Volkswagen Corrado

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Volkswagen Corrado
Vw corrado5.jpg
Descrizione generale
Costruttore Germania  Volkswagen
Tipo principale Coupé
Produzione dal 1988 al 1995
Sostituisce la Volkswagen Scirocco
Esemplari prodotti 97.521
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4.050 mm
Larghezza 1.690 mm
Altezza 1.310 mm
Massa 1.115 kg
Altro
Stessa famiglia Volkswagen Golf
Volkswagen Jetta
Auto simili Opel Calibra
Vw corrado4.jpg

La Volkswagen Corrado fu un'autovettura coupé a tiratura limitata, prodotta della casa automobilistica Volkswagen nello stabilimento della Karmann a Osnabrück (Germania) tra il 1988 e il 1995.

Contesto[modifica | modifica sorgente]

La VW Karmann Corrado (il cui nome deriva dallo spagnolo "correr", correre)[1], è un hatchback a tre porte con sedute 2 + 2. Fu commercializzata anche in America a partire dal 1990. La realizzazione della Corrado (costruita da Karmann Coachworks,dietro la progettazione di Herbert Schäfer), nasce da una progettazione a sé stante (venivano prodotte soltanto 90 macchine al giorno) e fu messa in produzione. I primi prototipi, denominati "Typhoon", furono testati in Canada.

Trattandosi di una "sport compact" (molto in voga in Europa) era studiata per avere una eccellente tenuta di strada ed un'ottima manovrabilità.[1] A conferma di questo, si trova sulla macchina lo spoiler auto-rialzante (la velocità di funzionamento è di 120 km/h, per poi tornare nella posizione di raccordo con la carrozzeria, sotto i 20 km/h). Questo particolarissimo spoiler, controllato da una centralina, si alza automaticamente dalla carrozzeria di 50mm, nonché si inclina in avanti; tutto ciò crea un effetto aerodinamico detto downforce e quindi aumenta la spinta aerodinamica (a 200 km/h, si ha un incremento del 45%) nella parte posteriore della vettura, causando così una maggiore pressione sulle ruote.

Nel museo storico della Karmann Coachworks, ad Osnabrück, sono presenti in mostra statica, tutti i modelli (dal VR6 al G60 modello America) della Corrado, autovetture pari al nuovo, mai uscite dallo stabilimento.

Durante i sette anni (le ultime Corrado, furono immatricolate in Svizzera nell'ottobre 1996) di commercializzazione, vennero prodotte 97.521 VW Karmann Corrado.[1]

Modelli[modifica | modifica sorgente]

Tutte le Corrado costruite erano degli autoveicoli con motore e trazione anteriore alimentate a benzina. Inizialmente le motorizzazioni disponibili erano 2. Il modello base era un 1.8 litri, 16 valvole, 4 cilindri in linea, aspirato con una potenza totale di 136 cv (100kw). Il modello superiore era un 1.8 litri, 8 valvole, 4 cilindri in linea, sovralimentato (con compressore volumetrico). Il compressore, a forma di G, può superare i 14.000 giri minuto e permette di erogare 160  CV (quasi 90  CV/l). Quest'ultimo modello, denominato G60, raggiunge una velocità massima di 225 km/h ed accelera da 0–100 km/h in 8,2" .

Nell'Agosto 1988, il gruppo VW volle testare in pista una Corrado G60,appositamente preparata dal reparto MotorSport del gruppo, per tentare di stabilire una serie di record di durata,nella categoria fino a 2 litri di cubatura. La Corrado G60,fu portata da 160 a 220 cv,tramite alcune modifiche che riguardarono soprattutto il compressore volumetrico,i pistoni,le valvole di aspirazione e scarico e, sul circuito di Ehra-Lessien(di proprietà della casa costruttrice),alla presenza degli ispettori FIA(Federation Internationale de L'Automobile),stabilì 6 record di categoria e raggiunse una velocità max di ben 270km/h.

Nel 1992 la Volkswagen introdusse 2 nuovi motori. Il motore più piccolo era il 2.0 litri, catalitico, 16 valvole, 4 cilindri in linea, aspirato da 136  CV (100 kw) che prese il posto del 1.8 litri; l'altro propulsore era l'innovativo 2.9 (2.861 cm³) litri aspirato, catalitico, (denominato VR6, che significa V-Reihenmotor, cioè V in linea), con 12 valvole, 6 cilindri a V (noto anche come "V Stretta"). Questo propulsore non ha le classiche 2 bancate, ma ha un monoblocco con pistoni inclinati tra loro di appena 15º (per effetto di questa particolarissima architettura, questo propulsore si caratterizza anche per un sound/rombo particolare), ciò rende il blocco motore leggerissimo e quasi esente da vibrazioni, di contro però genera molti attriti, tanto da causare un maggior calore e quindi necessita di una maggiore aspirazione d'aria fresca nei condotti dei cilindri[2]. Questo propulsore è posto atipicamente in posizione anteriore trasversale. Il propulsore, che ha una testata monoblocco, sviluppa 190  CV (secondo test su banchi a rulli 195 CV) per 140 kW e circa 255 Nm di coppia massima, tutto ciò permette alla Corrado VR6, di coprire il classico 0–100 km/h in appena 6,7" e di superare agevolmente i 240 km/h di velocità massima (dichiarata 235 km/h). L'auto ha una rapportatura delle marce piuttosto lunga, tanto da prediligere i viaggi in autostrada con facilità e comodità; a 130 km/h si è appena sopra i 2800 g/min. Nel triennio 1992-1994, in Nord America quest'ultima versione (denominata SLC: Sport Luxury Coupe) fu venduta con lo stesso motore VR6 ma con step minore di cilindrata, infatti passò da 2.9 litri a 2.8 litri per soddisfare le norme restrittive anti-inquinamento americane, facendo risultare un totale di 174  CV (128 kW). La VW Karmann Corrado SLC, fu prodotta in tiratura limitata (soltanto 7.000 unità).

La VR6 Storm

Sempre nello stesso anno in Inghilterra fu venduto un modello di Corrado denominato "Campaign Edition" che montava sotto il cofano il nuovo VR6 l'accensione elettronica, venne affidata ad una centralina, codice OBD 2, e non più al distributore. Gli interni erano in pelle rossa con un disegno diverso dagli altri modelli.

Questa idea dei modelli speciali non era nuova alla Corrado (si poteva chiedere di rivestire in pelle il cruscotto, con tonalità sempre a scelta). Tra il 1991 e 1992 venne commercializzato in Germania un modello denominato "jet" composta da interni su misura e motore G60. Anche in Italia fu commercializzato un modello in edizione limitata denominato "Estoril". Venne scelto questo nome perché veniva venduta con cerchi della marca Estoril. Particolarissima è anche la versione G60 modello America che si distingue per molti particolari, come ad esempio il sistema delle cinture di sicurezza elettroniche, gli interni bicolore pelle/tessuto, la doppia scala tachimetrica, il terzo stop posizionato al centro dello spoiler e le frecce direzionali anteriori incassate nel paraurti.

Nel 1995 venne prodotto un altro modello di Corrado ad edizione limitata. Il VR6 Storm, questo il nome scelto per il modello, comprendeva la griglia anteriore colorata, cerchi in lega leggera da 15" della BBS (modello Solitude) più accessori precedentemente venduti a parte (ad esempio il riscaldamento dei sedili). Di questa macchina vennero prodotti solo 500 esemplari, 250 in "Classic Green" e 250 in "Mystic Blue" (quest'ultimo disponibile solo sulla serie Storm).

A titolo di curiosità, in Italia e, più nello specifico a Roma, c'è qualche modello di Corrado G60 America, automobili appartenenti al dipartimento diplomatico USA (Ambascita d'America in Italia).

In tutti gli anni della sua produzione ebbe a disposizione 2 tipologie di cambi, uno fu un cambio manuale a 5 rapporti mentre l'altro era un automatico 4 rapporti.

La Corrado VR6[modifica | modifica sorgente]

Il propulsore VR6

La versione 2.9 VR6 (che differisce anche per il telaio, "Telaio PLUS", rispetto alle altre versioni di Corrado e, che per circa il 60% della vettura veniva assemblata a mano) è una vera rarità nel panorama italiano, infatti, anche visto il costo proibitivo (full optional, circa 70 milioni di lire italiane dell'epoca 1992-1995), ne furono immatricolate 65 unità.

Dal lato strettamente tecnico motoristico, la 2.9 VR6 (con soltanto 1.210 kg di peso, circa 128 cm di altezza e un CX di 0.32), si può definire come la capostipite delle vetture super-prestanti di oggi del gruppo VAG; infatti l'architettura del VR6 è stata la base di partenza per i propulsori impiegati nelle attuali Porsche Cayenne base e Porsche Panamera V6, nelle Audi V6 (modelli TT e A3), nella Bugatti Veyron nonché nella Bentley Continental GT (versione W12), solo per citare alcune sportive. Peculiarità di questo motore, sono la temperatura di esercizio dell'impianto di raffreddamento (impianto dotato di doppia pompa dell'acqua, una elettrica ed una meccanica), infatti si hanno delle temperature comprese tra 90 e 115 °C (temperature molto elevate rispetto agli standard) e la temperatura dell'olio motore (vi è un'apposita funzione per tenere costantemente sotto controllo questa temperatura tramite computer di bordo) che, in pista, può sfiorare anche i 180 °C questo perché l'architettura del propulsore sviluppa moltissimi attriti), ma grazie al raffreddamento dovuto allo scambiatore acqua-olio la temperatura media si assesta tra i 110 e 140 °C (è prevista anche una "modifica certosina" dell'impianto di lubrificazione del propulsore, infatti si può installare un radiatore supplementare olio, detto "Oil Cooler", che abbassa la temperatura dell'olio motore ed in misura minore anche quella dell'acqua).

Questo propulsore nel 1992 vinse il premio "Popular Science's Best of What's New Award"[3].

Nell'edizione del 24 ottobre 2011, del magazine "Inside Line" edito da Edmunds, il VR6, viene annoverato tra i 25 sei cilindri, più prestigiosi ed iconici della storia[4].

Altra particolarità della Corrado 2.9 VR6 è l'impianto di aspirazione a geometria variabile VSR (brevetto installabile solo dalla VW MotorSport. Successivamente venduto da VW al tuner tedesco Schrick e quindi rinominato VGI da quest'ultimo), particolarissimo collettore d'aspirazione che VW mise in listino soltanto come optional per la clientela più esigente e per il campionato VWMS (VW MotorSport), ciò sempre per ragioni di costo.

Particolarmente curata è anche l'elettronica; si trovano di serie i vari sistemi di assistenza come ad esempio ABS (4 dischi, autoventilati anteriormente da 280mm), combinato con un servofreno del tutto particolare, infatti il servofreno non offre la classica servoassistenza, ma ha una particolare pompa elettrica che crea pressione negativa. EDS (Differenziale Bloccante Elettronico) il quale agisce sulle singole ruote motrici, fino ad una velocità di 40 km/h,(il sistema toglie potenza alla ruota motrice che supera di 110 giri/m l'altra). Questo traction control, ha anche un sistema di controllo termico del freno, ciò per evitare il surriscaldamento dell'impianto. Sulla vettura, sono alloggiati cerchi in lega leggera da 15 pollici sui primi modelli di VR6 furono alloggiati cerchi della BBS, successivamente sostituiti con gli Speedline a 5 razze. MFA (computer di bordo versione OBD 1) con il quale tra l'altro, si possono avere delle particolarissime informazioni, come ad esempio il consumo istantaneo di carburante, la temperatura esterna, la pressione nei collettori di aspirazione, la mappatura della centralina motore (EPROM), rapporto giri/distanza (indica la marcia media usata nella guida), visualizzare l'indicatore RPM (giri motore) in formato digitale e tante altre specifiche (per mezzo dell'MFA in totale si possono consultare circa 23 differenti dati della macchina).

La dotazione di accessori comprende fra l'altro, specchietti retrovisori elettrici e riscaldabili e cruise control (di serie sul modello America, optional sulla versione europea). Tra gli optional si possono menzionare: l'immobilizer, climatizzatore, lavafari, doppio airbag, paraginocchia ambo i lati, indicatore stato batteria, indicatore pressione olio motore, inclinazione elettronica dei gruppi ottici anteriori, spia usura impianto frenante, tettino elettrico con doppia funzione, sedili Recaro riscaldabili regolabili elettricamente, interni in cuoio o pelle Connolly.

La versione 2.9 VR6 ha anche alcuni particolari estetici che differiscono dagli altri modelli di Corrado, ad esempio i passaruota sono più larghi di un centimetro (la larghezza totale è di 1796 mm), il cofano motore è vistosamente bombato, la calandra è differente, nonché sono presenti barre antintrusione nelle portiere. La carreggiata del VR6, è pari a 1,453m all'anteriore e 1,432 m al posteriore, contro rispettivamente 1,435m e 1,428m degli altri modelli di Corrado. L'assetto ha una taratura particolarmente rigida (sospensioni anteriori McPherson e posteriori interconnesse con un giunto particolare in gomma che le fa autosterzare di pochi gradi), nonché all'avantreno è presente la barra antirollio, tutto ciò dona all'autovettura delle eccezionali doti di handling (in curva si supera anche 1G di accelerazione laterale), anche attraverso un ottimo bilanciamento dei pesi, 60,9% anteriore e 39,1% posteriore[5].

Numerose sono le recensioni su questo modello specifico, tra le quali quella del magazine britannico Car, che definisce la VW Karmann Corrado 2.9 Vi Ar Six (VR6), "25 Cars You Must Drive Before You Die", quella del programma televisivo Top Gear (BBC) che per voce di Jeremy Clarkson (VR6 Engine, il miglior motore che VW abbia mai realizzato), l'ha giudicata come "a fantastic future classic", nonché l'ha inserita nelle Top 100 cars[6], quella inerente alla prova su strada effettuata da John H. Davis, nel programma televisivo americano MotorWeek, che loda la VW Karmann Corrado 2.9 VR6 per le sensazioni che riesce a trasmettere al pilota in ogni situazione con la massima sicurezza (il VR6 tira bene fino anche a 7.000 giri ed il limitatore superiore di giri è posto a circa 7.500 RPM), le 5 stelle che EVO (aprile 2002) le assegna giudicandola come "insuperata come capacità globale",un articolo edito da MSN Auto, che inserisce la VW Karmann CORRADO VR6, tra le "Cool Cars We Miss"[7]. Automobile Magazine, scelse la Corrado VR6 come "All-Stars for 1994". La rivista automobilistica italiana, "Ruote Classiche" (Maggio 1997) le dedica sette pagine, ed in particolare definisce la versione VR6 una vettura che alla guida trasmette una tale classe, da poterla tranquillamente accostare, per comfort e sportività, alla Porsche 928. Sul numero di Elaborare (Febbraio 2011), c'è una recensione completa di un test in pista che ha visto protagonista la VW Karmann Corrado 2.9 VR6, in configurazione VGI, il collaudatore del magazine italiano, il più verticale del settore, esalta la vettura per il suo comportamento da vera auto da pista nonché, elogia il 6 cilindri VAG, perché sempre pronto e coppioso ad ogni regime di rotazione.

Nel corso degli anni si sono succedute anche molte pubblicazioni aventi come oggetto la Corrado in tutte le sue versioni, tra le quali il manuale edito da Bentley Publishers ed il libro edito da Brooklands Books. Il successo della vettura è testimoniato e confermato anche dalla presenza di molti club sparsi nei 5 continenti.

Anche la Corrado 2.9 VR6, è stata messa alla prova (1992, rivista automobilistica Autobild) a Nordschleife, più noto come il circuito automobilistico tedesco del Nurburgring (oltre 20 km di pista con più di 150 curve) facendo staccare un tempo di 9'24", un tempo sul giro notevole.

Motorizzazioni[modifica | modifica sorgente]

Modello Disponibilità Motore Cilindrata (cm³) Potenza Coppia Massima (Nm) Emissioni CO2
(g/Km)
0–100 km/h
(secondi)
Velocità max
(Km/h)
Consumo medio
(Km/l)
1.8 16V dal 1989 al 1992 Benzina 1781 98 Kw (133 Cv) 158 n.d 9.1 213 12.3
1.8 cat. G60 dal debutto al 1993 Benzina 1781 118 Kw (160 Cv) 225 n.d 8.5 225 11.2
2.0 cat. dal 1993 al 1994 Benzina 1984 85 Kw (116 Cv) 170 n.d 10.6 200 12.7
2.0 16V cat. dal 1991 al 1995 Benzina 1984 100 Kw (136 Cv) 180 n.d 9.9 208 10.9
2.9 VR6 cat. dal 1991 al 1995 Benzina 2861 140 Kw (190 Cv) 245 n.d 6.9 235 10.5

[8]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c VW Corrado Limited Edition Premier, Curato da: R. M. Clarke. Brooklands Books, novembre 2008. ISBN 1-85520-829-6
  2. ^ (EN) Il motore VR6
  3. ^ fonte: Car and Driver magazine
  4. ^ The 25 Greatest V6-Powered Cars Ever
  5. ^ Tutte le prove strumentali, sia su pista che su strada, sono riportate analiticamente nel libro edito da Brooklands Books
  6. ^ Top Gear Coupe Test
  7. ^ Cool Cars We Miss
  8. ^ Dati Tecnici Volkswagen Corrado

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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