Barbara Pollastrini

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Barbara Pollastrini
Barbara Pollastrini

Barbara Pollastrini


Ministro per le Pari Opportunità
Durata mandato 17 maggio 2006 –
8 maggio 2008
Presidente Romano Prodi
Predecessore Stefania Prestigiacomo
Successore Mara Carfagna

Dati generali
Partito politico UCI (m-l) (1968-1978)
PCI (1978-1991)
PDS (1991-1998)
DS (1998-2007)
PD (dal 2007)
on. Barbara Pollastrini
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Titolo di studio Laurea in lingue e letterature straniere
Partito PDS (1991-1998), DS (1998-2007), PD (dal 2007)
Legislatura XI, XIV, XV, XVI, XVII

Barbara Pollastrini (Darfo Boario Terme, 30 settembre 1947) è una politica italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Durante la contestazione giovanile del 1968 si legò all'organizzazione di ispirazione maoista Servire il popolo, di cui fu dirigente a Milano. Laureata in lingue e letterature straniere alla Bocconi, ha insegnato alla Statale di Milano ed ha aderito al Partito Comunista Italiano, di cui è stata segretaria comunale nel capoluogo lombardo dalla fine degli anni ottanta al 1992.

Consigliere comunale e, dal 1992, deputato nazionale, durante l'inchiesta Mani Pulite fu accusata di corruzione e fino al 1996, anno della sua completa assoluzione da ogni accusa, si ritirò dalla politica. Entrata nel comitato nazionale del Partito Democratico della Sinistra, dal 1999 è la coordinatrice nazionale delle donne diessine.

Nel 2001 è stata eletta alla Camera nell'ambito della quota proporzionale della circoscrizione comprendente le province di Milano e Pavia. Nelle elezioni politiche del 2006 è stata riconfermata nella circoscrizione Lombardia I.

Dal 17 maggio 2006 all'8 maggio 2008 è stata Ministro per i Diritti e le Pari Opportunità del secondo governo Prodi. Il suo nome, insieme a quello del Ministro della Famiglia Rosy Bindi, è legato al disegno di legge sui Dico.

Dal 23 maggio 2007 è uno dei 45 membri del Comitato nazionale per il Partito Democratico che riunisce i leader delle componenti del futuro PD.

Attualmente, dopo essere stata sposata con il sondaggista Renato Mannheimer, è moglie di Pietro Modiano, presidente della Carlo Tassara, oggi presidente del consiglio di amministrazione della Sea, la società che gestisce gli aeroporti milanesi.[1]

Nel dicembre 2012 si candida alle primarie del PD in provincia di Milano, indette per eleggere i candidati del PD al Parlamento in vista delle Elezioni politiche italiane del 2013. In quest'occasione Pollastrini ha ottenuto il primo posto tra i vari candidati in provincia di Milano con 4.527 preferenze. Alle elezioni del 24 e 25 febbraio 2013 viene eletta deputata. È Segretario del Pd alla Camera.

Inchieste giudiziarie[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1992, durante l'inchiesta di Mani Pulite, Barbara Pollastrini venne accusata da Sergio Eolo Soave di aver preso tangenti per conto del PCI-PDS in merito alla costruzione delle Metropolitane Milanesi; dopo che Soave nel 1996 ritirò tutte le accuse, venne definitivamente assolta[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sea: Modiano presidente Cda, 26 giugno 2013. http://www.laprovinciadivarese.it/stories/Economia/sea-modiano-presidente-cda-manca-il-direttore-generale_1011902_11/Sea, Modiano presidente Cda
  2. ^ Gianni Barbacetto, Peter Gomez, Marco Travaglio, Mani pulite. La vera storia, 20 anni dopo, Roma, Editori Riuniti, 2012, pp. 123-125. ISBN 88-359-5241-7.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Ministro delle Pari Opportunità Successore Emblem of Italy.svg
Stefania Prestigiacomo 2006 - 2008
(Governo Prodi II)
Mara Carfagna