Sinistra Unita (Spagna)

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Sinistra Unita
(ES) Izquierda Unida (IU)
Izquierda Unida (logo).svg
Leader Cayo Lara Moya
Portavoce José Luis Centella
Stato Spagna Spagna
Fondazione Aprile 1986
Sede C/Olimpo 35, Madrid
Ideologia Comunismo, Socialismo democratico, Repubblicanesimo, Ecosocialismo, Euroscetticismo moderato
Collocazione Sinistra[1]
Partito europeo Partito della Sinistra Europea
Gruppo parlamentare europeo Sinistra Unitaria Europea - Sinistra Verde Nordica
Affiliazione internazionale nessuna
Seggi Congresso dei Deputati
11 / 350
 (2011)
Seggi Senato del Regno di Spagna
2 / 264
 (2011)
Seggi Comunità autonome della Spagna
55 / 1214
Seggi Parlamento Europeo
5 / 54
 (2014)
Testata La Izquierda
Organizzazione giovanile Área de Juventud de IU
Iscritti 71,578[2]
Sito web http://www.izquierda-unida.es/

Sinistra Unita (sp. Izquierda Unida, IU) è una coalizione politica spagnola di sinistra radicale, che si ispira all'eurocomunismo e al repubblicanesimo. Fu fondata nel marzo 1986.

Quando fu indetto il referendum sulla permanenza della Spagna nella NATO, in cui vinse il Sì alla permanenza nell'Alleanza Atlantica, vi fu tuttavia una buona affermazione dei No (quasi 7 milioni di spagnoli). Per questo motivo vennero convocate le elezioni politiche anticipate dal governo di Felipe González (PSOE), sostenitore del Sì.

Alle elezioni si presentò Izquierda Unida, che raggruppava tutte le formazioni di sinistra che in precedenza erano state contrarie all'ingresso della Spagna nella NATO. I partiti fondatori furono: Partito Comunista di Spagna (PCE), Partito Comunista dei Popoli di Spagna (PCPE), Partito di Azione Socialista (PASOC), Sinistra Repubblicana, Federazione Progressista (FP); il Partito Carlista ed il Partito Umanista aderirono da indipendenti.

Si costituì una Commissione Politica per dirigere la coalizione, presieduta da Gerardo Iglesias, segretario generale del PCE.

IU partecipò alle elezioni generali del giugno 1986 con esigui risultati, ottenendo 7 seggi col 4,6% dei voti. Nonostante il risultato modesto però, le varie forze politiche della coalizione decisero non solo di mantenerla in vita ma anche di impegnarsi per la costituzione di un unico partito.

Tra il 1986 e il 1988 alcuni dei partiti minori che inizialmente avevano costituito IU l'abbandonarono (il Partito Umanista, la Federazione Progressista ed il Partito Carlista).

Nel febbraio del 1989 si celebrò la I Assemblea Generale di IU, che approvò la sua trasformazione da coalizione elettorale a "movimento politico e sociale", e viene scelto Gerardo Iglesias come coordinatore generale.

Tra l'89 e il '99, il coordinatore della Sinistra Unita fu Julio Anguita. Dopo vari problemi cardiovascolari, nel 2000, ha lasciato la candidatura di presidente a Francisco Frutos, cui succede nel 2000 Gaspar Llamazares, proveniente dal Partito Comunista ma su posizioni di innovazione ecopacifista.

Il successivo coordinatore generale è Cayo Lara.

Dopo aver sostenuto il primo governo di Zapatero dal 2004 al 2008, nella legislatura iniziata nel 2008 i due deputati di Izquierda Unida si sono astenuti durante il voto di fiducia; in Spagna esso è un voto a maggioranza semplice, l'astensione dei piccoli partiti favorisce la maggioranza relativa ed è quindi "benevola".

Nell'autunno 2008 intanto esce dal partito la corrente più a sinistra, proclamatasi indipendente con il nome di Izquierda Anticapitalista.

Nelle elezioni anticipate del 2011 IU ottiene il 6,92% dei voti ed elegge 11 deputati, secondo miglior risultato della sua storia.

Leader[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'Espagne n'enquêtera pas sur sa crise - Libération
  2. ^ http://www.aecpa.es/uploads/files/recp/02/textos/08.pdf