Daniele Benati

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Daniele Benati (Masone, 1953) è uno scrittore italiano.

Ha insegnato in varie università in Irlanda e negli Stati Uniti d'America.

Ha collaborato alla rivista «Il semplice» (1995-97) con Gianni Celati ed Ermanno Cavazzoni dove ha pubblicato alcuni racconti e traduzioni.

Un suo racconto appare anche nell'antologia Narratori delle riserve, a cura di Celati, che riunisce prose scelte da quest'ultimo per una rubrica su «Il manifesto» (poi in volume presso Feltrinelli, 1992).

Ancora con Celati, ha curato Storie di solitari americani (Milano, Rizzoli, 2006), dove ha tradotto racconti di Mark Twain, Jack London, Sherwood Anderson, Ring Lardner, Delmore Schwartz e Flannery O'Connor.

Ha anche tradotto opere di Flann O'Brien (La miseria in bocca; Il boccale traboccante; L'ardua vita, Cronache dublinesi), James Joyce (Gente di Dublino), Ring Lardner (Tagliando i capelli), Tony Cafferky (Storie di identità), e Seumas O'Kelly (La tomba del tessitore) e ha curato l'edizione americana di Carta canta, monologo teatrale di Raffaello Baldini (2000).

Ha curato le Opere complete di Learco Pignagnoli (Reggio Emilia: Aliberti, 2006), che probabilmente è un suo pseudonimo o uno pseudonimo collettivo con altri scrittori, tra cui forse Paolo Nori e Ugo Cornia.

[modifica] Opere

  • Silenzio in Emilia, Milano: Feltrinelli, 1997; nuova edizione Macerata, Quodlibet, 2009
  • Cani dell'inferno Milano: Feltrinelli, 2004
  • Un altro che non ero io, Reggio Emilia: Aliberti, 2007
  • Baltica 9. Guida ai misteri d’oriente (con Paolo Nori), Bari-Roma: Laterza, 2009
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