Paolo Cirino Pomicino
| Paolo Cirino Pomicino | |
|---|---|
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| Ministro del Bilancio e della Programmazione Economica |
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| Durata mandato | 22 luglio 1989 – 28 giugno 1992 |
| Presidente | Giulio Andreotti |
| Predecessore | Amintore Fanfani |
| Successore | Franco Reviglio |
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| Ministro della Funzione Pubblica | |
| Durata mandato | 13 aprile 1988 – 22 luglio 1989 |
| Presidente | Ciriaco De Mita |
| Predecessore | Giorgio Santuz |
| Successore | Remo Gaspari |
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| Dati generali | |
| Partito politico | Democrazia Cristiana |
| on. Paolo Cirino Pomicino | |
|---|---|
| Parlamento italiano Camera dei deputati |
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| Luogo nascita | Napoli |
| Data nascita | 3 settembre 1939 |
| Professione | politico, neurologo |
| Legislatura | VII, VIII, IX, X, XI, XV |
| Gruppo | Democrazia Cristiana, DC per le Autonomie - Nuovo PSI |
| Circoscrizione | XIX (Campania 1) |
Paolo Cirino Pomicino (Napoli, 3 settembre 1939) è un politico italiano, collaboratore con diversi quotidiani, tra cui Libero e il Giornale, con lo pseudonimo di Geronimo.
Indice |
[modifica] Biografia
Fratello minore di Bruno Cirino, laureato in medicina e chirurgia e specialista in malattie nervose e mentali, è stato un esponente della Democrazia Cristiana, componente della direzione e del consiglio nazionale. È stato consigliere e assessore del Comune di Napoli, deputato alla Camera (dal 1976 al 1994), ministro della Funzione Pubblica del Governo De Mita (1988-1989), ministro del Bilancio del Governo Andreotti VI(1989-1992).
In occasione delle elezioni europee del 2004 ha aderito al partito politico di Clemente Mastella candidandosi con l'Udeur e risultando eletto nella circoscrizione sud, dopo rinuncia dello stesso Mastella, che preferisce dedicarsi alla politica italiana. È l'unico seggio conquistato dall'Udeur. Pomicino riceve 41 000 voti.
Un anno più tardi, però, viene espulso dal partito (per aver invitato gli elettori a non votare Bassolino per le regionali campane del 2005)[1] e quindi aderisce al progetto politico della Democrazia Cristiana per le Autonomie, nata nel giugno 2005 su iniziativa di Gianfranco Rotondi. Con il passaggio in questo partito diviene direttore politico de La Discussione.
Rimane deputato del Parlamento europeo, iscritto al gruppo del Partito Popolare Europeo, dove svolge attività di commissione: membro della Commissione per i problemi economici e monetari; della Commissione temporanea sulle sfide e i mezzi finanziari dell'Unione allargata nel periodo 2007-2013; della Delegazione alle commissioni di cooperazione parlamentare UE-Kazakistan, UE-Kirghizistan e UE-Uzbekistan e per le relazioni con il Tagikistan, il Turkmenistan e la Mongolia; della Delegazione per le relazioni con i paesi del Maghreb e l'Unione del Maghreb arabo (compresa la Libia). Tuttavia, al 27 aprile 2006, è risultato fra i parlamentari europei con il numero più basso di presenze, ovvero 44 sessioni plenarie in tutto (il 41%)[2].
Alle elezioni politiche italiane del 2006 viene eletto alla Camera dei deputati nella lista formata dalla DC insieme al Nuovo PSI. Abbandona il ruolo di parlamentare europeo per tornare alla politica nazionale e assume la presidenza del gruppo parlamentare DC-PSI alla Camera.
Il 9 aprile 2007, Cirino Pomicino è stato sottoposto ad un delicato trapianto di cuore in seguito a problemi cardiaci (da segnalare anche un infarto nell'estate 2006). Nella primavera del 2008 non viene ricandidato al Parlamento nazionale [3]. Successivamente viene nominato dal ministro Gianfranco Rotondi al comitato per il Controllo strategico della pubblica amministrazione.
Il 9 ottobre 2010 al Convegno di Saint Vincent organizzato da Gianfranco Rotondi e da Carlo Giovanardi annuncia la sua adesione all'Unione di Centro[4].
[modifica] Provvedimenti giudiziari
È stato uno dei 24 parlamentari italiani che hanno ricevuto condanne penali in via definitiva nella XV Legislatura: è stato condannato ad un anno e otto mesi di reclusione per finanziamento illecito (tangente Enimont) e ha patteggiato una pena di due mesi per corruzione per fondi neri Eni. Inoltre è stato coinvolto nella cattiva gestione dei fondi per il Terremoto dell'Irpinia del 1980 (circa 60.000 miliardi di lire), ma i reati sono stati prescritti per decorrenza dei termini processuali.
[modifica] Curiosità
Nel 2008, Cirino Pomicino viene interpretato nel film di Paolo Sorrentino Il Divo dall'attore Carlo Buccirosso. Il film, che tratta la vita politica degli ultimi decenni di Giulio Andreotti, si è aggiudicato il premio della giuria, ed ha ricevuto altri numerosi riconoscimenti italiani ed internazionali, ottenendo anche una nomination ai premi Oscar 2010 nella categoria miglior trucco.
[modifica] Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni di o su Paolo Cirino Pomicino
[modifica] Note
- ^ Sfoglia il giornale gratuitamente - L'Unione Sarda
- ^ parlorama.eu
- ^ «E Pomicino resta solo "Geronimo"». il Giornale, 11 3 2008. URL consultato in data 1/6/2008.
- ^ «Pomicino aderisce all'Udc». il Roma, 09 10 2010. URL consultato in data 11 novembre 2011.
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda personale - Camera dei Deputati - XV Legislatura
- Sito nazionale della DC per le autonomie
- Scheda su Openpolis
- Scheda sul sito del Parlamento Europeo
| MPE italiano | Gruppo | Lista di elezione | Partito italiano | Area | Preferenze |
|---|---|---|---|---|---|
| giugno 2004 - maggio 2006 |
PPE-DE | UDEUR | UDEUR, DCA | Sud | 41.872 |
| Predecessore: | Ministro del Bilancio e della Programmazione Economica | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Amintore Fanfani | 22 luglio 1989 - 12 aprile 1991 | Paolo Cirino Pomicino | I |
| Paolo Cirino Pomicino | 12 aprile 1991 - 28 giugno 1992 | Franco Reviglio | II |
| Predecessore: | Direttore de La Discussione | Successore: |
|---|---|---|
| Rocco Buttiglione | 2005-2009 | Giampiero Catone |
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