Oldenburg (Oldenburg)

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Oldenburg (Oldenburg)
Città extracircondariale
Oldenburg (Oldenburg) – Stemma Oldenburg (Oldenburg) – Bandiera
Localizzazione
Stato Germania Germania
Land Flag of Lower Saxony.svg Bassa Sassonia
Distretto gov. Non presente
Circondario Non presente
Amministrazione
Sindaco Gerd Schwandner (ind.)
Territorio
Coordinate 53°09′N 8°13′E / 53.15°N 8.216667°E53.15; 8.216667 (Oldenburg (Oldenburg))Coordinate: 53°09′N 8°13′E / 53.15°N 8.216667°E53.15; 8.216667 (Oldenburg (Oldenburg))
Altitudine m s.l.m.
Superficie 102,96 km²
Abitanti 162 173 (31-12-2010)
Densità 1 575,11 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 26001 - 26135
Prefisso (+49) 0441
Fuso orario UTC+1
Codice Destatis 03 4 03 000
Targa OL
Cartografia
Mappa di localizzazione: Germania
Oldenburg (Oldenburg)
Oldenburg (Oldenburg) – Mappa
Sito istituzionale

Oldenburg (Oldenburg) (in basso tedesco Ollnborg) è una città extracircondariale tedesca, che si trova nel Land della Bassa Sassonia. Con i suoi 161.334 abitanti[1] (dato aggiornato a dicembre 2009), Oldenburg è la quarta città più grande della Bassa Sassonia, dopo Hannover, Braunschweig e Osnabrück.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Oldenburg (stato) e Casato degli Oldenburg.

La città viene menzionata per la prima volta con il nome di Aldenburg, nel 1108. La posizione geografica del luogo, incrocio delle rotte commerciali che interessavano la Bassa Sassonia (e le città di Brema e Jever in particolare) e la Vestfalia, ne fecero originariamente una sorta di stazione di passaggio per viaggiatori. Il luogo diventò comunque presto anche un importante centro di amministrazione di tutta la contea, governata dalla famiglia von Oldenburg. Nel 1345, sotto il governo del conte Konrad I, la città (che nel frattempo ha preso il nome di Oldenburg) acquista lo status di Bremisches Stadrecht. Nel 1448 il conte Christian von Oldenburg diventa re di Danimarca.

Nel 1603 viene chiamato a governare la città il conte Anton Günther. Quest'ultimo sarà ricordato come un uomo lungimirante, che seppe prendere scelte tese a migliorare la vita della città e dei suoi abitanti. Sotto la sua amministrazione si diede avvio ad un'opera di ristrutturazione della città e all'allevamento di una particolare razza di cavalli diventata successivamente famosa in tutto il modo proprio con il nome di oldenburghesi. La città riuscì a rimanere per un po' di tempo lontana dagli orrori della Guerra dei Trent'anni. Quando le truppe del comandante Tilly si avvicinarono ad Oldenburgo, il conte Anton Günther riuscì ad allontanare la minaccia di saccheggi e devastazioni grazie alla capacità di negoziare con successo la rinuncia ad attaccare la città in cambio di esemplari della prestigiosa razza di cavalli (gli oldenburghesi, appunto).

Fu invece la peste a decimare la popolazione. Poco dopo, il conte morirà e verrà seppellito nella Lambertkirche. Non avendo alcun discendente legittimo, il governo della contea verrà assegnato al parente maschio più vicino, ovvero al re di Danimarca. Oldenburgo diventa quindi un territorio sotto il controllo diretto della Danimarca. Nel 1676, tre fulmini colpirono allo stesso tempo la città determinando un incendio che la distrusse quasi interamente. Seguì un forte spopolamento del territorio, probabilmente dovuto anche al fatto che la corona danese lasciò la città in difficoltà, priva dei mezzi e degli aiuti per incominciare la necessaria opera di ricostruzione. A metà del XVIII secolo si registrano 3.000 abitanti.

Nel 1815, nel corso del congresso di Vienna, Oldenburgo assume lo status di granducato. L'ultimo granduca si dimetterà nel 1918, quando la città diventerà capitale dello stato libero di Oldenburgo.

Durante la seconda guerra mondiale, Oldenburg rimase in gran parte indenne dai bombardamenti che interessarono il resto del Paese. Nel 1945 la città si trova nella zona di influenza britannica. È in questa circostanza, sotto l'amministrazione militare britannica, che vengono costruite diverse strutture atte ad ospitare fino a 5.000 rifugiati (per la maggior parte provenienti della Slesia e della Prussia Orientale). Dopo la seconda guerra mondiale saranno in totale 45.000 i rifugiati ospitati e sarà in tali circostanze che la città si troverà a superare i centomila abitanti.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

La città si trova al centro dell'ex distretto governativo di cui è stata capoluogo (soppresso nel 2005), il Weser-Ems. Sorge nella regione storica della Frisia, a circa 45 km da Brema.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

È la sede di un'importante università (Carl von Ossietzky Universität Oldenburg) nonché di una antica biblioteca regionale (Landesbibliothek Oldenburg) risalente al Settecento. Presso l'Università di Oldenburg ha sede una "Fondazione per la filosofia italiana" (Filosofia Italiana-Stiftung) che si prefigge di promuovere la ricerca e lo scambio con filosofi italiani.

Ad Oldenburg la lingua tradizionale è la lingua basso-tedesca, ma il tedesco standard la sta soppiantando. Il nome basso-tedesco di Oldenburgo è Ollnborg.

Demografia[modifica | modifica sorgente]

dal 1502 al 1900

dal 1910 al 2004

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Persone legate a Oldenburg[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.oldenburg.de/stadtol/fileadmin/oldenburg/Benutzer/PDF/40/402/0203-0204-0205-2009-Internet.pdf

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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