Palazzo imperiale di Tokyo

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Coordinate: 35°41′05.11″N 139°45′08.85″E / 35.684753°N 139.752458°E35.684753; 139.752458

Palazzo imperiale di Tokyo
Residenza ufficiale dell'imperatore del Giappone
Imperial Palace Tokyo Panorama.jpg
Ubicazione
Stato Giappone Giappone
Località Tokyo
Informazioni
Condizioni In uso
Costruzione ricostruzione nel secondo dopoguerra
Uso Residenza ufficiale dell'imperatore del Giappone
 
Mappa del palazzo e dei giardini
Fotografia aerea del 1979

Il palazzo imperiale di Tokyo (皇居 Kōkyo?, "residenza imperiale") è la residenza ufficiale principale dell'imperatore del Giappone. Il palazzo è inserito all'interno di un vasto parco situato nel quartiere centrale di Chiyoda, vicino alla stazione di Tokyo. All'interno del complesso sorgono diverse strutture tra cui il palazzo Kyūden (宮殿?), residenza privata della famiglia imperiale.

Complessivamente il palazzo e i suoi giardini, che si estendono su una superficie di 23.000 [1], in passato sono stati valutati per una cifra superiore al valore di tutti gli immobili della California.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Durante il periodo dello shogunato il palazzo era noto come castello Edo (Edo, il quale era appunto il vecchio nome della città di Tokyo); esso era la residenza dello shōgun. In seguito alla restaurazione Meiji lo shogun Tokugawa Yoshinobu fu costretto ad abbandonare tale residenza e nel 1868 l'imperatore Mutsuhito scelse di abbandonare il palazzo imperiale di Kyoto per trasferirsi nel castello Edo, rinominando la città Tokyo e modificando di conseguenza anche il palazzo.[3]

La notte del 5 maggio 1873 un incendio divampò nel castello e distrusse il palazzo Nishinomaru (residenza dell'imperatore ed ex-residenza dello shogun); sul terreno rimasto sgombro venne iniziata la costruzione del nuovo palazzo che fu ultimato nel 1888. In precedenza altri grandi incendi avevano distrutto intere aree del complesso.

A causa degli incendi e dei terremoti durante il periodo Meiji il castello mutò completamente il suo aspetto; uno dei particolari più significativi è la sostituzione dei ponti in legno con altri in pietra e ferro. L'architettura del palazzo venne completamente ridisegnata seguendo lo stile nazionale negli esterni mentre si usò una commistione di stile giapponese ed europeo negli interni.

Tra la fine del regno dell'imperatore Yoshihito e l'inizio di quello dell'imperatore Hirohito al palazzo vennero aggiunte nuove strutture costruite in cemento.

La notte del 25 maggio 1945 gran parte del palazzo venne distrutto dai bombardamenti alleati nel corso della seconda guerra mondiale; esso fu in seguito ricostruito.

Galleria[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Quirinale, la residenza più vasta del mondo, loveforitaly,it. URL consultato il 18 luglio 2013.
  2. ^ Ian Cowie, Oriental risks and rewards for optimistic occidentals, The Daily Telegraph, 06 agosto 2004. URL consultato il 2008-10-16.
  3. ^ Ponsonby-Fane, Richard A. B. (1956). Kyoto: The Old Capital of Japan, 794-1869, p. 328.

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