Equus ferus ferus

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Tarpan
Kherson tarpan.jpg
Equus ferus ferus
Stato di conservazione
Status iucn3.1 EX it.svg
Estinto (1879)
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Perissodactyla
Famiglia Equidae
Genere Equus
Sottogenere Equus
Specie E. ferus
Sottospecie E. f. ferus
Nomenclatura trinomiale
Equus ferus ferus
Boddaert, 1785

Il tarpan, Equus ferus ferus, era un cavallo selvatico eurasiatico. L'ultimo esemplare di questa specie morì in cattività in Ucraina nel 1918 o nel 1919.

Gli allevatori polacchi incrociarono spesso il tarpan con i loro cavalli domestici. Il risultato fu una piccola razza di cavallo, il konik. Alcuni animali, come il konik, e anche il sorraia, protetto in Portogallo, vengono attualmente utilizzati per ricreare i tarpan e per ricoprire la nicchia rimasta vacante dal momento della loro estinzione in natura. Il pony Huçul, che vive sui Carpazi, è sicuramente il discendente più diretto del tarpan.

Il termine Tarpan proviene dalla parola turca (kirghisa o kazaka) con cui veniva indicato il cavallo[1].

Storia tassonomica[modifica | modifica sorgente]

Disegno del 1841.

Il tarpan venne descritto per la prima volta da Johann Friedrich Gmelin nel 1774; egli vide questi animali nel 1769 nella regione di Bobrovsk, nei pressi di Voronezh. Nel 1784 Pieter Boddaert denominò la specie Equus ferus, in riferimento alla descrizione di Gmelin. Nel 1912, ignaro della denominazione di Boddaert, Otto Antonius pubblicò il nome Equus gmelini, sempre in riferimento alla descrizione di Gmelin. Dal momento che il nome di Antonius si riferisce alla stessa descrizione di Boddaert, questo nome è un sinonimo più recente.

Attualmente si pensa che il cavallo domestico, battezzato Equus caballus da Linnaeus nel 1758, discenda dal tarpan; infatti, molti tassonomi lo considerano appartenente alla stessa specie. Secondo una rigida osservazione delle regole del Codice Internazionale di Nomenclatura Zoologica, il tarpan dovrebbe essere chiamato E. caballus, o, se considerato una sottospecie, E. caballus ferus. Comunque, i biologi hanno generalmente ignorato i termini della regola e usano E. ferus per il tarpan per evitare confusione con i suoi cugini domestici.

Nel 2003, la Commissione Internazionale di Nomenclatura Zoologica «conservò l'utilizzo di 17 nomi scientifici basati su specie selvatiche, i quali sono precedenti o contemporanei di quelli basati su forme domestiche», confermando il nome E. ferus per il tarpan. I tassonomi che considerano il cavallo domestico una sottospecie del tarpan selvatico devono usare Equus ferus caballus; il nome Equus caballus rimane disponibile per il cavallo domestico quando viene considerato una specie separata[2].

Cavalli «ricreati»[modifica | modifica sorgente]

Konik nella riserva naturale di Oostvaardersplassen, Paesi Bassi (2005).
Cavallo di Heck ad Haselünne, Germania (2004)

Sono stati effettuati dei tentativi per ricreare il tarpan attraverso l'accoppiamento di individui che ricordano chiaramente il fenotipo dell'animale originario. Due esempi sono i cavalli konik dei Paesi Bassi e il cavallo di Heck della Germania. Nonostante non siano geneticamente animali come il tarpan, il loro aspetto esteriore e il loro comportamento sono simili.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Merriam-Webster Unabridged - Tarpan; Vasmer's Etymological Dictionary - Tarpan
  2. ^ International Commission on Zoological Nomenclature. 2003. Opinion 2027 (Case 3010). Usage of 17 specific names based on wild species which are pre-dated by or contemporary with those based on domestic animals (Lepidoptera, Osteichthyes, Mammalia): conserved. Bull. Zool.Nomencl., 60:81-84. [1].

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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