Futuro e Libertà per l'Italia

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Futuro e Libertà per l'Italia
Logo Futuro e Libertà per l'Italia.png
Presidente Gianfranco Fini (autosospeso)
Vicepresidente Italo Bocchino
Coordinatore Roberto Menia
Stato Bandiera dell'Italia Italia
Fondazione 13 febbraio 2011
Dissoluzione
Sede Via Poli 29, 00187 Roma
Partito
Ideologia Conservatorismo liberale, conservatorismo nazionale, liberalismo conservatore, Democrazia partecipativa,
E-Democracy
Collocazione Centro-destra
Coalizione Nuovo Polo per l'Italia
Partito europeo Partito Popolare Europeo
Gruppo parlamentare europeo Gruppo del Partito Popolare Europeo
Affiliazione internazionale
Seggi Camera
26 / 630
Seggi Senato
7 / 315
Seggi Europarlamento
3 / 73
Seggi Consiglio regionale
11 / 1117
[senza fonte]
Testata
Organizzazione giovanile Generazione Futuro
Iscritti 30.000 ca.
Colori
Sito web www.futuroeliberta.it

Futuro e Libertà per l'Italia (o semplicemente Futuro e Libertà) è un partito politico di centro-destra fondato il 13 febbraio 2011. Si è costituito inizialmente come gruppo parlamentare, a seguito di una scissione, avvenuta il 30 luglio 2010, interna al Popolo della Libertà. Il partito fa riferimento al Presidente della Camera, ed ex leader di Alleanza Nazionale, Gianfranco Fini.

Il 15 dicembre 2010 Futuro e Libertà ha aderito al Polo della Nazione, ridenominato poi Nuovo Polo per l'Italia, coalizione nata dall'incontro con Alleanza per l'Italia, Movimento per l'Autonomia, Unione di Centro, Liberal Democratici e alcuni esponenti liberali e repubblicani[1].

Indice

[modifica] Storia

[modifica] Scissione dal Popolo della Libertà

La formazione del nuovo gruppo parlamentare scaturisce dal contrasto di linee politiche sorto tra Silvio Berlusconi, presidente del Popolo della Libertà, e Gianfranco Fini, co-fondatore di tale partito politico e già leader di Alleanza Nazionale. Il gruppo parlamentare così costituito, denominato Futuro e Libertà. Per l'Italia, nasce il 30 luglio 2010, dopo il deferimento ai probiviri di tre "fedelissimi" di Fini (Italo Bocchino, Fabio Granata, Carmelo Briguglio) e l'approvazione di un documento, redatto dall'Ufficio di Presidenza del Popolo della Libertà (con 33 voti favorevoli e 3 contrari), in cui viene sancita l'incompatibilità di Gianfranco Fini con i principi fondanti del partito e viene affermata la sfiducia verso di lui, anche in qualità di Presidente della Camera[2][3]. Tali provvedimenti vengono successivamente giudicati dai finiani come paragonabili nella storia politica italiana esclusivamente alla radiazione del gruppo de Il manifesto da parte del PCI nel 1969[4]. Il 2 agosto successivo viene costituito un gruppo parlamentare anche al Senato.

[modifica] L'«area di responsabilità»

In occasione della mozione di sfiducia al sottosegretario al Ministero della Giustizia, Giacomo Caliendo, il neonato gruppo dei finiani di Futuro e Libertà per l'Italia, l'Unione di Centro, l'Alleanza per l'Italia e il Movimento per le Autonomie scelgono di astenersi[5]. Pier Ferdinando Casini ha definito questa alleanza «un'area di responsabilità nazionale»[6]. Francesco Rutelli ha parlato della necessità di «unire le forze che vogliono fare le riforme ed esercitare una grande responsabilità»[7]. Dello stesso avviso anche il capogruppo di FLI, Italo Bocchino, che in un editoriale su Il Secolo d'Italia ha scritto che si tratta di una «responsabilità spesso messa sotto i piedi da un violento spirito di parte, da una faziosità senza limiti e da una partigianeria che non possiamo condividere»[8]. Gli astenuti totali sono stati 75[9]. Sono stati molti, tra giornali e intellettuali, a definire questa alleanza tra moderati, un possibile embrione di "terzo polo"[10][11][12].

[modifica] Verso il nuovo partito

Nei primi giorni di agosto 2010 diversi esponenti hanno annunciato per il 5 settembre 2010 la nascita di un nuovo movimento politico, con il manifesto che sarà lanciato da Gianfranco Fini, a conclusione dell'annuale festa Tricolore dei finiani, a Mirabello, nel ferrarese[13][14] (il 25 agosto 2010 Fabio Granata ha specificato che il nuovo soggetto politico sarà "una destra europea e legalitaria"[15]).

A Mirabello il presidente della Camera pronuncia un discorso che chiude definitivamente le porte della riconciliazione tra finiani e PdL. Il PdL, secondo Fini, non esiste più, e quindi non c'è possibilità che FLI possa rientrare in ciò che non esiste[16].

Durante il discorso, il leader della nascente forza politica, usa parole di fuoco contro il Giornale e Libero (definiti "infami") e, attraverso proposte politiche, critica l'operato e il pensiero del governo su alcune parti della manovra, sulla legge elettorale, sulla parole dette da Gheddafi durante la visita a Berlusconi, sulla giustizia e sul processo breve, sulla critica espressa dal PdL riguardo alla proposta finiana di dare il voto agli extra-comunitari regolari ecc.[17].

Il presidente della Camera, poi, denuncia l'impossibilità di esprimere il dissenso in un partito che si definisce "della Libertà" e "dell'amore" e afferma che il PdL liberale e di massa come lo avevano pensato, cioè una casa moderata e riformatrice, non è di fatto quello che oggi si vede in politica e TV[18].

Il 29 settembre 2010 viene decisa la convocazione per il 5 ottobre dei gruppi parlamentari FLI di Camera, Senato e Parlamento europeo per dare vita al comitato promotore del nuovo movimento[19]. In quel giorno infatti viene stabilito che, per il successivo 13 ottobre, le associazioni Forum delle idee, Farefuturo e Libertiamo si sono riunite per elaborare una prima bozza del manifesto programmatico, presentato poi il 25 ottobre 2010, denominato "Manifesto d'ottobre" e firmato da un centinaio di intellettuali[20].

Il 5 ottobre 2010, nel corso di una riunione dei gruppi, è stata decisa la trasformazione in partito politico, prevista in un primo tempo per il 27 gennaio 2011, 16º anniversario della Svolta di Fiuggi[21]. Il 10 dicembre successivo è stato annunciato che l'assemblea costituente si terrà invece dal 11 al 13 febbraio 2011[22].

Il 2 novembre 2010 viene presentato il simbolo provvisorio di FLI[23].

Il "Manifesto per l'Italia"[24] è presentato a Bastia Umbra (PG) alla prima Convention nazionale di Futuro e Libertà del 6 e 7 novembre 2010, dove Fini, davanti a 7 000 aderenti, annuncia il ritiro della delegazione di FLI al governo e chiede a Berlusconi di presentare le dimissioni per formare un nuovo governo di legislatura insieme all'Udc.

Il 15 dicembre 2010 Futuro e Libertà aderisce al Polo della Nazione, ridenominata il 25 gennaio 2011 Nuovo Polo per l'Italia nel corso della riunione di Todi, coalizione nata con Alleanza per l'Italia, Movimento per l'Autonomia, Unione di Centro e Liberal Democratici.

[modifica] L'Assemblea costituente

L'Assemblea costituente del partito di FLI è stata convocata a Milano per l'11, 12 e 13 febbraio 2011[22]. Presidente onorario dell’Assemblea Costituente è stato Mirko Tremaglia, Presidente dell’Assemblea Salvatore Tatarella e Segretario Generale Andrea Ronchi. I partecipanti o gli iscritti via Internet sono stati circa 8000[25].

L'11 viene presentato il nuovo simbolo, senza il nome "FINI" (che resterà per le campagne elettorali), ma con "FLI"[26].

Al termine dei lavori è stato approvato il documento programmatico ed è stato eletto all'unanimità Gianfranco Fini come Presidente nazionale di FLI: l'eletto, però, si autosospende.

Nelle settimane successive al congresso fondativo, sono usciti dal partito i senatori Pasquale Viespoli, Maurizio Saia[27] e Giuseppe Menardi[28], e i deputati Roberto Rosso, Luca Barbareschi, Luca Bellotti e Giulia Cosenza[29][30] . Dopo le amministrative di giugno 2011 escono Adolfo Urso, Andrea Ronchi e Pippo Scalia[31][32].

[modifica] Organigramma

I vertici di FLI a Mirabello nel 2010

Il 4 agosto 2010 sono stati formalizzati gli incarichi provvisori: portavoce unico dei gruppi è Silvano Moffa (poi Benedetto Della Vedova), capogruppo alla Camera Italo Bocchino, vice Benedetto Della Vedova e Giorgio Conte. Capogruppo al Senato Pasquale Viespoli. Il Responsabile Propaganda è Enzo Raisi, responsabile Territorio Roberto Menia[33].

Il 6 ottobre 2010, su richiesta di Fini, viene designato coordinatore politico-organizzativo di FLI Adolfo Urso[34], già coordinatore di Alleanza Nazionale prima del congresso costitutivo di Fiuggi. Capo della segreteria politica è stato nominato il 3 novembre 2010 Carmelo Briguglio. Segretario amministrativo Nino Lo Presti.

Gruppi di FLI si sono costituiti nei consigli regionali dell'Abruzzo, del Molise e delle Marche e all'Assemblea regionale siciliana[35] (5 su 90).

Alla costituente dell'11-13 febbraio 2011 con l'elezione di Fini a presidente, l'organigramma viene azzerato: un ufficio di presidenza e una segreteria, nominata dallo stesso presidente, lo affiancherà. Inoltre l'assemblea delibera che tutti gli organi dovranno essere elettivi e i congressi dovranno svolgersi entro la fine del 2011. Fini ha subito annunciato la sua autosospensione e al termine dell'assemblea ha nominato Italo Bocchino vice presidente, Roberto Menia coordinatore della segreteria. Della Vedova designato invece il nuovo capogruppo alla Camera.

[modifica] Struttura

[modifica] Organi nazionali

[modifica] Presidente

[modifica] Ufficio di presidenza

Sono stati chiamati a far parte dell'ufficio di presidenza il 13 febbraio 2011 dal presidente Fini:

Il 9 luglio 2011 Bocchino ha chiamato a far parte dell'ufficio di presidenza anche Giulia Bongiorno, Carmelo Briguglio, Antonio Buonfiglio, Giuseppe Consolo, Umberto Croppi, Fabio Granata, Chiara Moroni, Manfredi Palmeri, Flavia Perina, Enzo Raisi e Giuseppe Valditara. Ne fanno parte inoltre il segretario amministrativo Nino Lo Presti e il coordinatore di Generazione Futuro, Gianmario Mariniello.[36]

[modifica] Segreteria nazionale

[modifica] Responsabili tematici

[modifica] Coordinatori regionali

Il 14 ottobre 2010 l'allora coordinatore Adolfo Urso e l'allora responsabile dell'organizzazione Roberto Menia, hanno nominato i coordinatori regionali dei comitati costituenti[39] Il 13 febbraio 2011 Fini ha proceduto a una riconferma[40]. Nei mesi successivi si è provveduto ad elezione, tramite congressi regionali:

[modifica] Organizzazione giovanile

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Generazione Futuro.

Generazione Futuro[41] è il movimento giovanile di FLI

[modifica] Parlamentari

[modifica] Camera dei deputati

Il 30 luglio 2010 si costituisce il gruppo alla Camera dei deputati al quale aderiscono inizialmente 33 deputati. Il raggruppamento parlamentare è denominato Futuro e libertà per il Terzo Polo.[43] Attualmente[44][45] ne fanno parte i seguenti 26 deputati:

  1. Claudio Barbaro;
  2. Italo Bocchino;
  3. Giulia Bongiorno;
  4. Carmelo Briguglio;
  5. Giuseppe Consolo;
  6. Giorgio Conte;
  7. Benedetto Della Vedova;
  8. Aldo Di Biagio;
  9. Francesco Divella;
  10. Gianfranco Fini;
  11. Daniele Galli.
  12. Fabio Granata;
  13. Donato Lamorte;
  14. Nino Lo Presti;
  15. Roberto Menia;
  16. Chiara Moroni;
  17. Luigi Muro;
  18. Angela Napoli;
  19. Gianfranco Paglia;
  20. Carmine Santo Patarino;
  21. Flavia Perina;
  22. Franco Proietti Cosimi;
  23. Enzo Raisi;
  24. Alessandro Ruben;
  25. Deodato Scanderebech;
  26. Daniele Toto.

[modifica] Senato della Repubblica

Il gruppo al Senato si costituisce il 2 agosto 2010 (con dieci membri) e si scioglie il 1º marzo 2011. Attualmente[46] aderiscono a Futuro e Libertà i seguenti sette senatori, che fanno parte del gruppo Per il Terzo Polo insieme all'API:

  1. Mario Baldassarri;
  2. Barbara Contini;
  3. Candido De Angelis; (vice presidente)
  4. Egidio Digilio;
  5. Maria Ida Germontani;
  6. Antonino Strano (dal 2 novembre 2011)[47]
  7. Giuseppe Valditara.

[modifica] Euro-deputati

Aderiscono a Futuro e Libertà i seguenti membri del Parlamento europeo:

  1. Cristiana Muscardini;
  2. Potito Salatto;
  3. Salvatore Tatarella.

[modifica] Capigruppo

[modifica] Camera

[modifica] Senato

[modifica] Gruppi parlamentari

Camera dei Deputati
Gruppo Futuro e Libertà per il Terzo Polo
XVI legislatura
26 deputati
Senato della Repubblica
Per il Terzo Polo - ApI-Fli
XVI legislatura
7 senatori

[modifica] Risultati elettorali

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Voti % Seggi
Amministrative 2011 provinciali 30.017 3,1% 1
comunali 70.934 2,6% 15
comunali siciliane 10.801 3,8% 6

[modifica] Congressi

[modifica] Iscritti

[modifica] Fondazioni, associazioni e centri studi di area

Futuro e Libertà per l'Italia dispone del sostegno della galassia dei cosiddetti "finiani", con l'appoggio esplicito di:

[modifica] Stampa e Web

Futuro e Libertà per l'Italia ha il sostegno del settimanale il futurista e dei periodici on-line:

[modifica] Note

  1. ^ http://libero-news.it/news/551880/Casini__Fini_e_Rutelli_varano_il_Polo_della_nazione__il_partito_dei_perdenti.html
  2. ^ Berlusconi: «Non abbiamo più fiducia nel presidente della Camera». Corsera.it, 29 luglio 2010
  3. ^ Pdl: la bozza del documento dell'ufficio di presidenza. Corsera.it, 29 luglio 2010
  4. ^ Costituito il gruppo dei finiani al Senato. ANSA, 3 agosto 2010
  5. ^ Patto Fini-Casini-Rutelli: nasce il fronte dei moderati. Adnkronos, 4 agosto 2010
  6. ^ Caliendo: Casini, astenersi prova responsabilità e serietà. 5 agosto 2010
  7. ^ Prove di centro. Rai News, 3 agosto 2010
  8. ^ Nessun “terzo polo”, ma sì al dialogo sui singoli provvedimenti. Generazione Italia, 4 agosto 2010
  9. ^ Respinta la sfiducia a Caliendo. Rissa tra finiani ed ex. Alfano: «P3 frutto di un'elaborazione dei pm». Il Sole 24 ORE, 4 agosto 2010
  10. ^ È partita sul terzo polo. Il Pd: governo alla fine. Bresciaoggi, 5 agosto 2010
  11. ^ Il "Grande Centro": Cuando Caliendo el sol, sorge il "terzo polo".. Agor@ magazine, 4 agosto 2010
  12. ^ Terzo Polo: Casini, non è manovra palazzo, si allargherà nel paese. Asca, 5 agosto 2010
  13. ^ Fini pensa già al nuovo partito a Mirabello il manifesto politico. la Repubblica, 17 agosto 2010
  14. ^ A settembre debutterà il partito dei finiani. Il Tempo, 17 agosto 2010
  15. ^ Granata: noi forza di destra europea e legalitaria. Siciliaoggi, 25 agosto 2010
  16. ^ Fini varca il Rubicone. L'espresso, 6 settembre 2010
  17. ^ Il discorso di Fini. AgoraVox, 6 settembre 2010
  18. ^ Il manifesto di Fini per una nuova Destra. la Repubblica, 6 settembre 2010
  19. ^ Fini lancia il partito: dovranno trattare su tutto
  20. ^ Manifesto d'ottobre
  21. ^ Nasce il partito di Futuro e Libertà Fini: "Non An in piccolo, Pdl in grande". la Repubblica, 5 agosto 2010
  22. ^ a b Il Congresso costituente di Futuro e Libertà si svolgerà a Milano dall’11 al 13 febbraio.
  23. ^ Fini lancia il simbolo E per il premier un nuovo ultimatum
  24. ^ Il testo del manifesto di Futuro e Libertà per l’Italia. Ultime Notizie, 7 novembre 2010
  25. ^ [1] Il Corriere
  26. ^ [2] Il programma dei lavori del congresso
  27. ^ http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/politica/2011/23-febbraio-2011/saia-tormentone-finito-assieme-viespoli-dice-addio-futuro-liberta-19083664849.shtml
  28. ^ http://www.grr.rai.it/dl/grr/notizie/ContentItem-164997f4-6509-4bd4-a8d2-f8b8cbb5aefd.html
  29. ^ http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Anche-Barbareschi-lascia-Futuro-e-Liberta-Aderisco-al-gruppo-misto-alla-Camera_311706902677.html
  30. ^ http://www.ilgiornale.it/interni/urso_raduna_colombe_fli_tenere_destra_partito/17-03-2011/articolo-id=511949-page=0-comments=1
  31. ^ http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=155548
  32. ^ http://www3.lastampa.it/politica/sezioni/articolo/lstp/410848/
  33. ^ “Futuro e libertà”: Bocchino eletto capogruppo, vice è Della Vedova. Blitzquotidiano.it, 04/08/2010
  34. ^ Fli/ Urso nominato coordinatore politico-organizzativo
  35. ^ Sicilia: nasce all'Ars gruppo parlamentare 'Fli-Sicilia'
  36. ^ [3]
  37. ^ [4]
  38. ^ [5]
  39. ^ FLI: nominati coordinatori regionali. Rivellini per la Campania. URL consultato il 15-10-2010.
  40. ^ [6]
  41. ^ Generazione Futuro
  42. ^ http://www.quicaserta.it/caserta/news/fli-affidato-a-gianmario-mariniello-il-coordinamento-nazionale-dei-giovani-01596
  43. ^ Dal sito della Camera
  44. ^ Composizione del gruppo FUTURO E LIBERTA' PER L'ITALIA. Camera.it. URL consultato il 27 febbraio 2011.
  45. ^ http://www.corriere.it/politica/11_marzo_10/fli-fuori-cosenza_473cdbd2-4b0a-11e0-9e9a-b429a0ac9415.shtml
  46. ^ Gruppo Futuro e Libertà per l'Italia. Senato.it. URL consultato il 27 febbraio 2011.
  47. ^ Resoconto del Senato
  48. ^ da quella data i senatori FLI entrano nel gruppo misto

[modifica] Voci correlate

[modifica] Bibliografia

  • Filippo Rossi, Luciano Lanna, Fascisti immaginari. Tutto quello che c'è da sapere sulla Destra, Vallecchi, 2003
  • Susanna Turco, Che fai? Mi cacci?, Marsilio, 2011
  • Gianfranco Fini, L'Italia che vorrei, Rubettino, 2011
  • Gianfranco Fini, Il Futuro della libertà, Rizzoli, 2010
  • Italo Bocchino, Una storia di destra, Longanesi, 2011
  • Fabio Granata, L'Italia a chi la ama. Modello italiano e nuova cittadinanza, Lombardi, 2010
  • Luciano Lanna, Il fascista libertario, Sperling, 2011
  • Giuseppe Giaccio, La metamorfosi della destra. Dal MSI a Futuro e Libertà, MyBook, 2011
  • Alessandro Roveri, Gianfranco Fini: una storia politica. Dal MSI a Futuro e Libertà, libreriauniversitaria.it, 2011
  • Andrea Pannocchia, Alla base del Fini versus Berlusconi, Eclettica, 2011

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni


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