Ammortizzatori sociali
Gli ammortizzatori sociali sono un complesso di misure finalizzate al sostegno del reddito dei lavoratori che hanno appena perso il posto di lavoro.
Col termine di ammortizzatori sociali si intendono quei mezzi a cui ricorrono le aziende in difficoltà che hanno esigenze di riorganizzazione, ristrutturazione o ridimensionamento. I principali ammortizzatori sono la mobilità lunga o corta, la cassa integrazione[1], indennità ordinaria di disoccupazione e i prepensionamenti. Queste operazioni sono possibili perché gli enti previdenziali se ne sono assunti i costi.
Per far fronte all'attuale stato di crisi in atto e quindi ad una congiuntura negativa si sono aggiunti i così detti Ammortizzatori Sociali in deroga. Viene concessa la possibilità di accedere alla cassa integrazione, guadagni e mobilità ai lavoratori dipendenti da imprese escluse dalla normativa generale sugli ammortizzatori sociali (legge 223/1991 e successive modificazioni) trova riscontro normativo nell’art. 2, comma 36, della legge n. 203/2008, nell’art. 19 della legge n. 2/2009 e nell’art. 7-ter della legge n. 33/2009.
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[modifica] Tipologia di ammortizzatori sociali
- Disoccupazione Ordinaria: Viene erogata in favore di Lavoratori che abbiano concluso un rapporto di lavoro di tipo subordinato.
- Disoccupazione Agricola: viene erogata in favore di Lavoratori/Operai agricoli.
- Disoccupazione con Requisiti Ridotti: viene erogata in favore di Lavoratori,che non avendo raggiunto i requisiti minimi per richiede la Disoccupazione Ordinaria,nel periodo Gennaio-Marzo,anche nel caso abbiano in essere un nuovo contratto di lavoro, fanno richiesta all'INPS dei Requisiti Ridotti.
- Mobilità 223/91: Coinvolge aziende che abbiano un numero di dipendenti superiore a 15 unità, il/i lavoratore/i licenziato/i a seguito di riduzione di personale, mancanza di commesse, etc., hanno accesso ad un intervento a sostegno del redditto ( mobilità indennizzata)e possono essere iscritti alle Liste di Mobilità della regione, tale requisito, all'atto di una nuova assunzione, porta con sè sgravi contributivi, all'azienda. Risulta essere quindi un incentivo assunzionale.Possono accedervi quindi i lavoratori assunti a tempo indeterminato, aventi la qualifica di operaio, impiegato o quadro, licenziati e collocati in mobilità dalla loro azienda per:esaurimento della cassaintegrazione straordinaria; (art. 4 c.1 L.223/91 )'riduzione di personale; (art 16 e 4 L .223/91- L. 236/93) trasformazione dell’attività aziendale;ristrutturazione dell’azienda; cessazione di attività aziendale.
Dal 01.01.2005 il personale, anche viaggiante, dei vettori aerei e delle società da questi derivanti, indipendentemente dal limite dimensionale di più di 15 dipendenti (art. 1-bis, c. 1, L. 3 dicembre 2004, n. 291; msg 26504 del 19.07.2005).
- Mobilità 236/93: Possono essere iscritti alle liste di mobilità della regione anche quei lavoratori, licenziati per motivi aziendali, da aziende che occupino meno di 15 unità lavorative (anche Imprese artigiane e Cooperative).Ai sensi della Legge 19 luglio 1993, n. 236 (art.4 c.1) possono essere iscritti nella lista di mobilità i lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo da imprese, comprese quelle artigiane, o da cooperative di produzione e lavoro, che occupino anche meno di 15 dipendenti. Tale iscrizione però non dà diritto all’indennità di mobilità concessa ai sensi dell’ art. 7 c. 7 L.223/91, ma alla sola indennità di disoccupazione ordinaria.
- Mobilità in Deroga:possono usufruire di tale indennità, anche quei lavoratori licenziati da aziende non destinatarie della normativa sulla mobilità, tale indennizzo si percepisce dopo aver concluso l'erogazione dell'indennità di disoccupazione, qualora sussistano i requisiti.Possono beneficiarne i lavoratori licenziati da aziende non destinatarie della normativa sulla mobilità lavoratori che hanno fruito della mobilità ordinaria e per i quali, sulla base di accordi regionali, è prevista una proroga del trattamento.Per far fronte all'attuale stato di crisi in atto e quindi ad una congiuntura negativa si sono aggiunti i così detti Ammortizzatori Sociali in deroga .Viene concessa la possibilità di accedere alla cassa integrazione guadagni e mobilità ai lavoratori dipendenti da imprese escluse dalla normativa generale sugli ammortizzatori sociali (legge 223/1991 e successive modificazioni) trova riscontro normativo nell’art. 2, comma 36, della legge n. 203/2008, nell’art. 19 della legge n. 2/2009 e nell’art. 7-ter della legge n. 33/2009.
- CIGO:Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria, prestazione economica che integra oppure sostituisce la retribuzione economica dei lavoratori, che a causa di sospensione o riduzione oraria dell'attività lavorativa, altrimenti si troverebbero in precarie condizioni economiche.
- CIGS: Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, prestazione economica atta a fronteggiare gravi situazioni di esubero di personale,affinché non si tramutino in licenziamenti collettivi.
- CIG in Deroga:questa tipologia di Ammortizzatore Sociale, in deroga alla normativa vigente, si esplica attraverso un'indennità economica a lavoratori appartenenti ad aziende che ne abbiano fatto richiesta, attraverso apposita modulistica, alla Regione in cui è ubicata la sede legale dell'azienda stessa.
[modifica] Normativa nazionale di riferimento
Legge 23 luglio 1991, n.223 : Norme in materia di cassa integrazione, mobilità, trattamenti di disoccupazione, attuazione di direttive della Comunità europea, avviamento al lavoro ed altre disposizioni in materia di mercato del lavoro.
Legge 19 luglio 1993, n.236 : conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 20 maggio 1993 n. 148, recante interventi urgenti a sostegno dell'occupazione.
Legge 3 dicembre 2004, n.291 :Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 5 ottobre 2004, n. 249, recante interventi urgenti in materia di politiche del lavoro e sociali"
Legge del 22 dicembre 2008, n.203: legge finanziaria 2009.
Legge 28 gennaio 2009, n.2 : Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, recante misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale"
Legge 9 aprile 2009, n.33: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, recante misure urgenti a sostegno dei settori industriali in crisi"
[modifica] Normativa regionale e modalità di attuazione
[modifica] Regione Lombardia
Nel 2009 e nel 2010 si sono attuati percorsi per favorire la riqualificazione e il reinserimento dei lavoratori occupati in aziende in crisi che usufruiscono di cig in deroga, utilizzando l’impianto della “Dote Lavoro”. Tali percorsi, condivisi in un colloquio tra lavoratore e operatore, potevano comprendere un bilancio di competenze , un percorso di acquisizione di tecniche di ricerca del lavoro, di scouting aziendale e di auto imprenditorialità., di coaching. Per il 2011 la Giunta regionale, con con Deliberazione 1470 del 30 marzo 2011 ha approvato gli indirizzi per la programmazione degli interventi, sempre all’interno della Dote Lavoro.
[modifica] Regione Liguria
Il Programma Operativo Regione Liguria 2007-2013, Obiettivo Competitività Regionale e Occupazione del Fondo Sociale Europeo, attraverso le Disposizioni per l'applicazione dell'Accordo Quadro ai sensi dell'Intesa Stato-Regioni del 12 Febbraio 2009, proroga fino al 30 Giugno 2011 la concessione degli Ammortizzatori Sociali in Deroga. (d.G.R. 208/2011) http://www.regione.liguria.it/argomenti/scuola-formazione-e-lavoro/lavoro/ammortizzatori-sociali-in-deroga.html Gli interventi attuativi prevedono come punti cardine:
- La centralità della Persona
- Il diritto soggettivo dei Lavoratori
- Il coinvolgimento delle Imprese
- Il ruolo di servizio delle Province Liguri attraverso lo "Sportello Deroga"
[modifica] Regione Veneto
I suddetti ammortizzatori in deroga per la Regione Veneto prendono forma come specificato dalla DGR 1757/59 e 808/2010 della Regione Veneto nell’ambito delle politiche anticrisi e si configurano come attività di politica passiva(sostegno al reddito) e interventi di politica attiva finalizzati alla riqualificazione professionale e all'eventuale ricollocazione nel mercato del lavoro. Si concretizza così la Dote lavoro così definita dagli organi regionali preposti in materia: "la Dote Lavoro è un pacchetto di servizi, accompagnato da un’indennità economica, erogato ai lavoratori per favorire l’inserimento lavorativo o il mantenimento del posto di lavoro.Con la programmazione FSE 2007-2013 è diventata anche in Veneto la modalità principale per contrastare la mancanza di occupazione e migliorare la qualità dell'impiego. Ai lavoratori è data l’opportunità di utilizzare il tempo della sospensione (nel caso della cassa integrazione) o della disoccupazione per migliorare le proprie competenze nel mercato del lavoro. Nel caso dei lavoratori in cassa integrazione in deroga si tratta di una opportunità anche per l’impresa che, superate le difficoltà, potrà giovarsi di lavoratori più preparati e competenti."[2]
[modifica] Note
- ^ Le ore di cassa integrazione complessive sono state per il 2011 ben 953 milioni e 506.796 contro 245 milioni 555.929 del 2005 ( Fonte Banche dati statistiche INPS )
- ^ Regione Veneto - misure anticrisi
[modifica] Voci correlate
- Lavoro
- Disoccupazione ordinaria
- Disoccupazione
- Indennità di mobilità
- Cassa integrazione guadagni
- Licenziamento
- Lavori socialmente utili
[modifica] Collegamenti esterni
- http://www.inps.it
- http://www.lavoro.gov.it/Lavoro/md/AreaLavoro/AmmortizzatoriSociali/
- http://www.italialavoro.it/wps/portal/italialavoro/
- http://www.formalavoro.regione.lombardia.it/
- http://www.regione.liguria.it/
- http://www.regione.veneto.it/Servizi+alla+Persona/Formazione+e+Lavoro/Lavoro/Misure+anticrisi.htm.it