Tempio di Minerva (Assisi)

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Tempio di Minerva
Il tempio di Minervao chiesa di Santa Maria sopra Minerva
Il tempio di Minerva
o chiesa di Santa Maria sopra Minerva
Stato Italia Italia
Regione Umbria Umbria
Località Assisi-Stemma.png Assisi
Religione cattolica
Titolare Santa Maria sopra Minerva
Diocesi Diocesi di Assisi
Consacrazione 1539
Stile architettonico arte augustea
Inizio costruzione I secolo a.C.;
rimaneggiato in stile barocco nel XVII secolo
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Assisi, la Basilica di San Francesco e altri siti francescani
(EN) Assisi, the Basilica of San Francesco and Other Franciscan Sites
Assisi 2.JPG
Tipo Culturali
Criterio (i) (ii) (iii) (iv) (vi)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 2000
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

Il cosiddetto tempio di Minerva, di arte augustea, sorge ad Assisi (Asisium), in piazza del Comune, dedicato probabilmente ad Ercole ed eretto nel 30 a.C.. Fu trasformato in chiesa di Santa Maria sopra Minerva nel Cinquecento, con il relativo campanile, chiamato "Torre del Popolo".

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il tempio di Minerva sullo sfondo dell'affresco di Giotto dell'Omaggio dell'uomo semplice, basilica superiore di Assisi

Il tempio fu edificato per volere di due dei quattorviri (massimi magistrati cittadini), Gneo Cestio e Tito Cesio Prisco, che furono anche i finanziatori del progetto.

Il nome deriva da un'interpretazione posteriore, dovuta al ritrovamento di una statua femminile; è stata invece rinvenuta una lapide votiva dedicata ad Ercole.

Nel 1539 il papa Paolo III volle far trasformare il suo interno in chiesa cattolica dedicata alla Vergine. L'edificio venne quindi rimaneggiato poi in stile barocco nel XVII secolo.[1]

Architettura[modifica | modifica sorgente]

Il tempio conserva la facciata originale che in origine si affacciava su una piazza identificata come la piazza del foro romano. Restano sei colonne con basi attiche, fusti scanalati e capitelli corinzi, poggiate su piedistalli che interrompono la scalinata di accesso. Si conserva anche la trabeazione con il fregio, che in antico recava un'iscrizione con lettere di bronzo, delle quali restano i fori di fissaggio, e con la cornice con mensole e il frontone, di dimensioni proporzionalmente ridotte.

La cella è andata completamente distrutta durante la costruzione della chiesa nel XVI secolo.[2]

Recentemente è stato riscoperto un breve tratto del tempio vicino all'altare, con un arco murato. Il piccolo tratto non è più stato coperto ed è tuttora visibile.

Durante il suo viaggio in Italia, il poeta Goethe giunse ad Assisi e volle visitare soltanto il tempio di Minerva.[3]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Piazza del Comune (Assisi).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ AA.VV., Umbria, p. 297
  2. ^ AA.VV., Umbria, p. 298
  3. ^ Goethe, p.45

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • AA.VV., Umbria, Touring Club Italiano 1999.
  • J.W. Goethe, Viaggio in Italia, Milano 2006.
  • L. Santini, Assisi, Narni-Terni 1992.
  • G. Troiano-A. Pompei, Guida illustrata di Assisi, Terni 1989.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Il tempio di Minerva
(anni quaranta)
Il tempio, oggi