Mario Apollonio
Mario Apollonio (Oriano, 28 settembre 1901 – Milano, 28 giugno 1971) è stato uno storico, accademico e antifascista italiano.
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Biografia[modifica]
Nasce nel 1901 nel piccolo comune bresciano di Oriano, comune che nel 1928 diventa Pedergnaga Oriano e nel 1964 cambia denominazione in San Paolo.
Si laurea nel 1923 in filologia moderna discutendo una tesi sul linguaggio nella Commedia dell'Arte e, intrapresa la carriera di insegnante liceale, diventa ben presto anche docente accademico di letteratura italiana presso le università di Oslo, Urbino e la Cattolica di Milano[1], dove nel 1955 presiedette la prima cattedra di Storia del teatro in Italia.
La carriera accademica lo vede come studioso del teatro, in un'epoca nella quale la disciplina della storia del teatro non era ancora nata: in tal senso, Apollonio è tra i precursori del genere. Riuscì, in effetti, a rendere tangibile in forma di saggio ciò che era sempre stato considerato effimero ed evanescente, ossia l'arte teatrale nel suo complesso e non solo dal punto di vista del testo letterario. Con Apollonio si approfondiscono e in alcuni casi si avviano gli studi sull'interpretazione, la teatrografia e lo studio del testo teatrale in vista della sua rappresentazione e non solo dal punto di vista letterario.
Animatore culturale, fu con Giorgio Strehler, Virgilio Tosi e Paolo Grassi fra i promotori della nascita del Piccolo Teatro di Milano. Progettò la rivista Drammaturgia e scrisse una imponente Storia del teatro italiano oltre che varie opere su autori italiani e la letteratura del paese. Nel 1961 fonda e dirige a Bergamo la Scuola Superiore di Giornalismo e Mezzi Audiovisivi.
Alla sua memoria è dedicato il Teatro Mario Apollonio di Varese.
Nella Resistenza[modifica]
Assieme a Teresio Olivelli, Carlo Bianchi, David Maria Turoldo, Giovanni Barbareschi, Dino Del Bo, partecipa agli incontri che porteranno alla fondazione del giornale Il Ribelle. Il giornale delle Brigate Fiamme Verdi esce quando può per 26 numeri, correndo grandi rischi sia per stamparlo sia poi per distribuirlo. Infatti uno dei tipografi Franco Rovida e lo stesso Teresio Olivelli, finiranno la loro esistenza in un campo di concentramento[2].
Note[modifica]
- ^ Varese News, 19 maggio 2004
- ^ [1]Retecivica Milano - visto 13 febbraio 2009
Bibliografia[modifica]
- Ernesto Travi, “Mario Apollonio”, in AA.VV., Letteratura italiana. I critici, vol. V, Milano, Marzorati, 1987, pp. 3757-3774.