Stavkirke

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Una stavkirke (in italiano chiesa a pali portanti[1]) è una chiesa medioevale costruita interamente in legno strutturale. La struttura dei muri è costituita da assi verticali. Le assi portanti (stafr in lingua norrena) hanno dato il nome alla tecnica di costruzione. Chiese di tipo simile sono le chiese con muri di palizzate.

Tutte le stavkirke esistenti, eccetto una, si trovano in Norvegia, ma chiese simili erano comuni in tutta l'Europa nord orientale. L'unica chiesa di questo tipo che rimane al di fuori della Norvegia è una del XV secolo presso Hedared in Svezia ed una norvegese che è stata spostata e ricostruita nel 1842 nella periferia di Krummhübel in Germania, ora Karpacz nelle montagne Karkonosze della Polonia.

Costruzione[modifica | modifica wikitesto]

La Stavkirke di Gol, appartiene al gruppo di Borgund. Il disegno è leggermente errato, poiché la piattaforma sotto il pavimento della chiesa non è presente

Scavi archeologici hanno mostrato che le stavkirke, oggi rappresentate al meglio dalla Stavkirke di Borgund, discendono dalle palizzate e dalle successive chiese di pali interrati.

Costruzioni di palizzate simili sono conosciute come quelle dell'era vichinga. I ceppi venivano tagliati in due parti, piantati nel terreno e coperti con un tetto. Questo era un tipo di costruzione semplice, ma molto resistente. Se sepolta nella ghiaia poteva durare per decenni, se non per secoli. Resti di simili costruzioni vengono trovati in gran parte dell'Europa. Uno scavo archeologico presso Lund ha scoperto diversi buchi nel terreno appartenenti a chiese di questo tipo.

Nelle costruzioni successive i muri erano supportati da piattaforme, lasciando soltanto i pali angolari piantati direttamente nel terreno. Questo tipo di chiese si vedono comunemente nei siti archeologici poiché lasciano segni distintivi nei punti in cui i pali sono stati piantati. A volte i loro resti sono ben conservati, il che da ottime possibilità di datazione degli edifici. Sotto la chiesa di Urnes sono stati trovati i resti di due chiese simili, con tombe cristiane sotto la più vecchia.

Una sola chiesa costruita con palizzate è stata ritrovata come pavimento di un'altra chiesa medioevale, la Stavkirke di Hemse. Questa chiesa aveva un muro a palizzata, anche se i muri erano disposti su piattaforme. Un'altra chiesa, la Chiesa di Greensted, viene descritta come chiesa di palizzate, ma è più probabilmente di origine Sassone.

Il piano terra della Stavkirke di Borgund

La fase successiva risultò dall'osservazione che i pali interrati sono suscettibili all'umidità, che li fa marcire nel tempo. Per evitarlo venivano messi sopra a grosse pietre, aumentandone significativamente la durata. Si crede che la Stavkirke di Røldal sia di questo tipo.

Nelle chiese successive i pali venivano posizionati su piattaforme sollevate, che posavano su fondazioni in pietra. Questo è il tipo di stavkirke nella sua natura più matura.

Oggi si usa raggruppare queste chiese in due categorie; la prima senza pali "liberi" (non direttamente collegati alle mura) a cui ci si riferisce spesso come Tipo A, l'altra con un tetto sollevato e pali liberi all'interno, chiamata usualmente Tipo B.

Quelle con il tetto sollevato, il Tipo B, vengono spesso suddivise in due sottogruppi, quelle di Kaupanger con una intera arcata riempita di colonne e con colonne intermedie lungo i lati, con dettagli che mimano i capitelli in pietra. Queste chiese danno l'impressione di trovarsi in una basilica.

L'altro sottogruppo è quello di Borgund. Queste chiese hanno tiranti incrociati che collegano le travi superiori ed inferiori tra di loro e con i pali, formando una interconnessione molto rigida e ricordando il triforio delle basiliche in pietra. Questo rende possibile l'eliminazione della parte bassa libera dei pali. In alcune chiese presso Valdres solo i quattro pali angolari sono stati mantenuti.

Molte stavkirke avevano o hanno ancora gallerie esterne lungo l'intero perimetro, lievemente connesse alle mura di assi. Probabilmente servivano a proteggere la chiesa dal clima rigido e per le processioni.

Tipo A, chiese a navata singola[modifica | modifica wikitesto]

Alla base del Tipo A vi sono quattro pesanti piattaforme su basse fondazioni di pietra. Queste sono connesse agli angoli, formando una struttura rigida. I pali angolari o stavene sono tagliati nella parte inferiore e si inseriscono negli intagli angolari coprendoli, proteggendoli in questo modo dall'umidità.

Sopra la piattaforma vi è una scanalatura, nella quale le parti inferiori delle assi dei muri (veggtilene) si inseriscono. L'ultima asse del muro, a forma di cuneo, viene piantata nella piattaforma. Quando il muro viene riempito dalle assi, la struttura viene completata da una lastra (stavlægje) con una scanalatura nel lato inferiore, tenendo assieme le parti superiori delle assi del muro. L'intera struttura consiste di intelaiature — una nella piattaforma appoggiata sulle fondazioni in pietra, e quelle dei muri fatte con piattaforme, pali angolari e lastre nel muro.

Le lastre nel muro sostengono le mensole del tetto, consistenti in un paio di travetti principali e un ulteriore paio di "travetti a forbice" che si incrociano. Come rinforzo laterale vengono inseriti tra i travetti altri supporti in legno (bueknær).

Ogni pezzo viene bloccato in posizione dagli altri, rendendo la costruzione molto rigida. Inoltre tutti i punti altrimenti suscettibili alle dure condizioni meteorologiche vengono coperti.

  • La chiesa a navata singola ha una navata quadrata ed un piccolo coro quadrato. Questo tipo di stavkirke era comune all'inizio del XII secolo.
  • La chiesa lunga (Langkirke) ha una pianta rettangolare con navata e coro della stessa larghezza. La navata occupa di solito i due terzi della lunghezza. Questo tipo era comune alla fine del XIII secolo.
  • La chiesa con palo centrale (Midtmastkirke) ha un singolo palo centrale che arriva sino in cima alla costruzione e si collega con la struttura del tetto. Ma questi è molto semplice, senza la parte centrale sollevata delle chiese di Tipo B. Questa variazione nel tipo comune della chiesa presso Numedal e Hallingdal viene datato attorno al 1200.

Chiese a navata singola in Norvegia:

L'unica chiesa rimanente in Svezia, presso Hedared, è di questo tipo e mostra similitudini con quella di Haltdalen.

Tipo B, chiese con tetto sollevato[modifica | modifica wikitesto]

Interno della Stavkirke di Lomen che mostra i tiranti incrociati tra le travi superiori ed inferiori. I pali intermedi sono stati omessi.

Sulle fondazioni in pietra vengono poggiate quattro grosse travi (grunnstokker), posizionate come il simbolo #, con le estremità che si protendono per 1-2 metri dai nodi dove si intersecano. Le estremità delle travi sostengono la piattaforma delle mura esterne, formando una intelaiatura orizzontale separata. Gli alti pali interni sono posizionati sulla struttura interna delle travi e sostengono il tetto principale sopra la navata centrale (skip). Sulla intelaiatura esterna di piattaforme si appoggiano le assi principali del muro (veggtiler), portando il tetto sopra le navate laterali (omgang) circondando lo spazio centrale. Il tetto si affusola quindi su due scalini, come in una basilica.

Gli alti pali interni (staver) sono interconnessi con supporti (bueknær) e anche connessi con le mura esterne tramite travicelli nelle navate laterali, creando una costruzione rigida. Vicino alla cima dei pali vengono inserite piattaforme più corte per sostenere il muro superiore (tilevegg). Sulla cima dei pali le lastre dei muri (stavlægjer) sostengono le mensole del tetto, similmente a quelle nelle chiese a navata singola.

Il gruppo di Kaupanger consiste in:

Il gruppo di Borgund consiste in:

Questo tipo di chiesa si può anche riconoscere rispetto ai fori che rimangono dalle chiese circondate da terra più recenti costruite negli stessi siti. Poco si sa di che aspetto avessero realmente queste chiese più antiche, o come venissero costruite, poiché vennero tutte distrutte o rimpiazzate secoli fa.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Stavkirke di Fantoft prima del trasferimento a Bergen
Pietra di chiesa in Danimarca
Portale di colonne della Stavkirke di Borgund
Portale nel muro laterale della stavkirke di Hedal
Decorazione ad arco della stavkirke di Urnes
Leone sulla decorazione ad arco della stavkirke di Borgund

Le stavkirke erano comuni nell'Europa del nord. Si crede che nella sola Norvegia siano state costruite un totale di circa 1000 chiese, anche se ricerche più recenti hanno portato questo numero più in alto ed è ora vicino alle 2000 unità[2]. Il numero di stavkirke costruite negli altri paesi europei e in Islanda è sconosciuto.

Alcuni credono che furono il primo tipo di chiesa costruito in Scandinavia, tuttavia esisteva anche un tipo di chiesa più antico, chiamato Stolpekirke, anche se le differenze tra i due tipi sono molto poche. La stavkirke ha una costruzione più bassa posata su un'intelaiatura, mentre la Stolpekirke ha pali circondati da terra. In Svezia le stavkirke sono considerate obsolete dal Medioevo e sono state rimpiazzate. In Norvegia non vennero sostituite così in fretta come in Svezia o in Inghilterra; molte sopravvissero sino al XIX secolo, quando un numero sostanziale di esse venne distrutto.

In Norvegia restano in piedi 29 stavkirke storiche. Ci sono anche diversi luoghi dove si trovano i residui di più antiche Stolpekirke e vi sono anche alcune stavkirke più recenti in altre zone.

In Danimarca sono state trovate in diversi luoghi tracce di Stolpekirke e ve ne sono anche parti ancora esistenti di alcune di esse. Una tavola di questo tipo di chiesa è stata trovata nello Jutland ed è ora visibile presso il Museo Nazionale Danese a Copenaghen e un tentativo di ricostruzione è visibile al museo di Moesgaard vicino ad Århus. I segni creati da diverse antiche Stolpekirke si trovano presso l'antica chiesa in pietra di Jelling.

In Svezia c'è una stavkirke medioevale (Notare che in Svezia il medioevo durò sino al 1521 ed in Norvegia sino al 1536), quella di Hedared, costruita nel 1500 nello stesso luogo di una precedente Stolpekirke. Altri luoghi di rilievo sono la chiesa di Maria Minore a Lund che ha tracce di stolpekirke con palizzate e alcune vecchie parti della stavkirke di Hemse in Gotland. Soltanto in Scania vi erano circa 300 chiese quando Adamo da Brema visitò la Danimarca nella prima metà dell'XI secolo, non si sa quante di esse fossero stavkirke o stolpekirke.

In Inghilterra vi è una chiesa di origine Anglosassone, la chiesa di Greensted di Essex, su cui si è aperto un dibattito se essa sia una stavkirke o sia precedente ad esse; l'opinione generale è categorizzarla come Sassone [A]. Vi è anche un'altra chiesa in Inghilterra che ha similitudini con le stavkirke, la chiesa medioevale di St. Mary a Kilpeck in Herefordshire; questa chiesa è caratterizzata da diverse teste di drago.

In Germania c'è una chiesa in pietra con un motivo che descrive un drago simile a quelli che si vedono spesso sulle stavkirke norvegesi, su un artefatto restante in Danimarca e persino in Gotland. È molto controverso se questa decorazione sia attribuibile a similitudini culturali o indichi simili metodi di costruzione.

Ci sono tradizioni popolari che suggeriscono che le stavkirke furono costruite sopra antichi terreni sacri alla religione pagana norvegese. Sembra essere possibile tracciare una connessione soltanto in un luogo, la chiesa di Mære in Norvegia. In un angolo del terreno della chiesa vi sono i resti di un altro edificio che può essere collegato al paganesimo. In altri casi vi è prova di chiese molto più antiche costruite sullo stesso terreno in cui spesso le pietre sono state lasciate nei fori dei pali di più antiche stolpekirke; sotto la chiesa di Urnes sono stati trovati i resti di due di queste. Si crede che l'antico portale di una di loro sia quello all'interno del muro più a nord della chiesa corrente. Ricerche recenti indicano che il cristianesimo sia stato introdotto in Norvegia molto prima di quanto si credesse in precedenza.

Architettura e decorazione[modifica | modifica wikitesto]

Dettaglio del portale della stavkirke di Tønjum

Anche se le chiese in legno avevano differenze strutturali, danno un'impressione generale riconoscibile. Differenze formali possono nascondere caratteristiche comuni della loro progettazione; mentre costruzioni apparentemente simili potrebbero risultare aventi elementi strutturali organizzati in maniera completamente diversa. Nonostante questo, alcuni principi di base devono essere stati comuni a tutti i tipi di costruzione.

Le figure geometriche di base, numeri con cui era facile lavorare, una o soltanto poche unità di lunghezza, semplici rapporti tra esse e forse soltanto proporzioni erano tra gli aiuti teorici che tutti i costruttori hanno ereditato. Lo specialista era l'uomo che conosceva un tipo particolare di costruzione così bene che avrebbe potuto sistemare i suoi elementi in maniera completamente diversa rispetto al caso di costruzioni conosciute fino a quel momento, portando quindi a sviluppi superiori.

Datazione delle chiese[modifica | modifica wikitesto]

La datazione di simili costruzioni si può fare in molti diversi modi: tramite registri storici; iscrizioni; stile di costruzione di dettagli e ornamenti; tramite Dendrocronologia e Metodo del carbonio-14. Spesso le registrazioni storiche o le iscrizioni puntano ad un anno in cui si sa che la chiesa è esistita. Gli scavi archeologici possono portare a ritrovamenti che provvedono ad una datazione relativa per la struttura, mentre i metodi per la datazione assoluta come il carbonio-14 o la dendrocronologia portano datazioni più esatte. Un difetto della dendrocronologia è che tende a trascurare la possibilità che il legno potrebbe essere stato riusato da una struttura più vecchia, o che possa aver atteso molti anni dopo il taglio prima di venire utilizzato.

Un problema molto importante per la datazione delle chiese è che le piattaforme sono quegli elementi costruttivi che hanno più probabilità di avere parti esterne ancora preservate. Sono però anche quelli più suscettibili all'umidità e la gente che ritornava e riusava le parti delle fondazioni delle chiese possono averle ricostruite molte volte. Se fosse così, la datazione dendrocronologica si potrebbe basare su di un ceppo di una successiva ricostruzione.

Le stavkirke più antiche[modifica | modifica wikitesto]

Norvegia[3]

Polonia

Svezia

Inghilterra

  • Chiesa di Greensted — datata tra l'845 e il 1053 (Una chiesa di origine sassone, che condivide molti dettagli costruttivi con le stavkirke)

Stavkirke più recenti e repliche[modifica | modifica wikitesto]

Le stavkirke sono un fenomeno molto popolare e molte di esse sono state costruite o ricostruite nel mondo. Le due più copiate sono quella di Borgund e quella di Hedared, con alcune variazioni e adattamenti per aggiungere elementi dalle stavkirke conosciute della zona. In altri luoghi hanno forme più libere e sono costruite per esibizione.

Svezia

Islanda

St. Swithun, una stavkirke a Warren County in Indiana.

Stati Uniti d'America

Norvegia

Germania

Siti archeologici e chiese smantellate[modifica | modifica wikitesto]

Molte stavkirke sono sparite da lungo tempo.

Islanda

Norvegia

Svezia

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  1. Direttorato per l'eredità culturale, Stavkirke
  2. Anker, Peter, Stavkirkene, Deres egenart og historie, Oslo 1997, ISBN 82-02-15978-4
  3. Mereth Lindgren, Louise Lydberg, Birgitta Sandstrøm and Anna Greta Waklberg, Svensk Konsthistoria, Kristianstad 2002, ISBN 91-87896-52-4
  4. Bugge, Gunnar og Mezzanotte, Bernardino, Stavkirker, Oslo 1993, ISBN 82-504-2072-1
  5. Bugge, Gunnar, Stavkirkene i Norge, Oslo 1981, ISBN 82-09-01890-6
  6. Hohler, Erla Bergendahl, Norwegian Stave Church Sculpture, volume 1-2 Oslo 1999,ISBN 82-00-12748-6
  7. Hauglid, Roar, Norske Stavkirker, Oslo 1973, multipart work
  8. Lagerlöf, Erland and Svahnström, Gunnar, Gotlands Kyrkor, Kristianstad 1991 ISBN 91-29-61598-4
  9. Elstad, Hallgeir, Dei norske stavkyrkjene - ei innføring, Faculty of Theology, University of Oslo, curriculum 2002
Notare che l'autore Roar Hauglid ha avuto un'enorme produzione e questo (7) è soltanto uno di diversi con titoli simili. Altri libri dell'autore includono: Norwegische Stabkirchen, Oslo 1970, ISBN 82-09-00938-9 e Norwegian stave churches, Oslo 1970

Note[modifica | modifica wikitesto]

Questa lista è una guida abbozzata che indica quali di esse ha una forma che può essere utilizzata come riferimento per scopi di ricerca.
  1. ^ Nikolaus Pevsner, John Fleming e Hugh Honour, Dizionario di architettura, Torino, Einaudi, 1981.
  2. ^ [1]
  3. ^ Lista semi-ufficiale delle stavkirke norvegesi che rispettano un criterio specifico.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]