Alba Iulia

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Alba Iulia
municipio
Alba Iulia – Stemma
Alba Iulia – Veduta
Dati amministrativi
Stato Romania Romania
Regione Wappen Großfürstentum Siebenbürgen.png Transilvania
Distretto Actual Alba county CoA.png Alba
Sindaco Mircea Hava
Territorio
Coordinate 46°04′00″N 23°35′00″E / 46.066667°N 23.583333°E46.066667; 23.583333 (Alba Iulia)Coordinate: 46°04′00″N 23°35′00″E / 46.066667°N 23.583333°E46.066667; 23.583333 (Alba Iulia)
Altitudine 186 m s.l.m.
Superficie 103,65[1] km²
Abitanti 67 970[2] (1 gennaio 2009)
Densità 655,76 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 510000
Fuso orario UTC+2
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Romania
Alba Iulia
Posizione di Alba Iulia nel distretto di Alba
Posizione di Alba Iulia nel distretto di Alba
Sito istituzionale

Alba Iulia (in ungherese Gyulafehérvár, in latino: Apulum, in tedesco Karlsburg) è un municipio della Romania, capoluogo del distretto di Alba, in Transilvania.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Alba Iulia si trova sul sito dell'antica città di Apulum, fondata dai Romani nel II secolo e distrutta dai Tartari nel 1241. Nel medioevo fu chiamata anche con il nome slavo di Bălgrad (città bianca). Nel XVI e XVII secolo è stata sede dei Principi di Transilvania, di una arcidiocesi cattolica e di un Metropolita ortodosso. Tra il 1599 ed il 1601, Alba Iulia fu la capitale dei principati uniti di Valacchia, Transilvania e Moldavia nella persona di Michele il Bravo. Fu sede nel 1918 della redazione della Dichiarazione di Alba Iulia, che portò alla proclamazione dell'unione della Transilvania alla Romania, e dell'incoronazione del Re Ferdinando I di Romania nel 1922. La città è situata all'incrocio di antiche vie di commercializzazione dell'oro e del sale. L'ubicazione tra i fiumi Ampoi e Sebeş da un lato ed i Monti Apuseni dall'altro dà alla zona un clima temperato ed ha favorito fin dai tempi più antichi gli insediamenti umani: le ricerche archeologiche hanno infatti portato alla scoperta di reperti risalenti al Neolitico e all'Età del bronzo. In epoca romana, la zona era sede di un grande accampamento fortificato della legio XIII Gemina, che divenne il nucleo iniziale dell'antica Apulum, dal precedente toponimo Apoulon usato dai Daci. La fondazione della città però risale al Medioevo, quando viene creato il principato ungherese di Transilvania. La città viene citata per la prima volta in un documento del 1276 con i nomi Bãlgrad (slavo) e Gyulafehérvár (ungherese). Essendo una sede vescovile ed un importante centro politico, militare ed ecclesiastico, la città raggiunse l'apice della sua potenza tra il 1542 e il 1690, quando fu la capitale del Principato Indipendente di Transilvania e residenza dei Principi. Questo fu anche un importante periodo dal punto di vista culturale, in particolare per merito di due vescovi, László Gereb e Ferenc Varday, e soprattutto del Principe Gabriele Bethlen, che diedero un'importante spinta alla cultura ed all'istruzione di alto livello. Risale infatti al 1622 la fondazione del Collegium Academicum, che fu la culla dell'Umanesimo e del Rinascimento in Transilvania e del quale l'attuale Università di Alba Iulia cerca di continuare la tradizione. La produzione letteraria dell'epoca, favorita anche dalla presenza di diverse tipografie, è testimoniata dai reperti conservati nella biblioteca detta Batthyaneum, che dispone di una ricca collezione di incunaboli e libri antichi e rari, oltre ad ospitare il più antico osservatorio astronomico della Romania. Il 1 novembre 1599, con l'ingresso vittorioso di Michele il Bravo, Alba Iulia divenne la capitale della prima unione politica di tutte le terre che oggi compongono la Romania, accrescendo ancora la propria importanza politica e culturale, tanto da essere tuttora considerata da molti romeni la capitale morale del Paese. Conquistata dagli austriaci dopo il 1700, la città ha subito dal punto di vista architettonico importanti cambiamenti tra il 1714 ed il 1738, con la costruzione di imponenti fortificazioni e di monumenti in stile barocco. Ancora oggi esiste la più grande e ben conservata fortificazione dell'epoca in Romania, divenuta quasi il simbolo della città. Nel periodo della dominazione austriaca, la città conobbe anche importanti sconvolgimenti sociali, come la cosiddetta Rivolta dei servi, sedata nel sangue il 28 febbraio 1785. Vi era una cospicua minoranza ungherese e tedesca che, con la caduta dell'Impero Austro-Ungarico, si è diluita fino a quasi scomparire. Come importante centro culturale e religioso, Alba Iulia ospitò importanti manifestazioni e convegni nel XIX secolo, tra cui si ricordano in particolare tre Sinodi della Chiesa nazionale ortodossa di Romania, nel 1866, 1875 e 1886. Il 1 dicembre 1918, dopo la sconfitta dell'Impero austroungarico nella Prima guerra mondiale, un'assemblea di 1.228 delegati riunita ad Alba Iulia si espresse per l'unificazione della Transilvania con il resto dell'attuale Romania e successivamente, il 15 ottobre 1922, la città ospitò la cerimonia di incoronazione di Re Ferdinando I, il primo monarca della Romania unita.


Demografia[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica nei censimenti:


Dal punto di vista etnico, al censimento del 2002 la popolazione era così suddivisa:[3]

Numero %
TOTALE 66.406 100
Rumeni 62.722 94,45
Ungheresi 1.836 3,40
Rom 1.475 2,76
Tedeschi 217 0,33
altri 156 0,23


Luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Veduta delle fortificazioni
  • Le fortificazioni: costruite tra il 1714 ed il 1738 su progetto dell'architetto italiano Giovanni Morando Visconti, hanno una lunghezza di circa 12 km, hanno una forma a stella e comprendono sette bastioni angolari.
  • Cattedrale romano-cattolica di Gyulafehérvár
  • Il Palazzo Apor, 1670-1690
  • La biblioteca Batthanyeum, molto ricca in codici antichi tra cui il Codex Aureus
  • il palazzo del collegio Accademico, l'accademia calvinista di Bethlen Gabor
  • La Cattedrale della Riunificazione: cattedrale ortodossa costruita nel 1921 e così chiamata perché ospitò l'incoronazione del prime Re della Romania unita nel 1922.
  • Il Museo Nazionale dell'Unificazione, ospitato in un edificio militare della metà del XIX secolo, con una collezione di circa 130.000 pezzi, laboratori di restauro ed una biblioteca.
  • Il palazzo principesco

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Alba Iulia è gemellata con le seguenti città:[4]

Esiste inoltre un rapporto di collaborazione con la città di Alessandria

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (RO) Informazioni da sito ufficiale del municipio. URL consultato il 5 settembre 2010.
  2. ^ (RO) Dati al 1 gennaio 2009 forniti dall'Institutul National de Statistica (XLS). URL consultato il 5 settembre 2010.
  3. ^ Struttura etnica al censimento 2002. URL consultato il 31 agosto 2010.
  4. ^ città gemellate con Alba Iulia. URL consultato il 29 aprile 2011.


Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]


Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]


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