di Bruxelles e di Lussemburgo, sezione franco-belga) è un imprenditore belga che fondò nel 1988 il “Salone Europeo dello studente”. Nel 1997 fondò la società Artexis, una delle principali organizzatrici di fiere ed eventi in Europa. Il 9 gennaio 2013 è nominato “Manager dell’anno 2012” dalla rivista “Trends-Tendances” [17].

Karl Falkenberg (Scuola europea di Bruxelles) è diventato Direttore Generale dell’Ambiente presso la Commissione Europea nel 2009

Giovanni Ferrero (Scuola Europea di Bruxelles I, sezione italiana) è dal 2011 amministratore delegato della Ferrero.

Max Gazzè (Scuola Europea di Bruxelles II, sezione italiana) è un cantautore e bassista italiano che ha lavorato in Belgio, Francia ed Italia. Ha collaborato con vari artisti europei ed internazionali come Stephan Eicher e Stewart Copeland.

Karin Giegerich (Scuola Europea di Varese) è un’attrice italo-tedesca che ha lavorato in Italia, Germania, Francia e Svizzera.

Florian Henckel von Donnersmarck (Scuola Europea di Bruxelles I, sezione tedesca) è un regista tedesco che ha lavorato in Germania e negli Stati Uniti. Ha diretto nel 2006 Le vite degli altri, premio Oscar per il miglior film straniero 2007.

Boris Johnson (Scuola Europea di Bruxelles I, sezione inglese) è stato eletto sindaco di Londra nel 2008.

Bas Kast (Scuola Europea di Monaco) è uno scrittore e giornalista tedesco di grande reputazione in campo scientifico. Ha ricevuto nel 2002 il Axel Springer Award per il suo articolo "What'is empathy?"[18] e nel 2006 il European Science Writers Award [19].

Christian Keysers (Scuola Europea di Monaco, sezione tedesca) è un ricercatore in neuroscienza che ha ricevuto il prestigioso premio Marie Curie [20] nel novembre 2004.[21]

Thomas Larkin (Scuola Europea di Varese) è un hockeista su ghiaccio che ha giocato per la nazionale italiana.

Viktor Lazlo (vero nome Sonia Dronier) (Scuola Europea di Mol) è una cantante, attrice e scrittrice francese che ha lavorato in Belgio e Francia.

Isabella Lenarduzzi (Scuola Europea di Bruxelles I, sezione franco-belga) è un’imprenditrice belga che contribuì nel 1988 alla creazione dei “Salone Europeo dello studente”. Ha lavorato sia in Belgio che in Italia. Nel 2006 ha creato l’azienda JUMP che raggruppa diversi strumenti a favore della vita professionale delle donne[22]. Nel dicembre del 2012 ha ricevuto a Bruxelles il ‘Premio per il dirigente più impegnato nelle pari opportunità professionali’[23].

Stephan Loerke (Scuola Europea di Bruxelles I, sezione tedesca) è stato eletto Direttore Generale dell’Associazione Mondiale dei Pubblicitari (WFA) nel 2003[24]. È il cofondatore dell’ Advertising Education Forum ed è stato nominato membro del Global Agenda Council for Media, Entertainment and Information del Forum Economico Mondiale nel 2011/2012.

Antonio Loprieno (Scuola Europea di Bruxelles I, sezione italiana) è stato nominato nel 2006 rettore dell’Università di Basilea e, nel 2012, presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Svizzere (CRUS)[25].

Pierre Lory (Scuola Europea di Bruxelles I, sezione franco-belga) è direttore dell’”Ecole pratique des hautes études”, sezione di scienze religiose.

Enrico Malacarne (Scuola Europea di Varese) è un hockeista su ghiaccio che ha giocato per la nazionale italiana.

Laura Marine (Scuola Europea di Bruxelles I, sezione franco-belga) è un’attrice anglo-belga che ha lavorato in Francia, Belgio e in Gran Bretagna[26].

Maria Martinez (Scuola Europea di Bruxelles I, sezione spagnola) ha studiato il violoncello in Gran-Bretagna e in Germania. Ha vinto il premio ‘’Richard Kips’’ nel 2003 e il premio ‘’Vera Kantrovitch’’ nel 2007. Dal 2009 è membro dell’orchestra de Chicago [27].

Margherita Missoni (Scuola Europea di Varese) nipote di Ottavio Missoni e figlia di Angela, dopo aver lavorato come modella, diventa nel 2006 la testimonial per il nuovo profumo "Missoni Acqua"[28] diventando così un membro attivo della Maison Missoni[29].

Brian Molko (Scuola Europea di Lussemburgo, sezione inglese) è un chitarrista, soprattutto conosciuto perché è il leader del gruppo musicale Placebo.

Bjorn Pirrwitz (Scuola Europea di Varese e di Bruxelles I, sezione tedesca) ha studiato diritto in Svizzera, Germania e negli Stati Uniti. È stato chef d’équipe alla Treuhand società che ha privatizzato le imprese pubbliche della ex-RDA. In seguito ha lavorato per la Banca Lazard ed altre società d’investimento. Dal 2010 gestisce Attika Advisors GmbH ed è membro del Comitato di Gestione della IVC Venture Capital AG [30].

Pietro Pizzuti (Scuola Europea di Bruxelles I, sezione italiana) è un attore e regista belga[31].

Thomas Rabe (Scuola Europea di Bruxelles I, sezione tedesca) manager di alto livello, nel gennaio 2012 è nominato presidente e amministratore delegato (CEO) della società Bertelsmann[32].

Federico Rampini (Scuola Europea di Bruxelles I, sezione italiana) è un giornalista e scrittore italiano che ha lavorato in Belgio, Francia, Stati Uniti, Cina ed Italia. Nel 2006 ha ricevuto il Premio Saint-Vincent per il giornalismo.

Marco Rizzo (Scuola Europea di Varese) è un hockeista su ghiaccio che ha giocato per la nazionale italiana.

Laura Rosano (Scuola europea di Lussemburgo) è un’illustratrice italiana specializzata nei libri per l’infanzia[33].

Antonio Sardi de Letto (Scuola Europea di Bruxelles I, sezione italiana) è stato un pianista classico che ha suonato in tutto il mondo, prima di decedere prematuramente nel 2011 [34].

Giorgio Serafini (Scuola Europea di Bruxelles I, sezione italiana) è uno sceneggiatore e regista italiano che ha lavorato in Italia e negli Stati Uniti.

Emmanuelle Somer (Scuola Europea di Bruxelles I, sezione franco-belga) è una suonatrice di oboe appassionata di jazz che ha studiato al Berklee College of Music di Boston. Ha vissuto a New York Parigi, Tokyo per poi stabilirsi a Chambord.

Dennis Stokkink (Scuola Europea di Bruxelles I, sezione franco-belga) è stato dal 1999 al 2003 consigliere del Ministro del lavoro belga, la signora Laurette Onkelinx. Questo incarico gli ha permesso di partecipare alla presidenza belga dell’Unione Europea nel 2000. Nel 2002 è stato eletto presidente del Think Tank europeo Pour la Solidarité, struttura al servizio dei cittadini dell’Unione Europea per la promozione della solidarietà in tutte le sue forme.

Derek Toletti (Scuola Europea di Varese) è un hockeista su ghiaccio che ha giocato per la nazionale italiana.

Daniela Vergara (Scuola Europea di Varese) diventa giornalista professionista nel 1982 e si specializza nella cronaca giudiziaria e poi nella politica. Lavora da vari anni per la RaiDue [35]. Nel 2008 ha ricevuto il premio giornalistico "Matilde Serao".

Ursula von der Leyen (Scuola Europea di Bruxelles) è stata Ministro della Famiglia nel governo Merkel I e Ministro del Lavoro nel governo Merkel II

Anna von Hohenberg, Principessa del Lussemburgo (Scuola Europea del Lussemburgo) figlia di Francesco di Hohenberg Duca di Hohenberg e della Principessa Elisabetta di Lussemburgo[36].

Edmond Wellenstein (Scuola Europea del Lussemburgo, sezione olando-belga) è nominato nel 2007 ambasciatore per l’Olanda presso l’OCSE[37].

Olivier Willocx (Scuola Europea di Bruxelles I, sezione franco-belga) è nominato amministratore delegato della Camera di Commercio di Bruxelles nel 2000[38].

Sybille Wilson (Scuola Europea di Bruxelles I, sezione inglese) è una regista attiva in vari paesi d’Europa (Lyon, Leipzig, Mainz, Marsiglia, Valladolid, ecc), ma soprattutto in Belgio. Ha studiato violino al ‘’Conservatoire Royal de Bruxelles’’ e nel 1997 vince il ‘’Cambridge Chamber Royal Award’’. La musica ha sempre una parte importante nelle sue rappresentazioni teatrali [39][40].

Diederik Wissels (Scuola Europea di Bruxelles I, sezione olando-belga) è un pianista jazz olandese che ha studiato al Berklee College of Music di Boston. Ha ricevuto numerosi premi fra cui il ‘’Grand Prix de l’Académie Charles Cros’’, il Prix Adami e il Prix du Musicien Européen de l’Académie du Jazz’’[41]. Ha suonato con grandi artisti come Chet Baker, Joe Henderson e Toots Thielemans.

Note e riferimenti[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La Tribune de Bruxelles du 15 au 21 décembre 2005 (Template:Numéro153), Template:P.8

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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