Ferrovia Saronno-Laveno

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Ferrovia Saronno-Varese-Laveno)
Vai a: navigazione, cerca
Linea ferroviaria
Saronno – Laveno
[[File:|280px|Percorso della Saronno – Laveno]]
Nome originale
Inizio
Fine
Nazioni attraversate bandiera Italia
Lunghezza 51,1 km
Apertura a tratte, dal 1884 al 1886
Chiusura
Riapertura
Gestore FerrovieNord
Precedenti gestori Ferrovie Provinciali Comasche
SFT
Ferrovie Nord Milano
Scartamento 1435 mm
Elettrificazione 3000 V cc
Diramazioni
Note
Ferrovie

La ferrovia Saronno – Laveno è una linea ferroviaria italiana di proprietà regionale che collega Saronno a Laveno-Mombello, e permette di servire le aree lombarde comprese fra Milano, Varese ed il Lago Maggiore.

La ferrovia e le sue stazioni sono gestite da FerrovieNord. Il servizio passeggeri regionale è svolto da Trenord, sui percorsi Laveno Mombello NordSaronnoMilano Cadorna e Varese Nord – Saronno – Milano Cadorna.

Indice

[modifica] Storia

Tratta Inaugurazione
SaronnoVedano Olona 17 aprile 1884
Vedano Olona–Malnate 14 agosto 1884
Malnate–Varese 29 giugno 1885
Varese–Laveno-Mombello 5 luglio 1886

La ferrovia sorse a metà degli Anni Ottanta del XIX secolo dalla volontà della Provincia di Como di unire il capoluogo alla parte orientale del territorio provinciale, a quel tempo comprendente anche parte dell'attuale Provincia di Varese. Nel 1881, la Deputazione provinciale presentò al Ministero dei Lavori Pubblici il progetto di due strade ferrate: una che collegasse Como a Varese e a Laveno-Mombello, l'altra che derivasse dal tracciato della precedente nei pressi di Malnate e che scendesse verso Saronno presso l'omonima stazione ferroviaria della linea per Milano, gestita dalla Società Anonima per le ferrovie Milano-Saronno e Milano-Erba[1].

La convenzione per la costruzione e l'esercizio della linea alla Provincia di Como fu approvata con Regio Decreto 16 febbraio 1882, n. 670. Il 16 novembre dello stesso anno l'ente provinciale cedette la concessione alla Società Anonima Ferrovie Provinciali Comasche che cominciò i lavori di costruzione[2]. Il 17 aprile 1884 fu aperto il tronco Saronno-Vedano Olona[3], della Saronno-Malnate, la quale fu inaugurata il 14 agosto 1884[4]. Il 30 maggio 1885, una convenzione fra Provincia di Como e la società di capitale belga Società Anonima delle Ferrovie del Ticino (SFT), sanciva il passaggio delle concessioni a quest'ultima società.

I lavori della Como-Varese-Laveno proseguirono sotto la direzione di questa società. Il 29 giugno 1885 fu aperto il tratto fra Malnate e la stazione di Varese Nord, completando il collegamento ferroviario con Saronno, il 24 settembre dello stesso anno fu aperto il tronco Malnate-Como, mentre l'intera linea fu inaugurata il 5 luglio 1886[5][6].

Le Ferrovie Nord Milano assunsero l'esercizio diretto delle due concessioni il 3 luglio 1888 dopo che fu approvata con la Provincia di Como e la SFT una convenzione che consentiva il passaggio di gestione[7].

Le due linee furono concepite e costruite a singolo binario. Tra il 1926 e il 1927, la FNM decise di potenziare la Saronno-Malnate, raddoppiando il binario. Nel 1928 il ponte di Malnate, originariamente in ferro, fu sostituito dall'attuale in calcestruzzo.

L'elettrificazione a 3000 Volt a corrente continua della linea fu effettuata nel dopoguerra: il 14 dicembre 1948 fu elettrificato il tronco Varese-Malnate, il 4 marzo 1950 toccò al Saronno-Tradate, mentre il mese successivo si conclusero i lavori sul Tradate-Malnate. Il Laveno-Varese fu completato l'11 aprile 1951[8].

La linea Grandate-Malnate fu soppressa il 31 luglio 1966[9] e successivamente disarmata. Da quel momento, la Laveno-Malnate non fu più utilizzata per il traffico proveniente o destinato alla città comasca.

Nel 1972, la ferrovia, come tutte le linee concesse alle Ferrovie Nord Milano, fu riscattata dalla Stato che ne divenne proprietario[10], tuttavia la società milanese mantenne la concessione per l'esercizio della strada ferrata e del servizio ferroviario fino all'anno 2000. In quell'anno, il Decreto Dirigenziale n. 2339/2000 del Ministero dei Trasporti e della Navigazione ha rinnovato la concessione fino al 17 marzo 2016[11]. In adeguamento al principio di sussidiarietà, la proprietà della ferrovia è stata trasferita negli ultimi anni dallo Stato alle Regione Lombardia.

[modifica] Caratteristiche

[modifica] Percorso

Stazioni e fermate
BSicon CONTg.svg linea FN per Milano
BSicon .svgBSicon CONTr.svgBSicon KRZu.svgBSicon STRlg.svgBSicon .svg linea FN per Seregno (solo traffico merci)
BSicon .svgBSicon .svgBSicon ABZrg.svgBSicon STRrf.svgBSicon .svg
BSicon BHF.svg 0 Saronno
BSicon .svgBSicon CONTr.svgBSicon ABZdf.svgBSicon CONTl.svgBSicon .svg linea FN per Como / linea FN per Novara
BSicon AKRZu.svg Autostrada A9Strada europea E35
BSicon HST.svg 3 Gerenzano-Turate
BSicon HST.svg 6 Cislago
BSicon HST.svg 8 Mozzate
BSicon WBRÜCKE1.svg torrente Gradeluso
BSicon HST.svg 10 Locate Varesino-Carbonate
BSicon HST.svg 12 Tradate-Abbiate Guazzone
BSicon BHF.svg 14 Tradate
BSicon HST.svg 17 Venegono Inferiore
BSicon HST.svg 19 Venegono Superiore-Castiglione
BSicon HST.svg 21 Vedano Olona
BSicon .svgBSicon exCONTr.svgBSicon eABZlg.svgBSicon .svgBSicon .svg Bivio Quadronna linea FNM per Como † 1966
BSicon BHF.svg 23+940 Malnate
BSicon WBRÜCKE1.svg fiume Olona
BSicon .svgBSicon exCONTr.svgBSicon eKRZo.svgBSicon exCONTl.svgBSicon .svg ferrovia della Valmorea † 1939
BSicon .svgBSicon CONTr.svgBSicon KRZu.svgBSicon STRlg.svgBSicon .svg linea RFI per Porto Ceresio
BSicon .svgBSicon .svgBSicon BHF.svgBSicon BHF.svgBSicon .svg 29 Varese Nord / Varese (RFI)
BSicon .svgBSicon .svgBSicon eABZlf.svgBSicon eABZlg.svgBSicon .svg raccordo FN-RFI († 1965)
BSicon .svgBSicon .svgBSicon STR.svgBSicon STRlf.svgBSicon CONTl.svg linea RFI per Gallarate
BSicon BHF.svg 32 Varese Casbeno
BSicon HST.svg 35 Morosolo-Casciago
BSicon BHF.svg 37 Barasso-Comerio
BSicon HST.svg 40 Gavirate
BSicon HST.svg 40 Gavirate Verbano * 1991
BSicon BHF.svg 43 Cocquio-Trevisago
BSicon HST.svg 45 Gemonio
BSicon BHF.svg 47 Cittiglio
BSicon .svgBSicon CONTr.svgBSicon kKRZu+l.svgBSicon kABZq+l.svgBSicon CONTl.svg linea RFI Novara–Pino
BSicon kABZg+l.svg raccordo FN-RFI
BSicon .svgBSicon BOOT.svgBSicon KBHFe.svgBSicon .svgBSicon .svg 51 Laveno-Mombello Nord

[modifica] Da Saronno a Varese

Il capolinea meridionale della linea ferroviaria è posto presso la stazione di Saronno nel piazzale binari della quale si congiungono la Milano–Saronno, la Novara–Seregno e la Saronno–Como.

Proseguendo verso settentrione, la linea si separa da quelle verso Como, Novara e Malpensa all'uscita nord della stazione di Saronno, in cui i treni verso Laveno partono dal binario 4 e quelli provenienti dalla cittadina sul Lago Maggiore arrivano al binario 3.

Da Saronno a Malnate, la ferrovia attraversa le campagne ed è rettilinea. Il limite di velocità in questo tratto non è mai superiore a 90 Km/h, a causa della presenza di numerosi passaggi a livello. Lasciata Saronno, essa giunge dopo qualche chilometro alla stazione di Gerenzano-Turate, per poi continuare in rettilineo fino a Cislago. La stazione di Mozzate è preceduta da una curva e la stazione stessa è posizionata in curva.

La linea tocca poi le stazioni di di Locate Varesino-Carbonate, Abbiate Guazzone e Tradate, questa situata nei pressi di una doppia curva. Superata Tradate, la ferrovia prosegue verso Venegono Inferiore, Venegono Superiore e Vedano Olona. Dopo quest'ultima località, la linea affronta una doppia curva piuttosto stretta, al termine della quale si può tuttora notare il vecchio tracciato proveniente da Grandate, appartenente alla dismessa ferrovia Varese-Como. La stazione di Malnate, situata anch'essa in curva, ha tre binari per il servizio viaggiatori e due utilizzati per il ricovero di mezzi della manutenzione. Dopo quest'ultima stazione, superato il passaggio a livello con una deviata da 60 km/h, termina la tratta a doppio binario ed inizia quella a singolo. Il limite di velocità si riduce a 70 km/h con alcuni punti da affrontare al massimo a 50 km/h.

Poco dopo Malnate, la ferrovia affronta il viadotto sull'Olona. Questa infrastruttura è l'opera d'arte principale della linea e sovrasta il fiume omonimo e la ferrovia della Valmorea, ad oggi dismessa sebbene utilizzata solo a scopi turistici nel tratto da Malnate fino a Mendrisio.

La linea prosegue percorrendo un tratto piuttosto tortuoso, a metà costa, ed una galleria all'interno della quale vige il limite di velocità di 30 km/h, per via dell'anzianità di questa; attualmente sono in corso importanti lavori di ristrutturazione per risolvere il problema. La linea sale verso Varese attraversando il quartiere di Belforte e giungendo nella stazione di Varese Nord. Questa è posta nel centro della città nei pressi della stazione gestita da RFI.

[modifica] Da Varese a Laveno

Dalla stazione di Varese Nord, proseguendo in direzione di Laveno-Mombello, si sottopassa piazzale Trieste e percorre un tratto in trincea, fino ad imboccare la Galleria San Pedrino. Questa galleria ha subito nell'estate del 2006 importanti lavori di ristrutturazione. Dopo aver attraverso l'abitato di Varese, si giunge alla Stazione di Varese-Casbeno, situata nell'omonimo quartiere.

A questo punto la linea lascia l'urbanizzazione alle spalle e diventa piuttosto tortuosa, perdendo quota per indirizzarsi verso Gavirate. Dopo una serie di curve piuttosto strette, si giunge alla fermata di Morosolo-Casciago, per poi scendere attraverso i boschi fino a Barasso-Comerio, stazione di incrocio per tutti i treni regionali che percorrono la sezione Laveno-Varese. Da Barasso prima di giungere a Gavirate è possibile ammirare il panorama sul Lago di Varese. Dopo una brusca curva si giunge alla stazione di Gavirate.

La linea attraversa successivamente il paese, incontrando la fermata di Gavirate Verbano costruita per servire il distretto scolastico. Essa prosegue la discesa verso Cocquio-Trevisago, stazione dotata di doppio binario. Da questa località la ferrovia procede in piano fino a Gemonio e si scende fino a Cittiglio; da qui la linea corre alle falde dell'imponente Sasso del Ferro parallelamente alla strada.

L'ultimo tratto prima di Laveno è piuttosto ripido: si sottopassa la linea RFI Novara–Pino e si entra nella stazione di Laveno-Mombello Nord, situata a pochi metri dal Lago Maggiore e dotata di cinque binari per il servizio viaggiatori e di un paio di binari per il ricovero dei treni.

[modifica] Traffico

La linea è percorsa dai treni regionali MilanoSaronnoVarese, dai treni regionali MilanoSaronnoVareseLaveno, dai treni regionali espressi MilanoSaronnoVareseLaveno che effettuano tutte le fermate fra Laveno e Malnate, fermando poi solo a Tradate e Saronno.

[modifica] Note

  1. ^ G. Cornolò, op. cit., p. 16
  2. ^ G. Cornolò, op. cit., p. 16
  3. ^ Prospetto cronologico dei tratti di ferrovia aperti all'esercizio dal 1839 al 31 dicembre 1926. URL consultato il 12-07-2008.
  4. ^ G. Cornolò, op. cit., p. 16
  5. ^ Prospetto cronologico dei tratti di ferrovia aperti all'esercizio dal 1839 al 31 dicembre 1926. URL consultato il 12-07-2008.
  6. ^ Il Cornolò parla di 5 luglio 1885. Vedi G. Cornolò, op. cit., p. 16
  7. ^ G. Cornolò, op. cit., p. 17
  8. ^ G. Cornolò, op. cit., p. 60
  9. ^ G. Cornolò, op. cit., p. 35
  10. ^ G. Cornolò, op. cit., p. 68
  11. ^ Bilancio FNM 2006, op. cit., p. 11

[modifica] Bibliografia

  • Giovanni Cornolò, Cento anni di storia... delle Ferrovie Nord Milano, Trento, Globo edizioni, 1979.
  • FNM S.p.A., Bilancio d'esercizio 2006 (PDF), Milano, VieNord, 2006.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti