Canzoni (Fabrizio De André)

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Canzoni
Artista Fabrizio De André
Tipo album Studio
Pubblicazione 12 aprile 1974
Durata 45 min : 51 s
Dischi 1
Tracce 11
Genere Musica d'autore
Etichetta Produttori Associati (PA/LP 52)
Produttore Roberto Dané
Note Arrangiamenti e direzione d'orchestra: Gian Piero Reverberi
Fabrizio De André - cronologia
Album precedente
(1973)
Album successivo
(1975)

Canzoni (1974), conosciuto anche come album rosa per via del colore della copertina, è il settimo album registrato in studio di Fabrizio De André.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Spesso ritenuto, come Volume III, un "riempitivo" voluto dalla casa discografica, l'LP contiene solo tre brani inediti (Via della povertà, Le passanti e Morire per delle idee), mentre le altre canzoni erano già state registrate da De André in 45 giri ed album precedenti, anche se compaiono su questo album con nuovi arrangiamenti.

È considerato inoltre un album di transizione per il cantautore genovese poiché chiude l'epoca dei quattro concept album e preannuncia, con l'inedito Via della povertà (traduzione effettuata da De Gregori ai tempi del Folkstudio[1] cofirmata da De André), la collaborazione con Francesco De Gregori ed un'apertura agli influssi folk/rock anglosassoni, che si manifesteranno ancor più con gli album composti insieme al cantautore veronese Massimo Bubola.

Proprio durante le registrazioni di questo disco, nello studio a fianco sta registrando il suo nuovo disco da solista Dori Ghezzi (in una pausa della sua collaborazione con Wess): è l'inizio di una nuova e duratura relazione, che sfocerà nel matrimonio tra i due il 7 dicembre 1989[2].

I brani[modifica | modifica wikitesto]

Via della Povertà [Desolation Row][modifica | modifica wikitesto]

Traduzione del brano di chiusura del celebre album Highway 61 Revisited (1965) di Bob Dylan, il pezzo è il primo frutto della collaborazione tra De André e Francesco De Gregori che darà vita l'anno successivo a Volume VIII. L'autore gioca con le storie, le intreccia e trasporta i personaggi nella società di oggi. Non ci vuole molto perché vengano resi dei simboli personaggi tanto pazzi e crudeli, questa gente in fondo non è poi così diversa da tutti noi, con le proprie paure e le proprie sicurezze.

Le passanti [Les passantes][modifica | modifica wikitesto]

La canzone originale, incisa da Georges Brassens nel 1972, si basa su una poesia di Antoine Pol, poeta minore francese molto amato da Brassens, che il cantautore scoprì su di una raccolta del 1918. Il testo, a sua volta, richiama A une passante, celebre poesia di Charles Baudelaire, musicata, tra l'altro, anche da Léo Ferré. Una recente versione dal vivo del brano, con il testo tradotto, è stata interpretata da Tiziano Ferro nel programma televisivo Che tempo che fa - Speciale Fabrizio, del gennaio 2009.

Morire per delle idee [Mourir pour des idées][modifica | modifica wikitesto]

Il brano di Brassens è tratto dallo stesso album del 1972 che contiene Les passantes. La canzone, scritta e composta da Brassens, è una vigorosa polemica contro ogni forma di fondamentalismo ideologico.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Lato A
  1. Via della Povertà (Testo italiano Fabrizio De André e Francesco De Gregori - Testo e musica di Bob Dylan) - 9:37
  2. Le passanti (Testo italiano Fabrizio De André - Musica di Georges Brassens, Testo originale tratto da una poesia di Antoine Pol) - 3:51
  3. Fila la lana - 2:40
  4. La ballata dell'amore cieco (o della vanità) - 3:05
  5. Suzanne (Testo italiano Fabrizio De André - Testo e musica di Leonard Cohen) - 3:26
Lato B
  1. Morire per delle idee (Testo italiano Fabrizio De André - Testo e musica di Georges Brassens) - 4:26
  2. La canzone dell'amore perduto (Testo italiano Fabrizio De André - Musica di Georg Philipp Telemann) - 3:21
  3. La città vecchia - 3:23
  4. Giovanna d'Arco (Testo italiano Fabrizio De André - Testo e musica di Leonard Cohen) - 4:50
  5. Delitto di paese (Testo italiano Fabrizio De André - Testo e musica di Georges Brassens) - 3:55
  6. Valzer per un amore (o campestre) (Testo italiano Fabrizio De André - Musica di Gino Marinuzzi) - 3:37

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Enrico Deregibus, Traccia biografica in Riccardo Bertoncelli (a cura di), Belin, sei sicuro? Storia e canzoni di Fabrizio De André, Giunti, 2003, p. 56, ISBN 978-88-09-02853-1.
  2. ^ Enrico Deregibus, Traccia biografica in Riccardo Bertoncelli (a cura di), Belin, sei sicuro? Storia e canzoni di Fabrizio De André, Giunti, 2003, p. 55, ISBN 978-88-09-02853-1.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Via della Povertà [Desolation Row]
Le passanti [Les passantes]
Morire per delle idee [Mourir pour des idées]
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