Fabrizio Cicchitto

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Fabrizio Cicchitto (Roma, 26 ottobre 1940) è un politico italiano.

Monogramma della Camera dei deputati Parlamento Italiano
Camera dei deputati
On. Fabrizio Cicchitto
L'On. Fabrizio Cicchitto alla Fiera del libro di Campi Salentina

L'On. Fabrizio Cicchitto alla Fiera del libro di Campi Salentina


Luogo nascita Roma
Data nascita 26 ottobre 1940
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Data morte {{{data_morte}}}
Titolo di studio laurea in giurisprudenza
Professione dipendente di azienda privata
Partito PSI (VII e VIII legislatura)
Forza Italia (XIV e XV legislatura)
Popolo della Libertà (XVI legislatura)
Legislatura VII legislatura
VIII legislatura
XIV legislatura
XV legislatura
XVI legislatura
Gruppo Popolo della Libertà
Coalizione PdL, LN, MpA
Circoscrizione Lazio-1
Regione {{{regione}}}
Collegio {{{collegio}}}
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Elezione {{{elezione}}}
Senatore a vita
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Data {{{data_nomina_senatore_a_vita}}}
Incarichi parlamentari
  • Conferenza dei Capigruppo
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Monogramma del Senato della Repubblica Italiana Parlamento Italiano
Senato della Repubblica
Sen. Fabrizio Cicchitto
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Data nascita {{{data_nascita}}}
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Data morte {{{data_morte}}}
Titolo di studio
Professione
Partito PSI
Legislatura XI
Gruppo Socialista
Coalizione Pentapartito
Circoscrizione Lombardia
Regione {{{regione}}}
Collegio {{{collegio}}}
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Elezione {{{elezione}}}
Senatore a vita
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Incarichi parlamentari
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Indice

[modifica] Studi e vita familiare

A 22 anni si è laureato in giurisprudenza, mentre in seguito ha ottenuto una specializzazione in economia.

[modifica] Deputato (1976-83) e Senatore (1992-94) del PSI

È stato negli anni Settanta segretario della FGSI (Federazione Giovanile Socialista Italiana), membro del PSI, nella corrente di sinistra dei lombardiani da socialista marxista vicino alla politica di compromesso storico perseguita dal Partito Comunista Italiano: in questo periodo è stato molto critico verso la CIA, i servizi segreti italiani (come il SID) e la Democrazia Cristiana, che secondo lui avrebbe approfittato del caso Moro e delle Brigate Rosse per escludere il PCI dal governo.

Dopo essersi iscritto (fascicolo n. 945, tessera 2232, data di iniziazione 12 dicembre 1980) alla loggia massonica P2[1], venne estromesso dal PSI. Riammesso nell'ottobre 1987 da Bettino Craxi, seppure in ruoli marginali, ha poi adottato le posizioni del segretario del PSI, fino alla dissoluzione del partito a causa delle inchieste di Mani Pulite.

A seguito del congresso di scioglimento del PSI, fonda nel 1994 a Roma insieme ad Enrico Manca, il Partito socialista riformista (PSR). Aderisce poi al Partito Socialista di Gianni De Michelis.

Parlamentare del PSI per tre legislature (Deputato 1976-1979, 1979-1983 e Senatore 1992-1994), ha partecipato ai lavori della Commissione Bilancio della Camera e alla Commissione Industria del Senato.

Ha inoltre contribuito alla definizione della posizione dell'Italia sul sistema monetario europeo, sul trattato di Maastricht e ha partecipato al dibattito sulle privatizzazioni.

Dal 1998 è editorialista de Il Giornale e anche, successivamente membro della direzione de L'Avanti.

[modifica] Deputato Forza Italia (2001-08) e PDL (2008)

Nel 1999 abbandona i socialisti e aderisce a Forza Italia.

Nel luglio del 1999 diviene membro del Comitato di Presidenza di Forza Italia e responsabile del Dipartimento Nazionale Lavoro e relazioni Sindacali.

È stato altresì vicepresidente del gruppo parlamentare di Forza Italia alla Camera dei deputati, vicecoordinatore e portavoce del partito.

Nella legislatura 2006-08 è risultato assente in 4406 votazioni elettroniche su 4875, pari al 90.4%[2].

Il 18 novembre 2007 viene duramente contestato dalla platea di una festa organizzata ad Assisi (PG) da Alleanza Nazionale.

Nel 2008 è stato eletto capogruppo alla Camera del Popolo della Libertà.

Nel giugno 2009 Cicchitto è indagato per ricettazione dalla procura di Pescara, in seguito alla pubblicazione del memoriale di Maria Maurizio, ex moglie del parlamentare PDL Sabatino Aracu, che ha scritto «Mio marito prendeva tangenti per milioni di euro da alcune cliniche private e poi era solito dividerle con l' onorevole Fabrizio Cicchitto di Forza Italia, che era, ed è, il suo padrino politico...»[3][4][5]

Nel novembre 2009 ha presentato a Roma la fondazione REL (Riformismo e libertà) con «l'obiettivo di promuovere una riflessione del filone culturale liberaldemocratico insieme a quello cattolico liberale»[6].

A seguito dell'aggressione a Silvio Berlusconi a Milano nel dicembre 2009, ha accusato in Parlamento come "la mano di chi ha aggredito Berlusconi è stata armata da una spietata campagna di odio", condotta tra gli altri, secondo Cicchitto, da Repubblica-L'Espresso, Il Fatto Quotidiano, Michele Santoro, Marco Travaglio, i pubblici ministeri, e l'Idv[7]

[modifica] Opere scritte

  • Pensiero cattolico ed economia italiana (Roma, 1967)
  • Dal centro-sinistra all'alternativa (Roma, 1976)
  • La questione socialista: dall'autunno caldo all'alternativa (Venezia, 1976)
  • Relazione del compagno Fabrizio Cicchitto alla Conferenza operaia nazionale (Torino, 1977)
  • Politiche nuove per l'industria italiana
  • Dall'utopia al potere
  • Rapporto pubblico e privato e modernizzazione dell' industria italiana
  • Rodolfo Morandi, il partito e la democrazia industriale
  • Il governo Craxi
  • Storia del centro-sinistra
  • Riflessioni sulla fine della prima repubblica e sulla sinistra di governo
  • De Gasperi e Togliatti, due protagonisti
  • La DC dopo il primo ventennio
  • Le scelte dei democratici
  • Come tradire l'Idea socialista per quattro denari
  • Il PSI e la lotta politica in Italia dal 1976 al 1994 (Milano, 1995)
  • Il paradosso socialista: Da Turati a Craxi a Berlusconi (Roma, 2003)
  • L' uso politico della giustizia (Milano, 2006)

[modifica] Note

[modifica] Voci correlate

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