Podio

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Podio durante una premiazione di una gara di Formula 1

Il podio è una piattaforma usata per rialzare qualcosa o qualcuno di un'altezza medio-bassa rispetto all'ambiente circostante. In architettura si tratta di un preciso elemento dei templi antichi e altri edifici.

Tra le persone che usano un podio ci sono i direttori d'orchestra, i relatori di un comizio pubblico, gli atleti o i piloti sportivi durante le cerimonie di premiazione (in questo caso il podio è dotato di tre livelli diversi per il primo, secondo e terzo classificato).

Podio sportivo[modifica | modifica sorgente]

Il podio sportivo venne usato ideato in Canada nel 1930 e usato per la prima volta ai British Empire Games (oggi Commonwealth Games) di Hamilton quello stesso anno[1]. Fece il debutto in un gioco olimpico nel 1932 ai Giochi estivi di Los Angeles e, successivamente, ai Giochi invernali di Lake Placid.

Il podio olimpico ha tre livelli, quello centrale è il più alto, destinato al primo classificato; alla sua destra, a un livello inferiore, sale il secondo classificato; a sinistra infine, al livello ancora inferiore, sale il terzo classificato. Agli atleti sul podio vengono generalmente consegnate le medaglie e i trofei.

Podio in architettura[modifica | modifica sorgente]

Il podio del tempio A del largo di Torre Argentina a Roma

In architettura il podio è un basamento rialzato dove posano i templi etrusco-italici e romani. Talvolta si incontra anche nei templi egizi. Nel tempio greco invece il tempio posa su un basamento circondato da (due/tre) gradini su tutti i lati ed ha vari nomi a seconda della tipologia (crepidine, crepidoma, stilobate, toichobate).

Il podio, originariamente alto fino a quattro metri negli esempi più antichi, aveva la funzione di isolare la zona sacra, rendendola al tempo stesso protetta e imponente.

Per accedere alla cella del tempio si usavano scalinate, che potevano essere frontali o laterali; a volte si era anche costretti a soluzioni di ripiego per lo spazio insufficiente, come nel tempio di Minerva ad Assisi, dove la scalinata continua anche oltre le colonne della facciata. Nei templi italici e romani, dove i gradini si trovano solitamente solo sul lato anteriore, i lati dei podi potevano essere decorati da modanature e concludersi in un plinto.

In archeologia non è raro che il podio sia l'unica parte superstite di templi antichi, essendo faticoso da smantellare ed essendo soggetto a venire ricoperto prima per la subsidenza o l'innalzamento del livello del calpestio. Non mancano casi di architetture medievali e moderne costruite su podi di templi antichi, come la cattedrale di Isernia.

Il podio può indicare anche il basamento del palco imperiale nell'anfiteatro e nel circo, oppure la tribuna destinata ai dignitari, che girava attorno all'arena. Nei teatri era l'ordine più basso della scena.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Secondo il professore emerito Robert K. Barney dell'University of Western Ontario.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Pierluigi De Vecchi, Elda Cerchiari, I tempi dell'arte, Milano, Bompiani, 1999. ISBN 978-88-451-7107-9
  • Carlo Bertelli, Giuliano Briganti, Antonio Giuliano, Storia dell'arte italiana, Electa-Bruno Mondadori, Milano 1990

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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