Dievturiba

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La Dievturiba è un'istituzione neopagana baltica nata e radicatasi in Lettonia.

È nata intorno al 1925 e si basa principalmente sulla tradizione popolare lettone, sulle vecchie canzoni popolari e sulla mitologia degli antichi Lettoni. Non si tratta, però, della stessa religione praticata prima che il Cristianesimo prevalesse in Lettonia. Per esempio, non ci sono prove che gli antichi lettoni conoscessero una triade divina. Nella Dievturiba, invece, Dievs, Mara e Laima costituiscono una triade divina.

Ernest Brastins (1892-1942) fu il principale artefice dello sviluppo della Dievturiba. Era un artista, uno storico dilettante, folklorista e archeologo. Documentò molti antichi templi e castelli lettoni, scrivendo lo Index of Mythological Notions of Latvju Dainas.

Il testo più importante usato nella Dievturiba è il Catechismus Teoforii.

La Dievturiba è essenzialmente un religione panteistica. Altre divinità vengono considerate o come aspetti dell'unico dio o come altri tipi di spiriti non divinizzati. Nella Dievturiba vengono riconosciute diverse triadi di divinità e concetti.

  • Dèi del fato, la triade principale
    • Dievs - il primo dio, che emana gli altri dèi come aspetti di sé stesso
    • Laima
    • Mara
  • Dee delle acque
    • Juras mate
    • Udens mate
    • Upes mate
  • Forme umane
    • velis - corpo astrale
    • miesa - forma fisica
    • dvesele - anima

La differenza tra dvesele (anima) e velis (corpo astrale) è che la dvesele è eterna, viene da Dievs (dio) e a lui tornerà dopo la morte del miesa. Il velis sta vicino al corpo e gradualmente si fonde e sparisce nel tempo, similmente al concetto di fantasma o dell'ombra degli antichi Greci.

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