Scuola europea

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Le scuole europee sono delle scuole aventi per scopo di accogliere i figli dei funzionari delle istituzioni europee e di offrire loro un insegnamento completo (scuola materna, elementare, secondaria inferiore e superiore) nelle loro rispettive lingue materne[1]. Oltre ai figli dei funzionari europei, le scuole europee accolgono figli di ricercatori, figli dei dipendenti di ditte associate, in particolare quelle farmaceutiche e figli di liberi professionisti. In molte Scuole Europee le classi sono composte per la maggior parte da persone proveniente dalla seconda e terza fascia (ditte e liberi professionisti), che pagano una retta annua, ad eccezione delle Scuole Europee di Bruxelles, dove in alcuni periodi l'accesso degli studenti di seconda e terza fascia è stato congelato, per far fronte al sovraffollamento dovuto all'ingresso dei figli dei funzionari dei nuovi stati membri. Presenti in numerosi stati dell'Unione Europea là dove vi sia una sede di istituzioni europee, oggi ve ne sono 14.

Caratterizzate da un programma comune frutto dei programmi scolastici nazionali dei 27 paesi membri e da un insegnamento delle lingue particolarmente avanzato, le scuole europee si distinguono nettamente da qualsiasi sistema di educazione nazionale.

L’originalità dell'insegnamento è fondato sui seguenti principi:

  • l'insegnamento è fondato sulla madrelingua dell'allievo, qualunque essa sia fra la ventina di lingue ufficiali dell'Unione Europea.
  • gli allievi seguono un insegnamento armonizzato, vale a dire che i programmi sono identici per tutte le sezioni linguistiche di tutte le scuole europee.
  • gli allievi sono educati e formati in scuole che ospitano diverse sezioni linguistiche e nelle quali si mescolano diverse culture portando così gli allievi a sviluppare una profonda apertura nei confronti della diversità ed uno spiccato senso europeista.[2]

Le scuole europee sono dirette da un'istituzione intergovernamentale, il "Consiglio superiore delle scuole europee,[3] fondato da un trattato internazionale: la "Convenzione recante statuto delle scuole europee". Il sistema è finanziato dagli stati membri dell'Unione Europea e dalla Commissione europea. [4]

Al termine dei loro studi, gli allievi delle scuole europee conseguono la licenza liceale europea, comunemente denominata "baccalaureato europeo", riconosciuta d'ufficio e per statuto equivalente a tutti i diplomi di maturità dei 27 stati membri dell'Unione europea. [5]

Obiettivi[modifica | modifica wikitesto]

Gli obiettivi delle scuole europee sono definiti nelle parole di uno dei padri dell'Europa, Jean Monnet, nel 1953: "Educati fianco a fianco, liberati fin dalla più giovane età dai pregiudizi che generano divisioni, iniziati alla conoscenza della bellezza e dei valori delle diverse culture, crescendo prenderanno coscienza di doversi ispirare alla solidarietà. Senza smettere di guardare alle loro patrie con amore e orgoglio, diventeranno, nello spirito, degli Europei, ben preparati a completare e consolidare l'opera intrapresa dai loro padri per l'avvento di un' Europa unita e prospera.". Al momento della costruzione di ogni nuova scuola europea, questa frase viene stampata su pergamena e sotterrata nelle sue fondamenta [6], per sottolinearne la sua importanza.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto delle scuole europee nacque nel mese di ottobre 1953 a Lussemburgo, su iniziativa dei funzionari della Comunità europea del carbone e dell'acciaio con il sostegno delle istituzioni della Comunità e del governo lussemburghese. La prima scuola europea sorse in quell'anno in un sobborgo della città di Lussemburgo, per i figli dei funzionari della Comunità europea del carbone e dell'acciaio. [7]

Fu in partenza un esperimento per uniformare gli standard di insegnamento tra i paesi della CECA. Diversi governi e ministeri della pubblica istruzione cooperarono in materia di corsi di studio, di nomina di insegnanti indicendo bandi di concorso nazionali, di ispezione e di riconoscimento dei livelli raggiunti. Il successo di questo esperimento educativo incoraggiò la Comunità economica europea a promuovere la creazione di altre scuole europee in altri paesi dell'Unione al sorgere di nuove sedi di istituzioni europee.

Nel mese di aprile 1957, il futuro della scuola europea di Lussemburgo e delle altre successive scuole europee è stato garantito dallo "Statuto delle scuole europee", trattato fra gli stati membri della Comunità.[8] La firma del protocollo ha fatto della scuola di Lussemburgo la prima scuola europea ufficialmente riconosciuta come tale. La prima licenza liceale europea vi ebbe luogo nel mese di luglio 1959 ed il titolo conseguito soddisfava sin d'allora i requisiti di base di tutte le università degli Stati membri. Il Regno Unito ha aderito a tale statuto nel 1972.

La convenzione che attualmente definisce lo statuto delle scuole europee risale al 1994. Le scuole sono così stabilite mediante un decreto intergovernativo, esteso a quest'oggi a tutti i 27 stati che costituiscono l'Unione europea.

Corso di studi[modifica | modifica wikitesto]

Il corso di studi, controllato dalla Commissione degli ispettori e dal Consiglio superiore delle scuole europee, è comune a tutte le 14 scuole europee e a tutte le sezioni linguistiche. [9]

Il corso di studi proposto è esigente nei confronti degli allievi e non include la possibilità di fare ricorso all'avviamento professionale al fine di evitare l'insegnamento accademico.

Le seguenti discipline sono obbligatorie nei sette anni della scuola secondaria (equivalente alla scuola media più il liceo nel sistema italiano):

L'arte e la musica sono obbligatorie per i primi due anni, mentre lo studio di una seconda lingua straniera è obbligatorio dal secondo al quinto anno. Lo studio della filosofia è imposto negli ultimi due anni.

Vi è una piccola gamma di opzioni per gli anni quarto e quinto, fra cui la possibilità di studiare economia e una terza o quarta lingua straniera. La scelta di opzioni è di gran lunga più ampia per gli ultimi due anni.

Storia e geografia vengono studiate nella prima lingua straniera dell'allievo a partire dal terzo anno di scuola media.

La scienza è insegnata come disciplina unica (scienze integrate) durante i primi tre anni, mentre nel corso del successivo biennio, le scienze sono invece insegnate sotto forma di tre discipline distinte: fisica, chimica e biologia. Per l'ultimo biennio deve essere scelta almeno una delle tre discipline scientifiche. [10]

Istruzione in lingue straniere[modifica | modifica wikitesto]

Tutte le lingue straniere sono insegnate utilizzando il metodo diretto, vale a dire che vengono insegnate direttamente nella lingua da imparare. Queste lezioni di lingue straniere sono condivise con gli studenti provenienti dalle altre sezioni linguistiche all'interno di ogni scuola. L'idea è quella di incoraggiare gli studenti ad usare la lingua che stanno imparando come un mezzo di comunicazione attraversando la barriera tra sé e gli studenti delle altre sezioni linguistiche. A partire dal terzo anno, la storia e la geografia (e dal quarto anno l'economia) sono insegnate nella prima lingua straniera. [11]

Licenza liceale europea (BAC)[modifica | modifica wikitesto]

La licenza liceale europea è il diploma di maturità attribuito agli allievi che hanno concluso con successo il loro percorso scolastico in una scuola europea. [12] Questo diploma, comunemente denominato baccalaureato europeo, è riconosciuto equivalente a tutti i diplomi nazionali dei 27 paesi dell'Unione europea che sanciscono la fine della scuola superiore. Fra questi anche l'esame di maturità italiano.

Il baccalaureato europeo viene conseguito al termine del settimo anno del ciclo secondario ed è conseguibile unicamente in una delle scuole europee. Questo diploma va nettamente distinto dal baccalaureato internazionale e dalla maturità italiana.

Sedi[modifica | modifica wikitesto]

Ad oggi, esistono 14 Scuole Europee in 7 stati dell'Unione europea. Queste 14 scuole sono chiamate scuole di Tipo I [13] Ecco l'elenco:

  • Belgio:
    • Bruxelles 1 - Uccle
    • Bruxelles 2 - Woluwé
    • Bruxelles 3 - Ixelles
    • Bruxelles 4 - Laeken
    • Mol

In alcuni paesi sede di istituzioni comunitarie, esistono delle scuole nazionali che seguono i programmi in vigore nelle Scuole Europee classiche. Queste scuole sono scuole di Tipo II o di Tipo III [14]. Ecco l'elenco:

Associazione dei genitori[modifica | modifica wikitesto]

L'associazione dei genitori svolge un ruolo specifico nel funzionamento e nell'organizzazione delle scuole europee. Si prefigge come obiettivo quello di difendere e promuovere gli interessi dei genitori e degli alunni nel Consiglio di amministrazione di ciascuna scuola. L'associazione che federa le associazioni dei genitori di tutte le scuole europee ("Interparentes"), partecipa al Consiglio dei governatori, l'organo supremo del Consiglio superiore delle scuole europee.

L'associazione dei genitori gestisce inoltre gli scuolabus, la mensa ed il dopo-scuola (attività sportive e culturali). [15]

Consiglio superiore degli alunni[modifica | modifica wikitesto]

Il Consiglio superiore degli alunni (CoSup), rappresenta tutti i comitati degli studenti delle scuole europee. Fu ufficialmente riconosciuto dal Consiglio superiore delle scuole europee il 31 gennaio 2006 ed è l'unico organismo di rappresentanza degli alunni in tutte le commissioni del sistema delle scuole europee.

I membri, in numero di 27, sono eletti dagli studenti di ogni comitato ed hanno l'obbligo di riferire alla comunità scolastica. Il suo obiettivo è di dare rappresentanza alle opinioni, idee e punti di vista degli alunni, per essere prese in considerazione dal Consiglio superiore delle scuole europee e dagli altri organi amministrativi. Il CoSup si occupa anche di creare attività comuni a tutte le scuole. [16]

Studenti di successo[modifica | modifica wikitesto]

  • Tommaso Allan (Scuola Europea di Culham) ha giocato nella nazionale scozzese ed italiana di rygby.
  • Dick Annegarn (Scuola Europea di Bruxelles I, sezione olando-belga) è un autore e compositore olandese che ha lavorato principalmente in Francia.
  • Florence Aubenas (Scuola Europea di Bruxelles I, sezione franco-belga) è una giornalista francese
  • Ulrich Daldrup (Scuola Europea di Bruxelles I) è un esperto di cooperazione internazionale
  • Philippe Daverio (Scuola Europea di Varese) è un critico d’arte.
  • Enrico Greppi (Scuola Europea di Bruxelles I e di Lussemburgo I, sezione italiana) è un cantante e chitarrista di nazionalità italiana
  • Eric Everard (Scuola Europea di Bruxelles e di Lussemburgo, sezione franco-belga) è un imprenditore belga che fondò nel 1988 il “Salone Europeo dello studente”.
  • Giovanni Ferrero (Scuola Europea di Bruxelles I, sezione italiana) è dal 2011 amministratore delegato della Ferrero.
  • Max Gazzè (Scuola Europea di Bruxelles II, sezione italiana) è un cantautore e bassista italiano che ha lavorato in Belgio, Francia ed Italia.
  • Karin Giegerich (Scuola Europea di Varese) è un’attrice italo-tedesca che ha lavorato in Italia, Germania, Francia e Svizzera.
  • Florian Henckel von Donnersmarck (Scuola Europea di Bruxelles I, sezione tedesca) è un regista tedesco che ha lavorato in Germania e negli Stati Uniti.
  • Boris Johnson (Scuola Europea di Bruxelles I, sezione inglese) è stato eletto sindaco di Londra nel 2008.
  • Bas Kast (Scuola Europea di Monaco) è uno scrittore e giornalista tedesco specializzato in campo scientifico.
  • Christian Keysers (Scuola Europea di Monaco, sezione tedesca) è un ricercatore in neuroscienza che ha ricevuto il prestigioso premio Marie Curie
  • Thomas Larkin (Scuola Europea di Varese) è un hockeista su ghiaccio che ha giocato per la nazionale italiana.
  • Sonia Dronier (Scuola Europea di Mol) è una cantante, attrice e scrittrice francese che ha lavorato in Belgio e Francia.
  • Antonio Loprieno (Scuola Europea di Bruxelles I, sezione italiana) è stato nominato nel 2006 rettore dell’Università di Basilea e, nel 2012, presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Svizzere
  • Pierre Lory (Scuola Europea di Bruxelles I, sezione franco-belga) è direttore dell’”Ecole pratique des hautes études”, sezione di scienze religiose.
  • Enrico Malacarne (Scuola Europea di Varese) è un hockeista su ghiaccio che ha giocato per la nazionale italiana.
  • Laura Marine (Scuola Europea di Bruxelles I, sezione franco-belga) è un’attrice anglo-belga che ha lavorato in Francia, Belgio e in Gran Bretagna
  • Brian Molko (Scuola Europea di Lussemburgo, sezione inglese) è un chitarrista
  • Pietro Pizzuti (Scuola Europea di Bruxelles I, sezione italiana) è un attore e regista belga
  • Thomas Rabe (Scuola Europea di Bruxelles I, sezione tedesca) dirigente della Bertelsmann
  • Federico Rampini (Scuola Europea di Bruxelles I, sezione italiana) è un giornalista e scrittore italiano che ha lavorato in Belgio, Francia, Stati Uniti, Cina ed Italia.
  • Marco Rizzo (Scuola Europea di Varese) è un hockeista su ghiaccio che ha giocato per la nazionale italiana.
  • Giorgio Serafini (Scuola Europea di Bruxelles I, sezione italiana) è uno sceneggiatore e regista italiano che ha lavorato in Italia e negli Stati Uniti.
  • Derek Toletti (Scuola Europea di Varese) è un hockeista su ghiaccio che ha giocato per la nazionale italiana.
  • Daniela Vergara (Scuola Europea di Varese) giornalista di cronaca giudiziaria e politica.
  • Ursula von der Leyen (Scuola Europea di Bruxelles) è stata Ministro della Famiglia nel governo Merkel I e Ministro del Lavoro nel governo Merkel II
  • Olivier Willocx (Scuola Europea di Bruxelles I, sezione franco-belga) è nominato amministratore delegato della Camera di Commercio di Bruxelles nel 2000
  • Diederik Wissels (Scuola Europea di Bruxelles I, sezione olando-belga) è un pianista jazz olandese che ha studiato al Berklee College of Music di Boston.

Note e riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [1]
  2. ^ [2]
  3. ^ [3]
  4. ^ [4]
  5. ^ [5]
  6. ^ [6]
  7. ^ [7]
  8. ^ [8]
  9. ^ [9]
  10. ^ [10]
  11. ^ [11]
  12. ^ [12]
  13. ^ [13]
  14. ^ [14]
  15. ^ [15]
  16. ^ [16]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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