Associazione Luca Coscioni

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Associazione Luca Coscioni
Logo associazione Luca Coscioni
Nome: Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica
Fondazione: 20 settembre 2002
Affiliazione internazionale: Partito Radicale Transnazionale
Personaggi chiave: Luca Coscioni, Piero Welby, Marco Pannella, Emma Bonino
Presidente: {{{presidente}}}
Vicepresidente: {{{vicepresidente}}}
Organi dirigenti:

Marco Cappato, Rocco Berardo, Maria Antonietta Farina Coscioni

Area di attività: Bandiera dell'Italia Italia
Sede centrale: Via di Torre Argentina 76, Roma
Altre sedi: {{{sedi}}}
Sito ufficiale: www.lucacoscioni.it

L'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica è un'organizzazione politica e di promozione sociale legata al Partito Radicale, che promuove e sostiene iniziative laiche per la libertà di cura e di ricerca scientifica, e più in generale per la libertà di scelta individuale.

Il suo statuto infatti dichiara come obiettivo:

« Promuovere la libertà di cura e di ricerca scientifica, l'assistenza personale autogestita e affermare i diritti umani, civili e politici delle persone malate e disabili »

Attualmente, il segretario è Marco Cappato, il tesoriere Rocco Berardo, mentre la presidente è Maria Antonietta Farina Coscioni, succeduta al marito e fondatore Luca Coscioni.

Indice

[modifica] Storia

L'associazione viene fondata dall'economista e politico Luca Coscioni, ex docente universitario malato di sclerosi laterale amiotrofica, il 20 settembre 2002, anniversario della breccia di Porta Pia (uno degli obiettivi è infatti la completa separazione tra Stato e Chiesa, al fine che la scienza sia libera da condizionamenti religiosi).

Nel 2005 l'associazione ha deliberato come primo movimento politico la decisione di intraprendere la raccolta firme per la campagna referendaria volta a cancellare la legge sulla procreazione medicalmente assistita, approvata nel febbraio 2004 dal Parlamento italiano, che vieta qualsiasi forma di ricerca sulle cellule staminali embrionali.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Referendum abrogativi del 2005.

Il relativo referendum non ha raggiunto il quorum ma ha suscitato profonda discussione nella popolazione. L'associazione si è in seguito impegnata per la convocazione di un Congresso mondiale per la libertà di ricerca, attuando una relativa campagna di raccolta fondi. L'associazione ha sostenuto le liste radicali anche dopo la prematura morte del fondatore Coscioni, avvenuta il 20 febbraio 2006.

Nel dicembre 2006 l'associazione ha portato avanti un'altra battaglia importante, questa volta per l'eutanasia, attraverso il suo presidente Piero Welby.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Piero Welby.

Dal settembre 2006, nella prospettiva di suscitare un dibattito legato alle tematiche della libertà di ricerca scientifica, l'associazione promuove la pubblicazione di Agenda Coscioni, mensile multimediale e partecipativo. Da ottobre 2009 il mensile Agenda Coscioni, diretto da Rocco Berardo, esce in edicola con Terra ogni prima domenica del mese.

[modifica] Campagne

Sono numerose la campagne portate avanti dall'associazione, e riguardano principalmente l'affermazione dei diritti dei disabili ed il sostegno a persone in difficoltà.

[modifica] Libertà di ricerca scientifica

L'associazione ha come motivo fondante la sua esistenza la promozione della libertà di ricerca scientifica vista come la frontiera per cercare una cura per malattie ora inguaribili. Questa si attua sia con l'informazione verso la società civile sul tema, sia attraverso un forte impegno politico che ha visto il Partito Radicale fortemente presente nel dibattito sull'eutanasia, la ricerca sulle cellule staminali embrionali, l'utilizzo di stupefacenti per le cure palliative, il testamento biologico.

Questa posizione è stata criticata dai movimenti a tutela della Sacralità della vita, alcuni legati alla chiesa cattolica. Questi infatti si oppongono non alla ricerca, vista come un servizio verso i malati, ma all'utilizzo delle staminali embrionali ricavate dalla soppressione di embrioni. Questi infatti sono potenziali persone, che se impiantate nell'utero danno luogo ad uno sviluppo completo della persona. L'errore, secondo queste associazioni, sta nel non considerare la fonte degli embrioni. Questi infatti sono quelli non utilizzati dalle coppie che usufruiscono della fecondazione assistita, e che quindi sono letteralmente abbandonati dai genitori. Poiché se impiantati danno luogo allo sviluppo di una persona, il punto, secondo queste associazioni, non è utilizzarli per la ricerca, ma permettere loro di avere una vita attraverso la loro donazione a coppie che vogliono avere figli. Questa posizione ha aperto un nuovo dibattito, spesso però poco considerato dai media.

[modifica] Università e ricerca

L'associazione afferma di battersi per l'introduzione della peer review, ossia per l'introduzione del criterio di revisione tra pari nei meccanismi d'assegnazione dei fondi pubblici per la ricerca scientifica per le università pubbliche italiane. Per questa iniziativa è stato anche promosso un appello nel gennaio 2007[1].

L'utilizzo di revisori anonimi è già comunque previsto (almeno a partire dal 1997) per la selezione dei programmi di ricerca finanziati dal MIUR[2].

[modifica] Il progetto Soccorso civile

Dal 2008 è attivo sul sito web dell'associazione il portale Soccorso civile, che si propone di fornire informazioni utili a persone vittime del proibizionismo sulla salute[3].

[modifica] Cariche

La dirigenza dell'associazione è formata dal presidente onorario, dalla presidenza, dal segretario, da due vicesegretarie, dal tesoriere, dalla direzione, da una giunta e da un consiglio generale.[4]

Queste le cariche elette durante il 6º congresso, tenuto nel 2008:

[modifica] Note

  1. ^ Peer Review, il nostro appello | Associazione Luca Coscioni
  2. ^ Bando PRIN 1997 Decreto Ministeriale 19 marzo 2010 n. 51, Art. 3 La selezione delle proposte è affidata a una Commissione che si avvale dell’opera di revisori anonimi.
  3. ^ AssociazioneCoscioni.it/soccorso-civile
  4. ^ LucaCoscioni.it - gli organi eletti al 6º congresso

[modifica] Collegamenti esterni

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